Pot Pourri fai da te: come preparalo?

Il pot pourri è un mix di fiori e spezie essiccate che si possono utilizzare per decorare la casa o il centrotavola. Ma, al tempo stesso, è un’utile profumatore per ambienti del tutto naturale. Una volta realizzata la composizione che più ti piace basta solo scegliere il posto dove metterla in bellavista. Et, voilà! Non ci pensi più per qualche settimana.

Fino a qualche tempo fa ero scettica riguardo a questa tecnica. Però mi sono dovuta ricredere. Sicuramente è più economica rispetto ai deodoranti spray e, oltre tutto, riesce a dare alla stanza quel profumo gradevole e non invasivo. Ma soprattutto, è bello da vedere e ti fa fare un figurone in qualsiasi angolo in cui lo posizione (anche una mensola del bagno!)

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Pot pourri fatto in casa

Il pot pourri fatto in casa è davvero molto semplice da realizzare. Se sei alle prime armi, puoi iniziare a scegliere fiori, frutta o erbe aromatiche che hai già a disposizione in casa. E poi cercare la composizione di profumi che più ti piace.

Il mio consiglio è di riciclare le bucce di limoni, arance e mandarini. Ma anche gli agrumi tagliati a fettine e messi a seccare sono molto utili per la causa. Sbizzarrisciti, poi, raccogliendo i fiori del tuo giardino o riutilizzando quelli di un mazzo che ti hanno regalato da poco. Per quel che riguarda le spezie, invece, vanno benissimo anice stellato e cannella. Non dimentichiamo, infine, le erbe aromatiche: menta, timo, rosmarino e maggiorana sono solo alcune delle opzioni tra cui scegliere.

Come essiccare i fiori?

I fiori sono uno uno degli ingredienti principali del pot pourri. Nel caso tu voglia usare quelli freschi, ti consiglio di raccogliere quelli del giardino a metà mattinata. Meglio se soleggiata, così non saranno umidi di rugiada. Preferisci, inoltre, quelli privi di eventuali petali gialli, che potrebbero compromettere il risultato della composizione.

La soluzione migliore sarebbe quella di realizzare un essiccatoio fai da te. Ti basta appendere ad una mensola una cassettina in legno a cui avrai sostituito al posto del fondo classico una rete traforata. Lega, quindi, i mazzetti i fiori o di erbe aromatiche a testa in già e lasciali in questa posizione finché non si saranno seccati.

Utilizzando questo sistema, infatti, i boccioli dei fiori rimarranno nella loro forma naturale. E, di conseguenza, potrai riutilizzarli anche interi per la realizzazione di una composizione. I petali, invece, potranno essere adagiati sopra ad un vassoio di vimini. Il tempo di essiccazione per ottenere un buon risultato è di circa una settimana. La posizione ideale è in un luogo soleggiato e asciutto: in questo modo il colore rimarrà invariato.

Come si prepara il pot pourri?

Una volta che i fiori e le erbe aromatiche si sono ben essiccate, non ti rimane che riporre il tutto all’interno di un mortaio e inizia a pestarli per bene (ma non troppo). Il mio consiglio è quello di tenere da parte i boccioli che si sono conservate bene. In questo modo, potrai conferire alla tua composizione un aspetto ancora più piacevole alla vista.

Trasferisci poi il tutto all’interno di un un vaso di vetro trasparente. Facendo così, potrai esaltare al meglio la bellezza delle varianti di colore che hai utilizzato. Scegli, infine, l’angolo della casa in cui posizionare il contenitore e il gioco è fatto.

Come far profumare il pot purri?

Se vuoi realizzare un pot pourri ancora più aromatico, ti consiglio di aggiungere alla composizione degli olii essenziali. Queste essenze le puoi trovare facilmente sia nei negozi di casalinghi, che nelle erboristerie. Ma anche negli shop online, come in questo link.

Per ottenere un risultato ancora più profumato, ti consiglio di versarne qualche goccia all’interno della composizione che avrai precedentemente messe dentro ad un contenitore ermetico. Agita bene il contenuto e metti a riposare il tutto ben chiuso per almeno una notte.

Come conservare i fiori secchi a lungo?

I fissativi sono degli elementi indispensabili per il tuo pot pourri fatto in casa. Grazie ad essi, infatti, il profumo della tua composizione rimarrà più a lungo nel tempo. In commercio è possibile trovarne sia di naturali che di sintetici. Io, personalmente, preferisco usare il primo tipo (anche perché sono più economici e li trovo spesso in cucina).

I fissativi naturali migliori sono, ad esempio, i bastoncini di cannella, che puoi utilizzare sia interi che sbriciolati. Un’alternativa ad essi sono le fave di Tonka o i semi di cumino. Anche la radice di giglio fiorentino e i semi di coriandolo si prestano bene a queste composizioni. E, non dimenticare, aiutare a conferire ancora più profumo al tuo pot pourri.

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Seggiolino bici: anteriore o posteriore?

Sono iniziate le belle giornate e, se hai un bambino piccolo, sicuramente hai già iniziato a pensare a qualche valida alternativa al passeggino. Soprattutto se ti devi organizzare tra nido, centri estivi o lavoro. Se abiti in una zona che lo permette, avrai già iniziato ad organizzarti con gli spostamenti in bicicletta.

Ma come fare con il pupo? E’ meglio un seggiolino bici anteriore o posteriore? E come scegliere tra i vari modelli disponibili in commercio? Ecco alcuni consigli su come affrontare al meglio l’acquisto (almeno, secondo la mia esperienza!).

LEGGI ANCHE: Sudamina nei bambini: i rimedi naturali

Perché acquistare un seggiolino bici?

