Dove acquistare un buono regalo Amazon?

Devi fare un regalo di compleanno ma non hai la più pallida idea di cosa potrebbe piacere? Vorresti comprare qualcosa che piaccia davvero ma stai brancolando nel buio? Non hai molto tempo a disposizione per andare in giro per negozi a cercare l’articolo perfetto? Nessun problema. Tutti noi ci siamo trovati almeno una volta nella tua stessa situazione. Ed è per questo che oggi ti proponiamo qualcosa che è un classico e va sempre bene in questi casi: il buono regalo Amazon.

Questa è forse la soluzione perfetta se hai a che fare con qualcuno a cui piace fare shopping online. All’interno del sito di Ecommerce più famoso del mondo, infatti, è possibile acquistare prodotti di qualsiasi tipo e genere. Ma, soprattutto, la spesa può essere anche fatta comodamente da casa con l’aiuto di un click. Senza vincoli di orari di apertura o di raggiungibili del negozio fisico. Ma vediamo come funzionano.

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Dove acquistare i buoni Amazon?

Iniziamo dal primo passo. Dove si acquistano i buoni regalo di Amazon? Nel sito dell’e-commerce cliccando in questo link. Oppure, cliccando nel banner che puoi trovare qui sotto. In alternativa, puoi utilizzare l’app di Amazon. Non ci sono altri siti web esterni tramite cui è possibile acquistare questi buoni.

Punti vendita con buoni Amazon

Esistono dei canali esterni tramite cui, eventualmente, puoi acquistare queste tessere da regalare a chi vuoi. Stiamo parlando dei supermercati, nei punti vendita più riforniti di grandi catene come Carrefour, Esselunga, Bennet e Despar.

Ma, in alternativa, anche all’interno di negozi fisici che fanno parte della grande distribuzione specializzata, come Mediaworld, Euronics e Unieuro.

Buono regalo Amazon personalizzabili

Una delle cose che più ci piacciono dei buoni regalo di Amazon riguarda la possibilità di personalizzare il biglietto di auguri. Avrai la possibilità di scegliere tra le tante immagini di archivio oppure caricare quella che ti piace di più.

Il budget da regalare potrà poi essere recapitato tramite mail o SMS. Per chi vuole creare qualcosa con le proprie mani, avrà la possibilità di stampare il proprio bigliettino di auguri. In alternativa, è possibile scegliere anche la versione dell’invio della cartolina cartacea direttamente al destinatario oppure in un cofanetto dedicato.

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Quali tagli disponibili?

Quando si pensa ad un regalo come questo, si ha sempre paura di essere limitati con l’importo. Nella maggior parte dei casi, infatti, bisogna attenersi a delle cifre prestabilite, che non possono essere modificate. In tal senso lo shop online più famoso del mondo ci viene in aiuto.

Il buono Amazon, infatti, può essere acquistato scegliendo un taglio predefinito tra 20, 25, 30, 40, 50 e 100. Ma se vuoi fare una cosa pensata sulla base delle tue disponibilità , puoi tranquillamente farlo. L’importo minimo di acquisto è di 0,15 centesimi. E, se volete fare qualcosa di più corposo, potete sempre aumentare la cifra fino a 5.000 euro.

Quando possono essere utilizzati?

Il buono regalo Amazon può essere utilizzato per l’acquisto di uno e più prodotti. Basterà inserire al momento del pagamento il codice della tessera di riferimento. In questo modo, l’importo regalato verrà decurtato dalla somma totale. Se si dovesse avanzare qualcosa, la cifra rimanente potrà essere utilizzata durante un acquisto successivo. Il credito ha validità 10 anni dalla data di emissioni. Quindi non temere: c’è moltissimo tempo per decidere in quale acquisto utilizzarlo.

Questa tessera può essere utilizzata sia dai clienti già iscritti ad Amazon Prime, sia da chi non ha ancora completato l’iscrizione al programma.

Ultimo aggiornamento 2021-06-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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Come scegliere il barbecue?

Sei alla ricerca della griglia perfetta per cucinare carne e verdure questa estate? Non sai quale modello scegliere tra i tanti che sono presenti nel mercato? Non ti preoccupare: ci siamo passati anche noi e sappiamo che significa. Soprattutto quando sei un neofita e non sai come scegliere il barbecue perfetto per le tue esigenze.

Se la cosa ti può creare un po’ di ansia, ti consigliamo di stare tranquillo. Pensa alla prima griglia che acquisterai come fosse una relazione. Nella maggior parte dei casi non sarà l’ultima della tua vita. E, anzi, sarà quella che ti aiuterà a capire cosa cerchi davvero da un barbecue e qual’è il modello perfetto per te.

L’unica differenza sostanziale rispetto ad un partner è che, nel caso non ti dovessi trovare bene con un certo modello, potrai sempre sostituirlo con un altro. Zero sensi di colpa. Si rimpacchetta tutto nella sua scatola e sotto con un altro.

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Come scegliere il barbecue su internet?

Sicuramente ti sarà capitato di fermarti almeno una volta ad osservare la griglia degli amici e del vicino di casa. Ma il momento dell’acquisto è tutta un’altra cosa. Probabilmente hai anche qualche piccola mania di controllo e preferisci andare nel negozio di casalinghi vicino a casa a comprarlo. Così puoi toccare con mano il prodotto che ti porterai a casa. E avere la possibilità di consultare il commesso nel caso dovessi avere qualche problema con il montaggio. Ti capisco benissimo. Anche a noi piace studiarci per bene un articolo prima di spendere dei soldi.

Eppure, per esperienza personale, ti possiamo assicurare che scegliere il barbecue su internet può rivelarsi essere altrettanto comodo. Una volta individuato il modello che ci piace, basta un click per procedere con l’acquisto. E te lo portano pure a casa. E non bisogna nemmeno fare mille giri per la città in cerca di chi ha la griglia migliore. Che per noi, che abbiamo una bambina piccola, sarebbe uno step impossibile.

Nel web sono presenti siti come Amazon che ogni giorno propongono moltissime offerte di barbecue di marchi famosi a prezzi più che convenienti. E si possono scegliere stando comodamente seduti nel divano di casa. O, come facciamo noi, controlliamo le offerte la sera, non appena il piccolo diavolo della Tasmania riesce a prendere sonno.

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Come scegliere il barbecue da usare in balcone

Scegliere il barbecue da usare in balcone potrebbe rivelarsi essere un’impresa molto più ardua del previsto. Prima dell’acquisto, infatti, devi prendere in considerazione innanzitutto lo spazio che hai a disposizione. Ma anche la possibilità che il vicino di terrazzo possa storcere il naso. E visto che, con tutta probabilità, non avrai voglia di invitarlo tutte le volte che cucini la carne alla griglia per farti perdonare, devi cercare di limitare le lamentele sul nascere.

A tal proposito di consigliamo di optare per un barbecue a gas. Il suo grande vantaggio è dato dalla possibilità di accenderlo solo quando ti serve e tenere la piastra calda il tempo necessari per cuocere carne e verdure. In pratica basta un pulsante per dargli l’avvio, la piastra in pochi minuti si scalda a dovere e non ti rimane che cucinare il tutto. Poi si spegne e stop. Perdita di tempo pari a zero. Il prezzo è un po’ più alto rispetto al modello tradizionale, ma lo può usare anche chi non ama fiamme alte e polvere di carbonella in giro per casa.

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Come scegliere il barbecue da usare in giardino

I più fortunati che hanno il giardino, possono sicuramente scegliere tra diversi modelli di barbecue. Se non ti fa impazzire l’idea di metterti a preparare le braci qualche mezz’ora prima del pranzo, puoi sempre rimanere sull’idea della versione a gas. Ma se la tua idea di grigliata è quella di creare una situazione di convivialità in cui si aspetta la cottura perfetta di carne o pesce bevendo una birra e facendo due chiacchiere con gli amici, allora ti consigliamo un barbecue a legna o a carbonella.