Personalmente, la trovo una delle scelte migliori. Noi, ad esempio, abbiamo la fortuna di aver scelto la scuola per la piccola vicino a casa. E anche il mio lavoro è a soli un chilometro di distanza. Il tram tram quotidiano, però, ci impone di dover incastrare l’orario di ingresso al nido con l’inizio dei nostri turni. Come accade in tutte le famiglie.

Se nei primissimi mesi di vita per gli spostamenti ho preferito il passeggino, con il compimento del primo compleanno della pupa ho iniziato a pensare ad un’alternativa che mi permettesse di spostarmi da una parte all’altra della città con lei senza dover fare le corse. O, quanto meno, senza correre più del dovuto. Che tanto, lo sai anche tu, sono già abbastanza le cose da fare di corsa durante il giorno. Senza dover necessariamente aggiungerne altre.

Il seggiolino bici in questo caso è stato di grande aiuto. In questo modo, infatti, ho la possibilità di portarla in tranquillità all’asilo senza dover mettere la sveglia mezz’ora prima la mattina (che, sicuramente, male non fa!). Ma soprattutto, di fare le mie commissioni o di andare al lavoro senza arrivare a fine giornata con il fiatone, la faccia che pare l’urlo di Munch e la voglia di essere inglobata dal letto per i successivi 10 anni.

Da quanti mesi per il seggiolino bici?

Se sei al primo figlio, sicuramente ti starai chiedendo qual’è il momento migliore per acquistare un seggiolino bici. Ebbene, come vedremo di seguito, molto cambia se decidi di optare per un modello anteriore oppure per uno posteriore.

In linea di massima, tuttavia, tieni come riferimento la capacità del bambino di rimanere seduto in autonomia e ben eretto con la schiena. Se, quindi, riesce a stare seduto da solo in divano senza scivolare da un lato o accasciarsi nella schiena, allora significa che è il momento giusto per questa nuova avventura.

LEGGI ANCHE: I 10 rimedi naturali contro le punture di zanzare (anche per bambini)

Come scegliere il seggiolino per bici?

Abito in una città a misura d’uomo. Gli spostamenti in bicicletta, quindi, sono un’opzione abbastanza semplice da realizzare. Quando ho deciso di acquistarne uno, però, hanno iniziato a venirmi i primi dubbi: meglio uno anteriore o posteriore? Sarà perché sono alla prima figlia, ma non avevo idea di come muovermi all’interno di questo mondo piuttosto complesso.

Non esiste una risposta che vada bene per tutti. Ogni bambino è a sé. Ma, diciamo che esistono delle linee guida di base da prendere in considerazione anche in base al carattere e alle esigenze tue e del pupo. Scopriamole di seguito.

LEGGI ANCHE: Bambini e scottature solari: come prevenirle

Seggiolino bici anteriore: pro e contro

Il seggiolino bici anteriore è la prima scelta a cui viene da pensare quando pensi all’acquisto di un articolo come questo. Generalmente va fissato nel manubrio davanti e, in questo modo, il piccolo ha la percezione di rimanere sempre avvolto tra le braccia di mamma e papà.

Sicuramente è la soluzione migliore se il bambino è ancora piccolo. Non dimenticare, infatti, che dovendolo sedere in mezzo alle gambe, se inizia ad essere troppo grande, può risultare difficoltoso pedalare. E, di conseguenza, potrebbe diventare un rischio per la sicurezza di entrambi.

Personalmente questa scelta la trovo ottimale. Soprattutto perché, da mamma, amo avere tutto sotto controllo. In particolare modo le prime reazioni alla bicicletta della mia bimba. Ma, sebbene abbia l’abbia trovato comoda anche per una questione di mantenere l’equilibrio della bicicletta mentre cammino, è pur vero che la spesa si ammortizza in meno tempo. Mia figlia, infatti, cresce a vista d’occhio e la seduta è diventata stretta nell’arco di pochissime settimane.

Per non parlare, poi, di quando mi capitava di arrivare al nido e di trovarle in faccia una quantità spropositata di moscerini. E, sono sincera, credo che qualcuno durante il viaggio qualcuno se lo sia pure mangiato.

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Seggiolino bici posteriore: pro e contro

Il seggiolino bici posteriore è da preferire se tuo figlio inizia ad essere un po’ più grande. Basta pensare che diversi modelli presenti nel mercato sono omologati per tenere un bambino fino ai 30 chili di peso. Se cerchi qualcosa che ti duri più a lungo nel tempo, sicuramente è la soluzione migliore.

Dimenticati di quelle sedute scomodissime a cui eravamo abituati noi quando eravamo piccoli. I modelli di oggi sono dotati di cuscinetto morbido per rendere il viaggio al bambino il più confortevole possibile. Ben imbottiti sia nella seduta che sulla schiena, sono dotati anche di cinturine che li tengono ben fermi. Anche all’altezza dei piedi.

L’aggancio in questi casi avviene nel palo della sella della bicicletta. Nel maggior parte dei casi, quindi, non è necessaria la presenza del portapacchi. Ottima cosa, soprattutto se hai a disposizione una versione di Graziella piuttosto vecchiotta.

Nota un po’ negativa è data dal fatto che devi fare attenzione alle salite e alle discese. Non tanto perché il bambino non sia ben fissato al seggiolino. Quanto più perché se stai pedalando e centri in pieno una buca rischia di sballottarsi un po’. Ma, a parte questo, la comodità è eccellente.