Tra i vari modelli disponibili in mercato, è possibile scegliere tra quelli più economici che propongono una griglia sopra al ripiano per le braci e quelli che si utilizzano con le carbonelle speciali. Esistono poi le versioni dotate di affumicatori e quelli con le piastre ad induzione. L’assortimento qui è enorme e molto dipende da quella che è la tua idea di barbecue. E dal budget che hai a disposizione, ovviamente.

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Come scegliere il barbecue da usare in casa

Sei un po’ sfortunato e non hai né giardino né terrazzo dove metterti a fare la griglia? Non disperare. Per fortuna le nuove tecnologie vengono incontro anche a chi non ha la possibilità di attrezzarsi per cucinare all’aria aperta.

In commercio, infatti, hanno iniziato ad esserci le griglie elettriche che possono essere utilizzate in cucina. L’alimentazione avviene tramite presa elettrica. Si scaldano nel giro di pochi minuti ma permettono di cuocere bene carne e verdure senza sporcare troppo in giro e senza rischiare che la casa si riempia di fumo.

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E tu quale barbecue hai scelto per la tua casa? Raccontacelo nella sezione commenti qui sotto!

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Matrimonio: come sposarsi dopo la pandemia

Nella fase di lockdown c’è stato il blocco di qualsiasi attività. E, così, anche le coppie che avevano pensato di pronunciare il fatidico sì hanno dovuto attendere. Ma in questa Fase 2 di presa, sembra che sposarsi sia di nuovo possibile. Le regioni in prima linea su questo fronte che vogliono ripristinare il matrimonio il prima possibile sono Puglia e Campania.

Nel corso degli ultimi giorni sono ripartiti i matrimoni celebrati in comune a Napoli. A Bari, invece, stanno riprendendo ma con le limitazioni imposte a livello municipale.

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Quali sono le regole per sposarsi?

Le limitazioni imposte dalla Puglia a questo tipo di manifestazioni richiedono tutti con la mascherina. Dagli sposi agli invitati. Dal fotografo ai testimoni di nozze. Marito e moglie potranno fare a meno di utilizzare il dispositivo di protezione durante la cerimonia. Ma avranno l’obbligo di rimanere a 2 metri di distanza da chi celebra il matrimonio. Ovviamente, dopo rilevazione della temperatura corporea e lavaggio mani con gel igienizzante.

Gli spazi dovranno, inoltre, essere organizzati in modo da garantire il distanziamento tra gli invitati di almeno un metro e mezzo. Non solo tra chi sta seduto, ma anche per chi sta in piedi. La postazione dove stanno gli sposi potrà essere dotata di un pannello in plexiglass.

Richiesto l’intervento della Chiesa

Gli organizzatori di matrimoni hanno richiesto l’intervento della Chiesa al fine di autorizzare le celebrazioni dei matrimoni in chiesa la domenica. In questo modo, infatti, sarebbe possibile iniziare a “smaltire” le nozze rimaste in arretrato a causa del lockdown.

Per il momento, la Conferenza episcopale della Regione Campania ha dato il via libera a nozze e battesimi in chiesa. Purché vengano fatti con un numero limitato di ospiti. Ad oggi, però, nessuno ancora ha detto il fatidico sì davanti al sacerdote dopo il lockdown.

Stay tuned!

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Via libera per gli spostamenti tra Regioni dal 3 giugno

Via libera agli spostamenti tra Regioni a partire dalla prossima settimana. Il Ministro Roberto Speranza ha dichiarato nelle scorse ore che:

Il decreto legge vigente prevede dal 3 giugno la ripresa degli spostamenti infraregionali. Al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti. Monitoreremo ancora nelle prossime ore l’andamento della curva.

Il vertice di governo che si è tenuto oggi, venerdì 29 maggio, ha valutato che dai dati rilevati nei giorni scorsi non è emersa la necessità di continuare a bloccare i confini tra le regioni. Il confronto tra il ministro per gli affari regionali Boccia e i vari governatori, proseguirà comunque per tutta la settimana.

Monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità 

Dal monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità effettuato tra il 18 e il 24 maggio è emerso che attualmente in Italia non è presente nessuna situazione critica derivante dal contagio di coronavirus. La situazione appare piuttosto eterogenea in tutto il territorio nazionale.

In quasi tutte le aree d’Italia l’indice di trasmissibilità Rt è inferiore a 1. La percentuale dei nuovi casi di contagio, inoltre, la diminuendo. In alcune zone il numero di positivi al Covid-19 è più alto rispetto ad altre. E’ proprio per questo motivo che si raccomanda cautela. Soprattutto dal momento che sono nuovamente possibili gli spostamenti tra regioni.

La situazione al momento sembra essere positiva. Almeno per questo inizio di Fase 2. Da quanto si evince dall’esito del monitoraggio dell’ISS, rimangono, tuttavia, alcuni:

segnali di trasmissione con focolai nuovi segnalati che descrivono una situazione epidemiologicamente fluida in molte Regioni italiane. Questo richiede il rispetto rigoroso delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico. E’ necessario continuare a rafforzare i servizi territoriali per la prevenzione e la risposta a Covid-19 per fronteggiare eventuali recrudescenze epidemiche”.

Le raccomandazioni

Si raccomanda sempre l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Così come il distanziamento sociale e l’igiene delle mani, al fine di contenere il contagio. Ed evitare l’incremento esponenziale di nuovi focolai nel territorio nazionale.

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La Croazia apre le frontiere all’Italia. Anche per il turismo.

E mentre noi siamo ancora qui in attesa di direttive certe per quel che riguarda lo spostamento tra Regioni, ecco una sorpresa. La Croazia apre le frontiere all’Italia. Sia per motivi di comprovata necessità che lavorativi. Ma anche per questioni puramente turistiche. L’unica condizione è l’esibizione della prenotazione alberghiera.

Piacevole colpo di scena da parte di questo stato che, a differenza dei altri paesi che confinano con l’Italia, ha preferito aprire le frontiere. Certo, qualche limitazione ce l’abbiamo ugualmente, ma comunque un passo verso l’Italia è stato fatto.

Come viaggiare in Croazia?

Come abbiamo già anticipato, sarà possibile varcare il confine croato ma è necessario seguire determinate regole. Se, ad esempio, la vostra idea è quella di passare la dogana per fare un giro fuori porta e poi rientrare, dovete aspettare ancora un po’.

La Croazia ha aperto le frontiere e potranno accedere tutti quegli italiani che al confine mostrano la prova di una effettiva prenotazione alberghiera. Ma vanno bene anche bed and breakfast e altre strutture ricettive. Per accelerare le procedure di ingresso alla dogana, il ministro degli Esteri croato ha consigliato di compilare l’apposito modulo presente nel sito web istituzionale del ministero degli Interni.

L’accesso è consentito solo tramite il Friuli Venezia Giulia

L’apertura dei confini della Croazia per il momento è limitata anche per quel che riguarda gli accessi. Attualmente in Italia sono ancora in vigore delle restrizioni che riguardano lo spostamento tra regioni. Di conseguenza, fino al 3 giugno sarà possibile raggiungere lo stato di Zagabria solo da parte dei residenti del Friuli Venezia Giulia.

L’unica via di accesso in questo momento è quella stradale. Fino a metà giugno, infatti, sono bloccati tutti i collegamenti per via aerea e marittima. L’unica alternativa opzionale riguarda un possibile accesso per via ferroviaria. Ma dipende tutto dal tragitto del treno. Considerando le restrizioni che hanno adottato nei nostri confronti Vienna e Lubiana.

Stay tuned.