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Bambini e scottature solari: come prevenirle

L’estate è tanto bella quanto pericolosa. Soprattutto se hai dei bambini piccoli e ti devi preoccupare di proteggerli dalle alte temperature e dalla comparsa di scottature solari. Sia chiaro, l’esposizione al sole fa bene, perché stimola il loro sistema immunitario e la crescita delle ossa. Ma il troppo, come sempre, stroppia.

Mentre i pupi giocano in spiaggia o ci accompagnano in una camminata in montagna, è giusto prevenire l’insorgenza di fastidiosissimi eritemi che possono portare a febbre, notti insonni e bruciature dolorose. Ma come fare?

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Come scegliere la crema giusta

Uno dei modi più semplici per proteggere il nostro piccolo dalle scottature solari è quello di applicare sulla sua pelle la crema solare. In commercio ne sono presenti di moltissimi tipi diversi. Il mio consiglio, in questi casi, è quello di sceglierne una che garantisca un fattore di protezione solare abbastanza alto. Almeno 50, per intenderci, soprattutto se il bambino è piccolino.

Nel caso in cui, invece, le tue vacanze dovessero essere in alta montagna oppure al mare vicino ai Tropici (ma anche se il tuo piccolo è soggetto agli eritemi), non risicare troppo sulla protezione solare. Utilizzane una da 85 SPF.

Ombrellone e cappellino

Sappiamo tutti quanto sia bello andare al mare. Ma sappiamo anche quanto sia difficile, alle volte, riuscire a trovare un buon compromesso con i nostri bambini che si divertono a giocare tra onde e castelli di sabbia. Soprattutto durante le giornate più calde.

La cosa migliore da fare, in questi casi, è quella di cercare di trovare qualche gioco divertente da fare sotto l’ombrellone. E, se avete un bambino che lo tollera, prova con un cappellino in cotone traspirante. In special modo se vuole giocare in riva al mare.

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Evita le ore più calde

Quando siamo al mare il tempo sembra davvero volare. E se la tua gita è in giornata, il momento del pranzo arriva in un batter d’occhio. Cerca di non farti prendere dalla smania di prendere la tintarella e, almeno nelle ore più calde della giornata, fai in modo che il pupo non stia sotto il sole cocente.

Il nostro piccolo terremoto di un anno è iperattivo in spiaggia. A qualsiasi ora. E’ per questo che, ad esempio, noi ci imponiamo di fare una pausa di almeno tre orette dalla sdraio e, magari andare in un bar o in un ristorante vicino il lungomare, dove possa rilassarsi. E, magari, pure dormire un po’. E, se proprio proprio siamo in regime di ristrettezze economiche, va bene anche un parco giochi o una passeggiata tra i negozietti del centro.

Attenzione alle medicine

Molti non sanno che alcuni farmaci possono creare gravi controindicazioni se assunti in concomitanza dell’esposizione al sole. Per scongiurare il rischio di scottature solari, in questi casi sarebbe meglio chiedere al pediatra di fiducia. Magari lo stesso che ha prescritto la medicina al bambino. Così saprà  consigliarti al meglio.

Mangiare frutta e verdura

L’alimentazione, in questi casi, ci può essere di grandissimo aiuto. Mantenere la pelle del piccolo sempre ben idratata aiutandolo a bere tanta acqua può essere molto utile.

Se, invece, si tratta di un bambino che non ama molto fermarsi a bere, puoi sempre provare con frutta e verdura. Molte volte uno spuntino a base di melone o di anguria può essere davvero un toccasana in questi casi. Ma vanno benissimo anche pesche, mele e albicocche. Un’ottima alternativa possono essere anche le centrifughe.

Spalma la crema più volte al giorno

La crema solare è un ottimo strumento contro la comparsa delle scottature solari. Ma, per fare il suo dovere, deve essere applicata più volte al giorno. La cosa migliore sarebbe ogni paio di ore. Soprattutto se tuo figlio sta nel bagnasciuga a fare i castelli di sabbia. Nel caso in cui, invece, sia in versione iperattiva e preferisce rotolarsi tra le dune o rincorrere le onde, ti consiglio di spalmargliela con maggiore frequenza.

Ok, lo so. In questo momento starai pensando che è molto più semplice a dirsi che a farsi. Ebbene, io ho risolto gran parte del problema acquistando la crema in versione spray. La mia bimba, ad esempio, la vede più come un gioco che come una tortura. Poi, sia chiaro, devi aggiungere comunque una buona dose di pazienza. Soprattutto se inizia a muoversi come un’anguilla.

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Test di gravidanza: costo e dove acquistarlo

Il test di gravidanza è uno di quegli strumenti che ogni donna si è ritrovata a fare con il cuore in gola. In alcuni casi perché c’è la paura di una gravidanza indesiderata. In altri perché si attende con ansia l’arrivo di un bambino.

La scelta di questo prodotto, in special modo se si tratta della prima volta, potrebbe risultare davvero complessa. Ma anche se hai il dubbio di essere incinta per la seconda (o terza) volta e l’ultima volta che ne hai comprato uno risale ad un bel po’ di tempo fa.

Quale versione scegliere? Dove acquistarlo? Quali sono i prezzi? Funziona davvero? Nei prossimi paragrafi cercheremo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

Come funziona il test di gravidanza domestico?

Il test di gravidanza domestico altro non è che uno stick con una sezione dedicata appositamente all’analisi delle urine. Questo strumento va utilizzato generalmente con la prima pipì della giornata. Per intenderci, la prima della mattina appena sveglia.

All’interno dello stick è presente un reagente che fa effetto non appena viene rilevata la presenza dell’ormone Beta HCG. Ossia quello della gravidanza. Ti basterà urinare direttamente nella parte dedicata e attendere qualche minuto prima di vedere il risultato. In alternativa, puoi sempre optare per raccogliere la pipì all’interno di un bicchiere sterile e, poi, posizionare il test al suo interno.