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J.K.Rowling nuovo libro: “The Ickabog”. Ed è gratis

J.K.Rowling torna con un nuovo libro. L’autrice della saga di Harry Potter torna alla grande e lo fa nel modo che sa fare meglio: facendoci sognare grazie alle sue parole. A dare l’annuncio della sua nuova opera è stata lei stessa su Twitter, dove ha spiegato che si tratta di:

Un libro, scritto più di dieci anni fa, ma messo a disposizione ora per tenere compagnia ai bimbi alle prese con le restrizioni per il Covid-19

Nelle ultime ore la famosissima scrittrice su Twitter ha scritto “Ho un piccolo annuncio da fare, ma prima di farlo vorrei evitare possibili confusioni: non è uno spin-off di Harry Potter. La nuova storia prende il titolo di “The Ickabog” ed è possibile leggerla gratis su internet. La scelta di fare questo regalo ai suoi fan grandi e piccini è stata fatta per cercare di aiutare tutti quei bimbi che sono ancora alle prese con limitazioni e lockdown dovuti alla pandemia da Coronavirus.

Tutto ha inizio 10 anni fa

Il nuovo libro di J.K.Rowling è in realtà una favola che l’autrice aveva scritto ben 10 anni fa in un momento in cui aveva bisogno di prendersi una pausa dal maghetto di Hogwards più famoso del mondo. Fino ad oggi, questa storia era rimasta negli scaffali della libreria di casa. E solo i suoi bambini avevano avuto la possibilità di leggerla.

Considerata la situazione mondiale del tutto straordinaria, in ogni angolo del pianeta i bambini sono costretti a rimanere rinchiusi tra le mura della propria abitazione. E’ così che la scrittrice ha deciso di riprendere in mano “The Ickabog“, sistemare gli accorgimenti del caos e metterlo a disposizione online e gratuitamente per tutti. I proventi derivanti dai diritti d’autore andranno in beneficienza alle persone più colpite da questa pandemia.

Dove leggere “The Ickabog”

I primi due capitoli del nuovo libro di J.K.Rowling sono disponibili già a partire dal 26 maggio nel sito www.theickabog.com. All’interno del portale, verranno periodicamente pubblicati anche i prossimi capitoli fino ad arrivare alla fine, che verrà caricata il 10 luglio.

L’idea della scrittrice è stata quella di non affidarsi ai canali tradizionali ma di chiedere ai suoi piccoli lettori di realizzare le illustrazioni della favola. I disegni più belli avranno la possibilità di comparire tra le pagine del libro non appena uscirà nelle librerie.

Attualmente “The Ickabog” è disponibile solo in inglese. Almeno per il momento. ma l’autrice ha spiegato che è già stato pianificato un fitto programma per tradurre la favola in diverse lingue. Nei prossimi mesi, inoltre, potremmo aspettarci anche un ebook, un libro con copertina flessibile e, con tutta probabilità, anche una versione audiolibro.

Di cosa parla “The Ickabog”?

J.K.Rowling introduce il suo nuovo libro spiegando che si tratta di una storia in cui si parla di “verità” e di “abuso di potere”. L’argomento, ovviamente, non è da considerarsi di riferimento a ciò che sta accadendo in queste ultime settimane nel mondo. Soprattutto considerando il fatto che è stato scritto dieci anni fa.

La scrittrice ci aveva già anticipato in passato della presenza di “The Ickabog”. E, a suo tempo, l’aveva descritta come una favola politica a misura di bambino. Riuscirà nel suo intento? Noi, nel frattempo, rimaniamo fiduciosi.

Stay tuned!

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In arrivo la prima mascherina chirurgica lavabile

In arrivo la prima mascherina chirurgica lavabile. E riporterà anche il certificato di presidio medico chirurgico conferito dall’Istituto Superiore di Sanità. Il dispositivo sarà realizzato in stoffa riutilizzabile e, per le sue specifiche tecniche, potrà essere equiparata alle mascherine tradizionali usa e getta.

Durante il periodo di pandemia da Covid-19 le mascherine chirurgiche monouso erano diventate pressoché introvabili. E’ stato allora che molte aziende hanno deciso di modificare la propria produzione tradizionale per produrne in quantità sufficiente a soddisfare la richiesta. Ma il numero di quelle che arrivavano in commercio era ancora troppo basso e, proprio per questo, il Governo ha deciso di fare una deroga al decreto, consentendo di produrre e utilizzare questi dispositivi anche se non certificati e privi di marchio CE. L’unico requisito richiesto era che rispettassero determinati parametri di qualità.