Il consiglio è quello di effettuare lo stick delle urine non prima del primo giorno di ritardo del ciclo. Anche se hai già iniziato ad avvertire i primi sintomi della gravidanza. L’ormone Beta HCG, infatti, impiega qualche giorno per raggiungere le urine. E, di conseguenza, se hai ovulato più tardi nell’ultimo mese, potrebbe darti come risultato un falso negativo.

LEGGI ANCHE: Prima ecografia in gravidanza: quando e come

Quale modello scegliere?

In commercio sono disponibili molti modelli diversi di test di gravidanza. Alcuni prevedono la comparsa delle striscine colorate. Altri, invece, sono digitali e dotati di un piccolo Led in cui compare la scritta “Incinta” o “Non incinta”. Alcune versioni ancora più evolute, invece, sono in grado di stimare perfino a quella settimana di gravidanza sei in base alla quantità di Beta HCG presente nelle urine.

Non esiste un modello migliore rispetto ad altri. Se lo fai seguendo le indicazioni giuste (e dopo il primo giorno di ritardo delle mestruazioni), possono darti una risposta esatta nel 99% dei casi. Possiamo dire, quindi, che risultano essere piuttosto attendibili.

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Dove comprarlo?

Il test di gravidanza può essere acquistato comodamente in farmacia. Ma anche i grandi ipermercati ne sono spesso provvisti. Se, però, ti senti a disagio di acquistare un prodotto come questo di persona, puoi sempre optare per l’acquisto online. Anche se, in questo caso, devi comunque mettere in preventivo i tempi di consegna (da 1 a 3 giorni in base al sito).

Prezzo

Il prezzo di un test di gravidanza può variare molto in base al tipo di modello scelto. Se ne acquisti uno di quelli tradizionali puoi spendere dai 5 euro in sù. In questi casi anche il brand può influire molto sull’importo di acquisto. Nel caso in cui ne preferisci uno di digitale, invece, il prezzo aumenta. Stiamo parlando, comunque, di una cifra che va dai 9 euro in sù.

Non dimenticare che alcuni modelli sono considerati come dispositivi medici e, quindi, possono essere scaricati dalle tasse come spese mediche.

Cosa fare nel caso di test di gravidanza negativo?

Nel caso in cui tu abbia fatto il test di gravidanza e sia risultato negativo, ti consiglio di portare pazienza. Attendi qualche giorno e, se il ciclo non dovesse presentarsi manco l’ombra, puoi sempre ripeterlo. Se, invece, l’esito dovesse sembrarti un po’ incerto, ti consiglio di contattare il tuo medico di base ed, eventualmente, fare delle analisi del sangue apposite per controllare la presenza di Beta HCG.

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Saldi estivi 2020: le date di inizio

Stai aspettando con ansia l’arrivo dei saldi estivi 2020? Durante il lockdown hai dato fondo a t-shirt e pantaloni che ormai non hai più nulla da mettere? Vuoi prepararti all’arrivo delle vacanze con il guardaroba dei piccoli apposto? Allora sei in buona compagnia.

L’arrivo delle promozioni di fine stagione sono un’appuntamento fisso per tutte le mamme e i papà che hanno bisogno di rinnovare il proprio armadio. Sia per sé stessi che per quello dei figli. Soprattutto se il budget familiare a disposizione non è questo granché.

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Quando iniziano i saldi estivi 2020?

Come accade ogni anno, la Confcommercio ha indicato le date di inizio degli sconti di fine stagione. Quest’anno, però, a causa della pandemia che ha portato moltissime attività a chiudere i propri negozi per diverse settimane, il periodo è stato spostato più avanti rispetto al solito.

La data di inizio dei saldi estivi 2020 è fissata per il 1 agosto. La decisione è stata presa di comune accordo tra la Conferenza delle Regioni, la Federazione Moda Italia e, appunto, la Confcommercio. Quest’ultima, inoltre, ha abolito il divieto di cominciare qualche giorno prima con le offerte. Questo significa che in qualche regione d’Italia è possibile trovarli già adesso.

Le date di inizio regione per regione

Come ti ho anticipato nel paragrafo precedente, alcune regioni hanno già iniziato ad applicare i saldi estivi 2020. Per altre zone d’Italia, invece, è necessario attendere ancora qualche giorno. Ma vediamo di seguito il calendario dell’avvio delle promozioni nel nostro paese.

  • Abruzzo: 1 agosto
  • Basilicata: 1 agosto
  • Calabria: 1 luglio
  • Campania: 1 agosto
  • Emilia-Romagna: 1 agosto
  • Friuli-Venezia Giulia: 1 agosto
  • Lazio: 1 luglio
  • Liguria: 1 agosto
  • Lombardia: 1 agosto
  • Marche: 1 agosto
  • Molise: 1 agosto
  • Piemonte: 1 agosto
  • Puglia: 1 agosto
  • Sardegna: 1 agosto
  • Sicilia: 1 luglio
  • Toscana: 1 agosto
  • Trentino-Alto Adige: 1 agosto
  • Umbria: 1 agosto
  • Valle dâ€Aosta: 1 agosto
  • Veneto: 1 agosto

Quanto durano i saldi estivi 2020?

La durata dei saldi estivi 2020 dipenderà molto dalla data di inizio delle promozioni nella tua regione. Per quelle zone che avvieranno gli sconti a partire da agosto, sarà possibile approfittare delle offerte fino a settembre inoltrato.