La mascherina chirurgica lavabile dell’ISS

L’Istituto Superiore di Sanità ha deciso di intervenire nella situazione realizzando una mascherina chirurgica lavabile in stoffa equiparata. E sarà uguale alla variante monouso che abbiamo conosciuto e indossato fino ad oggi.

Ad occuparsi della sua produzione è un’azienda con sede a Treviso, la Ninfea Srl. Questa impresa è stata in grado di realizzare questi dispositivi in versione lavabile. Un’altra caratteristica che le rende uniche nel loro genere è che sono idrorepellenti. Oltre al fatto che possono essere riutilizzabili fino all’usura. Non solo. Il loro coefficiente di filtrazione batterica è superiore al 99%.

Ora, questi prodotti sono stati dichiarati come conformi alle normative tecniche e ai requisiti obbligatori richiesti da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Laura Pilotto, la CEO dell’azienda ha dichiarato:

Noi Italiani siamo un popolo estremamente creativo, pieno di idee e generosità, come dimostriamo nei momenti di maggior bisogno, quando riscopriamo la capacità di fare cose che spesso importiamo dall’estero. Abbiamo risposto fin da subito alla richiesta di mascherine proveniente dal territorio, cercando di percorrere la strada ecosostenibile e quella meno dispendiosa per il consumatore. La perseveranza del nostro team è stata premiata.

Caratteristiche tecniche

Queste mascherine chirurgiche lavabili sono composte al 100% da cotone che ha ottenuto la certificazione OEKO-TEX. Grazie alla loro struttura e alla qualità del tessuto, riescono a rispondere perfettamente ai parametri di traspirabilità. Non solo: sono anche anallergiche e si mantengono idrorepellenti per più lavaggi.

Le prestazioni di questi dispositivi sono garantite per oltre 20 lavaggi. Il tessuto può essere sanificato sia a caldo che a freddo. Si possono trovare disponibili in diverse misure, sia per bambini che per adulti. Per altre info e per l’acquisto diretto, basta andare nel sito dell’azienda che le produce: www.ninfeasrl.it.

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Spostamenti tra regioni: ecco chi riapre dal 3 giugno

A partire dal 3 giugno saranno consentiti nuovamente gli spostamenti tra regioni. Per gioire, però, bisogna ancora attendere un po’. La riapertura dei confini regionali, infatti, non sarà omogenea in tutto il paese ma verrà decisa dai singoli governatori in base all’andamento della curva dei contagi di questi ultimi giorni. La data in cui si saprà con certezza dove ci si potrà spostare liberamente è il 29 maggio, quando sarà pubblicato in via ufficiale il report della situazione epidemiologica.

L’ipotesi più plausibile in questo momento riguarda una riapertura scaglionata. Alcune regioni come Piemonte, Lombardia e, forse, anche Emilia Romagna, potrebbero riaprire con un paio di settimane di ritardo rispetto alle altre zone d’Italia.

Cosa dice il decreto?

L’ultimo decreto del Governo ha annunciato che:

A decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti sul territorio nazionale possono essere limitati solo con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n 19, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree

Questo significa che a partire da mercoledì prossimo saranno nuovamente possibili gli spostamenti tra regioni. Se un governatore riterrà che la propria area di competenza (o anche una zona più piccola) dovrà attendere, potrà mantenere il blocco. A patto che, comunque, ci siano delle comprovate motivazioni.

Lombardia a rischio

Tra le zone che rischiano di aspettare per gli spostamenti tra regioni, troviamo la Lombardia. Qui l’indice di contagio si sta abbassando lentamente. Forse un po’ troppo lentamente rispetto alle altre zone del paese. E’ per questo che rimane al momento una delle sorvegliate speciali.

Non ci rimane che attendere venerdì mattina per sapere la comunicazione da parte del Ministero della Salute. In quell’occasione verrà comunicato l’esito del monitoraggio degli ultimi giorni. Ad ogni regione, inoltre, verrà assegnato un livello di rischio calcolato sulla base di persone malate, guarite, decedute, tamponi fatti e situazione delle strutture ospedaliere.

Il Sud minaccia il blocco degli arrivi

Sicilia e Sardegna si sono dichiarate pronte ad accogliere i flussi di turisti. Rispettando, comunque, tutte le cautele del caso. Per tutelarsi maggiormente da un’eventuale diffusione del virus, hanno richiesto la possibilità di richiedere alle persone un passaporto sanitario che certifichi la negatività al virus.

Campania e Puglia, invece, sembra vogliano emanare un’ordinanza di chiusura dei confini a chiunque voglia mettere piede nella loro zona proveniente da Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Da qualsiasi area, quindi, in cui il Covid-19 risulta ancora attivo.

Come ci si potrà spostare tra regioni?

Gli spostamenti tra regioni ad oggi possono avvenire solo nei seguenti casi:

  • motivi di lavoro o salute;
  • necessità ;
  • emergenza assoluta;
  • rientro presso il proprio domicilio, residenza o abitazione.

Presumiamo, quindi, che a partire dal 3 giugno sarà possibile spostarsi anche per andare in visita a parenti e amici che abitano in un’altra regione. Il tutto senza autocertificazione. Ma per esserne sicuri, non ci rimane che attendere le nuove disposizioni che verranno comunicate dopodomani dal Governo.

Stay tuned!

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Il gel disinfettante prende fuoco?

In questi giorni tra gli immancabili nella nostra borsa, oltre a guanti monouso e mascherina, c’è anche le soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani. Ma focalizziamoci per un attimo su quest’ultimo prodotto. E’ davvero sicuro lasciarle in macchina per diverse ore sotto il sole? Il gel disinfettante prende fuoco a causa delle alte temperature?

Nel corso delle ultime settimane sono circolate in rete molte foto che inquadravano le portiere della macchina bruciate dalla parte interna. Ad essere stati presi di mira come colpevoli dell’accaduto, sono state le soluzioni idroalcoliche per l’igiene quotidiana combinate alle alte temperature che raggiunge l’interno dell’abitacolo dopo una giornata sotto il sole.

A cercare di fare un po’ di chiarezza sulla effettiva pericolosità di questi prodotti è stato Reinaldo Bazito, docente presso l’Istituto di Chimica si Sao Paolo in Brasile. Il professore ha dichiarato:

Va bene lasciare piccole bottiglie in macchina, purché siano ben chiuse e lontane dalla luce solare diretta. Ora lasciare una bottiglia da 500ml o 1000ml sul cruscotto dell’auto alla luce diretta del sole non è una buona idea! Ma comunque non prende fuoco da sola!

Il gel disinfettante per le mani, infatti, contiene al suo interno una buona percentuale di alcol e, pertanto, può essere infiammabile. Tuttavia, è pressoché improbabile che riesca a prendere fuoco da solo se dimenticato sopra al cruscotto della macchina. Nonostante le alte temperature.

Non è possibile, quindi, che le soluzioni idroalcoliche siano soggette a fenomeni di autocombustione. Perché prendano fuoco, è indispensabile la presenza di una scintilla o, comunque, di una fonte di accensione. Come un accendino o la fiamma del gas. Perché le alte temperature possano far prendere fuoco da solo il gel igienizzante, è necessario che superino i 363 gradi.

Effetto lente di ingrandimento

Come abbiamo già anticipato nel paragrafo precedente, è necessario raggiungere una temperatura di 363 gradi prima che il gel disinfettante possa prendere fuoco da solo. E questa situazione è molto improbabile che si verifichi.

E come mai, allora, è scoppiato quell’incendio? A dare una possibile risposta all’accaduto è stato Guillaume Dama, professore di chimica dell’Università di Orleans. Il docente è anche ricercatore dell’Istituto del CNRS per combustione, energia aerotermica, reattività e ambiente e ha parlato dell’effetto lente di ingrandimento:

Se un paio di occhiali hanno avuto un effetto di lente di ingrandimento sulla bottiglia, allora alla fine potrebbe esserci un’autoaccensione. Ma sarebbe una circostanza molto sfortunata.