Tuttavia, considerato il particolare periodo, ti consiglio di dedicare qualche ora di shopping già durante i primi giorni. Potresti rischiare, infatti, di non trovare più niente negli scaffali nel giro delle primissime settimane. O, comunque, di non riuscire ad acquistare quel particolare capo che avevi adocchiato.

Saldi estivi online: dove?

Se sei un amante dello shopping online o se, semplicemente, non hai tempo come me di farti una passeggiata tra i negozi, puoi anche approfittare delle offerte online. Alcuni siti come Amazon hanno nella sezione Outlet moltissimi capi di abbigliamento in sconto per uomo, donna e bambino. Anche ASOS e Zalando hanno molte promozioni interessanti.

Per altri brand italiani importanti a livello nazionale, invece, bisognerà aspettare qualche altro giorno prima di vedere gran parte della propria collezione a prezzi ribassati. Ma d’altronde vabbè, abbiamo aspettato fino ad ora, sicuramente qualche settimana in più non ci cambierà la vita.

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Come eliminare le occhiaie: 10 rimedi naturali

Eliminare le occhiaie è l’obiettivo di gran parte di noi genitori. Soprattutto se abbiamo bambini piccoli che non ci fanno dormire la notte. Ma anche se gli impegni tra casa, lavoro e famiglia ci fanno fare le ore piccole.

Capita, così, che la mattina ci svegliamo con degli aloni neri attorno agli occhi, che se ci vedesse un panda, si innamorerebbe di noi. Certo, con una bella dose di correttore e di fondotinta qualcosa si riesce a nascondere. Ma se provassimo a toglierle in via definitiva?

Rimedi naturali per le occhiaie fatti in casa

La soluzione migliore per evitare che ritornino per sempre sarebbe quella di avere degli orari regolari, un’alimentazione ben bilanciata e un sonno di almeno 8 ore al giorno. Bellissimi presupposti. Peccato che se sei una mamma o un papà, sai perfettamente che sono abbastanza difficili da rispettare. Se non addirittura impossibili.

Eccoti di seguito, quindi, i 10 rimedi naturali per eliminare le occhiaie. O, quanto meno, attenuare questo segno antiestetico. Almeno per qualche ora della tua giornata. Senza ricorrere a tonnellate di make-up.

LEGGI ANCHE: Pancia gonfia: 12 rimedi naturali

Cetriolo

Il cetriolo è il rimedio naturale più conosciuto in questi casi. Questo ortaggio, infatti, a contatto con la pelle le fornisce un effetto decongestionante. Inoltre, riesce a privarla di eventuali infiammazioni. Un dischetto applicato sopra gli occhi (tenuti chiusi, ovviamente), aiuta a ringiovanire la pelle di questa zona del viso. Ma anche a togliere le macchie.

Bustine di the

Forse non tutti sanno che all’interno del tè è presente la caffeina, che aiuta a restringere i vasi sanguigni. In questo modo, l’alone nero intorno agli occhi scompare. Ti consiglio di inumidirne un paio sotto un getto di acqua corrente tiepida, strizzarle e poi applicarle sopra agli occhi per almeno un quarto d’ora.

LEGGI ANCHE: Tisane drenanti fai da te: le ricette da provare

Succo di pomodoro

Tra le proprietà benefiche del succo di pomodoro troviamo anche quella di aiutare a limitare i gonfiori. Perfetto, quindi, anche per alleviare le borse sotto gli occhi, a dir poco fastidiosissime. Ti basterà utilizzare i dischetti per struccarti e bagnarli con il succo. Poi puoi applicarli nel viso per circa una mezz’ora prima di vedere dei buoni risultati.

Aloe

L’aloe vera è una pianta utilizzata spesso per evitare fastidiose irritazioni e gonfiori. Perfetta contro gli eritemi solari, è adatta anche per eliminare le occhiaie dal viso. Ti basterà stendere un po’ di gel sotto gli occhi per vedere dopo 15 minuti i primi risultati. L’effetto decongestionante si vedrà in minor tempo se, prima dell’applicazione, terrai la crema in frigorifero.

Patate

Le patate hanno un effetto decongestionante molto simile a quello fornito dal cetriolo. Inoltre, sono più facili da trovare in commercio e hanno un prezzo più contenuto. Ti consiglio di pelare una patata e lavarla sotto l’acqua corrente, in modo da privarla di eventuali tracce di polvere o terra. Taglia poi due fettine sottili e applicale sopra agli occhi per almeno 20 minuti. Vedrai che risultati.

Latte

Il latte fresco è un ottimo rimedio naturale per eliminare le occhiaie. Sia esso di mucca o di capra. Ti basta controllare che sia freddo da frigorifero, quindi bagna due dischetti di cotone e mettili in poca sopra agli occhi per almeno 15 minuti. Trascorso il tempo indicato, risciacqua per bene con acqua a temperatura ambiente.

Albume d’uovo

Ok, questo è un rimedio per eliminare le occhiaie che è un po’ più complesso da eseguire rispetto agli altri sopracitati. Dovrai montare l’albume a neve. Il composto spumoso che ottieni da questa operazione, lo potrai applicare sopra agli aloni neri attorno agli occhi. Lascia in posa per 15 minuti, quindi risciacqua accuratamente.

Lattuga

Anche la lattuga è un elemento molto efficace per la nostra causa. Prendi qualche foglia dal frigo e sminuzzala fino a realizzare una sorta di pesto. Stendi per bene il composto sotto agli occhi e lascia agire per almeno 20 minuti. I succhi contenuti al suo interno ti aiuteranno a far svanire gli aloni da panda.

Limone

Il limone è un agrume che viene spesso utilizzato per il suo effetto super schiarente. Ti basterà spremere un po’ di succo e versarlo sopra ai dischetti di cotone. Ricordati di fare molta attenzione durante l’applicazione, altrimenti rischi che gli occhi brucino a contatto con l’acidità del frutto.

Argilla rosa

L’argilla rosa è un rimedio naturale un po’ più ricercato. Perfetto per chi ha un po’ più di dimestichezza con i prodotti per il make up. Questo elemento è perfetto sia per sgonfiare le borse sotto gli occhi, che per eliminare le occhiaie. La potete trova anche online.

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Lavare le scarpe in lavatrice: ecco come fare

Lavare le scarpe da ginnastica in lavatrice è una di quelle cose che bisognerebbe fare con una certa frequenza. Soprattutto in estate. In special modo se sei una mamma e le indossi tutto il giorno per correre dietro al pupo che corre a destra e a sinistra tutto il giorno.

Ma come fare per non rovinarle? E’ meglio pulirle a mano oppure in lavatrice? A dire il vero non esiste una risposta che vada bene per tutti i modelli. E’ proprio per questo che oggi ti propongono un piccolo vademecum per far tornare le scarpe come nuove.

Leggi l’etichetta

L’etichetta è una prerogativa dei vestiti. Eppure, forse non lo sai, si trova spesso anche nelle calzature. All’interno, generalmente, sono riportate anche le indicazioni per la pulizia. Ricordati che quelle realizzate con tessuti delicati sarebbe meglio trattarle a mano. Ed evitare proprio la lavatrice. Prima di metterti all’opera, ti consiglio di controllare anche l’eventuale indicazione della temperatura.

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Rimuovi cinghie, lacci e solette

Rimuovi cinghie, lacci e solette (o eventuali accessori rimovibili) prima di metterti a lavare le scarpe da ginnastica. Altrimenti rischi che si stacchino durante il lavaggio. O si rovinino in modo irreparabile.

LEGGI ANCHE: Pulire la lavatrice a costo zero: ecco come fare

Prelavaggio a mano

Se le tue scarpe sono ricoperte da un bello strato di sporco o di unto, ti consiglio di realizzare un prelavaggio a mano. Magari sotto un getto di acqua tiepida corrente. In questo modo riuscirai ad eliminare il più grosso. Soprattutto se si tratta di pezzi di fango, tracce di erba o residui di cibo.

Utilizza sapone neutro

Per evitare eventuali perdite di colore, ti consiglio di utilizzare un sapone neutro. Il migliore in questi casi è il sapone di Marsiglia. Particolarmente indicato soprattutto se preferisci lavare le tue scarpe da ginnastica a mano, dentro un catino di acqua tiepida.

Come lavare le scarpe da ginnastica in lavatrice

Il primo accorgimento utile è quello di riporre le scarpe da ginnastica dentro ad un sacchetto apposito per la biancheria. Se non ne hai uno, va bene usare una federa dei cuscini. In questo modo durante il lavaggio proteggerai il tessuto delle calzature. E sentirai meno rumore.

La temperatura deve essere impostata a massimo 30 gradi. Il detersivo deve essere quello adatto per i tessuti delicati. In alternativa, puoi pure utilizzare un sapone neutro o del sapone di Marsiglia grattato a scaglie.

Come farle asciugare

Al temine della centrifuga, infine, è buona norma posizionare le sneakers all’ombra, meglio se in una zona ben arieggiata. Da evitare un luogo sotto il sole, altrimenti i colori potrebbero rovinarsi. Anche l’asciugatrice non è indicata in questi casi, perché le alte temperature potrebbero rovinare i tessuti o le suole in gomma.

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Sudamina nei bambini: i rimedi naturali

Bollicine rosse, pelle ruvida e brufoletti sottocutanei. Questi sono i sintomi della sudamina, il cruccio di noi mamme nel periodo estivo. Non è niente di grave, ma sicuramente ci può far preoccupare. Soprattutto se si tratta delle prime volte in cui si manifesta. Con l’arrivo del caldo, tuttavia, è una situazione che si presenta con una certa frequenza. Soprattutto se i bambini sono molto piccoli.

Si tratta di una reazione della pelle al sudore. Di solito si manifesta nelle zone del corpo in cui si suda di più, come ascelle, schiena e collo. Ma potrebbe comparire anche intorno alla bocca, nella pancia, nelle braccia e nei piedi. Da non dimenticare, inoltre, la zona del pannolino e vicino alle pieghe (ad esempio: in prossimità di collo, ascelle e dietro le ginocchia).

Per alleviare il fastidio ai nostri è possibile adottare delle accortezze molto semplici che potrebbero far scomparire l’eritema nell’arco di pochissime ore. Ma vediamo, quindi, quali sono i rimedi naturali più utili in questi casi.

LEGGI ANCHE: Bambini e scottature solari: come prevenirle

Vestiti di cotone

Gli abiti di cotone riescono a far respirare la pelle del bambino. Una volta terminato il bagnetto, ti consiglio di fargli indossare una t-shirt di cotone che assorbirà l’eventuale formazione di sudore. Un altro consiglio: ricordati di mettergli una maglietta anche se fa molto caldo. In questo modo, l’acidità  del sudore verrà assorbita dal tessuto ed eviterà di irritare la pelle del piccolo.

Pannolini lavabili

Se le bollicine sono comparse nella zona del pannolino, ti consiglio di evitare l’uso dei pannolini usa e getta. E, almeno per qualche giorno, provare a sostituirli con quelli tradizionali lavabili. Certo, sarà un bell’impegno, perché dovrai occuparti di lavarli e disinfettarli. Ma, sicuramente, il piccolo ne troverà beneficio.