Davvero molto improbabile, quindi, che il gel disinfettante prenda fuoco da solo. Per evitare ogni tipo di evenienza, tuttavia, vi consigliamo di tenerlo riposto nel vano porta oggetti del veicolo. Soprattutto se la vettura rimane parcheggiata per molte ore sotto il sole.

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Le nuove regole per viaggiare in aereo

Viaggiare in aereo per lavoro o per vacanze dovrebbe essere sempre un piacere. Per lo meno, rilassante. L’inizio della fase due dopo il lockdown, tuttavia, ha previsto una serie di nuove regole per spostarsi volando che permettono di rimanere in sicurezza dall’inizio alla fine. Queste linee guida sono state promosse da Ecdc ed Easa e dovrebbero aiutarci a vivere il viaggio in modo più sereno.

Partiamo innanzitutto con il momento del check-in online. I passeggeri dovranno esibire un’autocertificazione in cui spiegano il proprio stato di salute. E’ esclusa la possibilità di un passaporto di immunità (ossia quel documento in cui si attesta di avere gli anticorpi contro il Coronavirus).

Tra i passeggeri, inoltre, è richiesta una distanza minima di almeno un metro e mezzo ove consentito. Le linee guida di Esa/Ecdc spiegano che il distanziamento potrà dipendere sia dal numero dei passeggeri, che dalla distribuzione dei pesi a bordo. Ma anche dalla configurazione della cabina. Nel caso in cui tale requisito non possa essere rispettato, diventa imprescindibile l’uso della mascherina.

Viaggiare in aereo con la mascherina

Viaggiare in aereo con la famiglia è possibile: nel caso di congiunti o di persone che viaggiano insieme, ci si potrà sedere uno a fianco dell’altro. Dall’ingresso dell’aeroporto di partenza all’uscita di quello di destinazione è necessario indossare la mascherina. Gli unici ad essere esonerati sono i bambini sotto i 6 anni.

I passeggeri avranno il compito di cambiarsi la mascherina ogni quattro ore. Sarà loro premura, quindi, attrezzarsi prima del viaggio con un numero sufficiente a sostenere l’intera durata del viaggio. Nel caso in cui qualcuno si togliesse il dispositivo di protezione prima del decollo, verrà accompagnato fuori dal velivolo prima del decollo. Se, invece, viene tolto in volo, il trasgressore verrà consegnato alle forze dell’ordine all’arrivo nell’aeroporto di destinazione.

Solo i viaggiatori potranno accedere al terminal. Gli accompagnatori non potranno varcare gli ingressi dell’aeroporto.

Stato di salute dei passeggeri

Come anticipato nel corso dei paragrafi precedenti, per viaggiare in aereo è necessario munirsi di autocertificazione in cui venga riportato il proprio stato di salute. Solo con la presenza di questo documento, sarà possibile ottenere la carta d’imbarco.

La temperatura corporea delle persone in viaggio dovrà essere inferiore ai 37 gradi. In caso contrario, si dovrà rimanere a terra.

Imbarco e sbarco

Per accedere al velivolo, coloro che siedono in ultima fila saliranno per primi. Così via tutti gli altri fino ad occupare i posti. Non occorrerà, quindi, accalcarsi all’uscita del Gate. Basterà attendere il proprio turno seduti comodamente nella sala d’aspetto adiacente. E’ consigliabile utilizzare un bagaglio a mano limitato, in modo da rendere più scorrevole il momento dell’imbarco.

Durante la fase di sbarco, i passeggeri possono raggiungere l’uscita aspettando anche qui il proprio turno. Potranno alzarsi prima quelli seduti vicino alla porta e, successivamente gli altri. L’ordine previsto da priorità a chi è seduto nella fila vicino al corridoio, poi nella fila centrale e, infine, vicino al corridoio.

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