LEGGI ANCHE: I 10 rimedi naturali contro le punture di zanzare (anche per neonati)

Tintura madre di calendula

La tintura madre di calendula ha un forte potere lenitivo. Ti basterà diluire una decina di gocce all’interno di un bicchiere dove avrai versato un po’ di acqua. Trasferisci il tutto in un piccolo contenitore spray da portare sempre con te e nebulizzare nella zona interessata. In alternativa, puoi sempre applicarla massaggiando la pelle del neonato nella parte dove si è manifestato l’eritema.

Più bagnetti al giorno

Un buon rimedio per alleviare il fastidio della sudamina nei bambini è quello di fare più bagnetti al bambino durante il giorno. Soprattutto se vedi che sta sudando molto. Non occorre tenerlo in ammollo per tante ore. Va bene anche un risciacquo veloce con dell’acqua tiepida. In questo modo, anche lui troverà un bel po’ di sollievo dall’afa. E, di conseguenza, sarà meno irrequieto.

Eliminare il pannolino

Un’altra soluzione che può aiutare molto in questi casi, è quella di togliere completamente il pannolino. In questo modo, l’irritazione si asciugherà in minor tempo. Certo, magari se hai a che fare con un bambino piccolo e non hai ancora affrontato la fase di spannolinamento, non sarà così semplice. Ma armati di pazienza e pensa che, con buona fortuna, nell’arco di qualche giorno il problema sarà arginato.

Evitare l’esposizione al sole

La sudamina nei bambini colpisce soprattutto i piccoli nei loro primissimi anni di vita. E risulta piuttosto fastidiosa. Se anche tuo figlio si è riempito di puntini rossi, ti consiglio di evitare l’esposizione al sole per qualche giorno. Finché l’irritazione non si è attenuata, quindi, sarebbe meglio non organizzare giornate al mare o in piscina.

Bagnetto con l’amido di riso

Uno dei rimedi della nonna più semplici per affrontare il problema da sudamina nei bambini, è quello di utilizzare l’amido di riso. Super economico e indicato per asciugare la pelle dal sudore e per tenerla morbidissima. Ti basterà aggiungerne un cucchiaio all’acqua del bagnetto e può essere usato per più volte al giorno. In alternativa, puoi usare anche l’amido di mais.

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Prime Student: 10 euro di sconto ai nuovi iscritti. Ecco come ottenerlo

Prime Student è uno dei nuovi programmi proposti da Amazon agli studenti. Se stai andando ancora a scuola o, in alternativa, se i tuoi figli si devono ancora laureare, può essere un’ottima opportunità per approfittare dei servizi della grande A pagando molto di meno rispetto al solito.

Iscriviti al canale Telegram e ricevi sconti fino al -70%

Prime Student: cosa comprende

Amazon ha deciso di aprire le porte anche a chi si dedica ancora allo studio, proponendo tutti i servizi del tradizionale programma Prime. Eccoti di seguito le opportunità che sono messe a disposizione degli iscritti.

Spedizioni senza limiti in 1 giorno

Uno dei vantaggi di far parte di questo programma è sicuramente la possibilità di ricevere a casa moltissimi prodotti (quasi 1 milione) il giorno dopo. Senza costi di spedizione. Una facilitazione mica da poco. Soprattutto se hai bisogno di materiali scolastici o di libri all’ultimo momento e non hai la possibilità di muoverti da casa.

Streaming film e serie tv gratis

Chi fa parte del programma ha la possibilità di guardare film e serie tv gratis sia dal televisore di casa, sia attraverso la app per smartphone e tablet. Una funzionalità molto utile, soprattutto se, per andare a scuola, è necessario un tragitto in treno o in corriera.

Prime Music

Non poteva di certo mancare anche la sezione dedicata agli amanti della musica. Prime Music ti consente di ascoltare fino a 2 milioni di brani senza essere interrotti dalla pubblicità. All’interno dell’app, inoltre, è possibile accedere anche a una delle centinaia di playlist suddivise in base al genere o al mood del giorno.

LEGGI ANCHE: Amazon Music Unlimited: cosâ€Ã¨ e come funziona?

Twitch Prime

Twitch è il canale dedicato ai gamer. Amazon offre la possibilità agli appassionati di videogiochi di ricevere skin, personaggi e potenziamenti vari del tutto gratis. Non solo: si può anche ottenere un abbonamento mensile gratuito ad uno dei canali interni di Twitch. In questo modo potrai seguire da vicino il tuo streamer preferito.

Amazon Photos

Amazon Photos è uno spazio virtuale in cloud in cui puoi salvare tutte le foto che vuoi. E, ovviamente, portarle con te ovunque vai. Questo servizio, infatti, è accessibile da qualsiasi dispositivo.

Prime Reading

Dedicato a tutti gli amanti dei libri, arriva Prime Reading, il servizio offerto da Amazon che permette a chi ha un dispositivo eReader Kindle di “prendere in prestito” dei libri e restituirli una volta terminati.

LEGGI ANCHE: Meglio Amazon Prime Reading o Kindle Unlimited?

Offerte lampo

E, infine, per gli amanti dello shopping, non poteva che esserci la possibilità di accedere a tantissime offerte lampo che vengono messe a disposizione da Amazon solo per gli utenti abbonati. Aggiornate ogni giorno, ti permettono di risparmiare ogni volta un bel po di soldi.

Prime Student: il costo

Prime Student ha un costo annuale di 18,00 euro che si rinnova in automatico fino al momento della laurea. La durata massima di questo piano di abbonamento è di 4 anni. Trascorso questo tempo, il prezzo passa ai 36 euro annui tradizionali. La cancellazione dal programma può avvenire quando vuoi.

Per mostrarti tutti i vantaggi del proprio programma di abbonamento, Amazon ti dà l’opportunità di approfittare di 90 giorni di prova gratuita. Durante questo tempo, puoi decidere se il servizio offerto può valerne la pena, o meno. Nel caso non ti piaccia, puoi sempre annullare l’iscrizione.

Prime Student: 10 euro di sconto

Per ottenere 10 euro di sconto sulla tariffa standard di Prime Student, ti basta cliccare nel banner sottostante e inserire i tuoi dati. Basta meno di un minuto e il gioco è fatto.

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Pulire la lavatrice a costo zero: ecco come fare

Pulire la lavatrice fa parte di quelle cose che bisognerebbe fare con una certa periodicità. all’interno di questo elettrodomestico, infatti, riesce ad annidarsi un bel po’ di sporco. Ma anche residui di detersivi e muffe. Questi cumuli di unto, se non trattati a dovere, possono aumentare nel corso del tempo. E trasferirsi nel bucato durante il lavaggio. Ma anche “sforzare” l’apparecchio più del dovuto, al punto da farle consumare più energia durante il lavaggio.

Ecco, non dico che sia necessario mettercisi tutte le settimane. Anche perché, non so te, ma con il tram tram quotidiano di figlia, casa e lavoro proprio mi dimentico. Ma riuscire almeno una volta al mese sarebbe una gran cosa. Anche perché, così, lo sporco non fa in tempo a creare dei grumi poi difficili da togliere.

LEGGI ANCHE: Come pulire il tappeto a pelo lungo?

Perché scegliere i rimedi naturali?

In commercio è possibile trovare moltissimi prodotti per pulire la lavatrice. Eppure, io faccio parte di quella categoria di persone che preferiscono utilizzare i rimedi naturali. Quelli della nonna, per intenderci. Innanzitutto perché sono più facili da reperire. E poi perché, nella maggior parte dei casi, li ho già a casa.

Un altro motivo per cui preferisco i prodotti naturali è il prezzo. Molto spesso, infatti, da essi riesco ad ottenere lo stesso risultato spendendo un decimo rispetto a polveri o capsule varie che si trovano al supermercato.

LEGGI ANCHE: Come sbiancare il bucato in modo naturale

Come pulire l’oblò

L’oblò della lavatrice è quella parte dell’elettrodomestico da cui è possibile vedere immediatamente le condizioni di pulito o sporcizia dell’apparecchio. Togliere l’unto da questo punto è più semplice del previsto. Io, generalmente, all’interno di un contenitore spray vuoto verso un po’ di sapone di Marsiglia, un cucchiaino di bicarbonato e mezzo bicchiere di aceto bianco. E poi riempio il tutto con acqua e agito bene in modo da mescolare bene tutti gli ingredienti.

Spruzza questo intruglio direttamente sull’oblò e sulle pareti esterne dell’elettrodomestico. Lascia riposare per un minuto, quindi rimuovi eventuali residui con una spugna morbida e precedentemente umidificata.

Come pulire il cestello interno

Il cestello interno fa parte delle operazioni di pulizia della lavatrice da compiere almeno una volta al mese. La soluzione migliore da fare in questi casi sarebbe quella di fare un lavaggio a vuoto mettendo nella vaschetta (quella del detersivo, per intenderci) un bicchiere di aceto di vino bianco o di mele. Avvia l’apparecchio a temperatura alta, meglio se a 90 gradi. In questo modo eventuali germi e batteri che si sono annidati all’interno della struttura verranno spazzati via.

Se vedi che lo sporco è tanto, ti consiglio di versare un paio di bicchieri di aceto anche dentro al cestello. Meglio se abbinati ad un cucchiaio di bicarbonato di sodio. Ricordati che, per ottenere un risultato ottimale, è meglio seguire questa procedura fanno fare alla lavatrice un lavaggio a vuoto. Senza panni all’interno, quindi.

LEGGI ANCHE: Come lavare le scarpe da ginnastica in lavastoviglie

Come lavare la guarnizione

La guarnizione è probabilmente una delle parti più delicate dell’elettrodomestico. Quando devi pulire la lavatrice, devi fare particolare attenzione a questa parte in cui si accumula moltissimo sporco e rimane acqua stagnante. Il risultato è la prolificazione di germi e di cattivi odori.

Per lavare la guarnizione della lavatrice ti consiglio di realizzare un composto cremoso a base di bicarbonato di sodio (bastano tre cucchiai), qualche goccia di succo di limone e qualche goccia di aceto bianco. Mescola per bene questi ingredienti e, una volta creata una soluzione densa e pastosa, stendila nella guarnizione. Poi con l’aiuto di una spugnetta passa tutte le parti della gomma. Risciacqua, infine, con abbondante acqua.

Come disinfettare il filtro

Quando decidi di cimentarti nel pulire la lavatrice, ti consiglio di non dimenticarti il filtro. Questa operazione può essere svolta una volta all’anno e ti richiede un po’ di preparazione. Innanzitutto è bene ricordarsi di chiudere l’acqua, altrimenti potresti rischiare di allagare tutto l’appartamento. O quello del vicino di sotto.

Prendi poi una piccola bacinella dove raccogliere acqua sporca e vari residui di sporcizia. Spegni la lavatrice e togli il filtro. Puliscilo dentro il lavandino con acqua, aceto bianco e bicarbonato. Aiutati con uno spazzolino per arrivare negli angoli più difficili.

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