Akira Ifukube: chi è il protagonista del Doodle di oggi

Il protagonista del Doodle di Google di oggi è Akira Ifukube. Il compositore di origine giapponese avrebbe compiuto oggi 107 anni.

Ma chi è questo personaggio famoso? E perché il motore di ricerca ha deciso di commemorarlo? Ecco alcune curiosità sull’artista che, magari, non sapevi.

Chi è Akira Ifukube?

Akira Ifukube nacque nel 1914 nella regione di Hokkaido, in Giappone. E, più precisamente, nel paese di Kushiro. Sin da quando era piccolo dedicò moltissimo tempo allo studio della musica (soprattutto violino e shamisen). Ma poi, alla fine, ottenne una laurea in scienze forestali.

La sua prima composizione per orchestra fu realizzata nel 1935 e prese il nome di “Rapsodia in Giappone“. L’opera fu scritta durante il breve periodo in cui lavorò

come forestale, prima di abbandonare del tutto il suo impiego per dedicarsi alla musica.

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Akira Ifukube e Godzilla

Fu nel 1947 che pubblicòla sua prima colonna sonora di un film. Ne seguirono ben 250 ad essa nel corso degli anni successivi.

Ma il successo al grande pubblico lo ottenne nel 1954, quando scrisse la colonna sonora del film Godzilla, il primo film che vedeva come protagonista una lucertolona gigante.

A questo compositore si deve anche l’invenzione del ruggito del mostro, diventata un momento cult di tutta la serie. E, probabilmente, un punto cardine da cui presero ispirazione moltissimi altri film e serie tv. Questo rumore fu realizzato sfregando le corde di un contrabbasso contro un guanto in pelle ricoperto di resina.

La carriera

La carriera di Akira Ifukube proseguì nel 1974, quando diventò insegnante presso il Tokyo College of Music. Nel corso dell’anno successivo fu nominato direttore dell’istituto.

Il suo prestigio aumentò nel 1987 quando ricevette la nomina di presidente del dipartimento di etnomusicologia dell’Università, che detenne fino all’8 febbraio 2006, quando morì all’età di 91 anni.

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Merenda nell’Oliveta 2021: date e appuntamenti

A partire dal 21 maggio ha preso il via Merenda nell’Oliveta, un’iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Città  dell’Olio che prevede una serie di appuntamenti da non perdere.

Nel corso delle prossime settimane e, più precisamente, fino al 27 giugno, in 13 regioni italiane si svolgeranno corsi di assaggio, laboratori didattici, incontri con olivicoltori e lettura di poesie. Per non parlare degli appuntamenti di musica dal vivo da assaporare al tramonto, all’ombra degli ulivi.

L’iniziativa

La Merenda nell’Oliveta 2021 è un’iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio con il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e del Ministero per i beni e le attività  culturali. E realizzate in collaborazione con la LILT.

L’obiettivo di questa rassegna di eventi è quello di promuovere le oltre 70 Città dell’Olio presenti in tutta Italia, attraverso eventi e appuntamenti culturali all’aperto. Rispettando ovviamente le normative anti Covid.

Si tratta di un ottimo modo per rilanciare il turismo nel nostro paese. Ma anche una splendida occasione per far conoscere agli appassionati di olio i bellissimi borghi italiani.

Gli eventi

Durante gli appuntamenti presenti nel ricco programma de Merenda nell’Oliveta 2021 si avrà  la possibilità  di scoprire (anche per la prima volta) di luoghi poco conosciuti ma ricchi di fascino. E riscoprire così, magari, il piacere di trascorrere del tempo insieme tra i filari o sotto le fronde di un maestoso ulivo secolare.

Oltre ad iniziative culturali dedicate agli appassionati dell’olio, sono previste anche passeggiate tra gli ulivi, visite ai frantoi e momenti di degustazione dell’olio extra vergine di oliva, uno dei capisaldi della cucina mediterranea.

Gli eventi sono organizzati per le famiglie. In molti casi, infatti, sono previsti momenti formativi dedicati ai bambini. Per scoprire nel dettaglio qual’è l’appuntamento più vicino a casa tua, puoi consultare il sito ufficiale della manifestazione.

Dove e quando

Scopri di seguito le date e le location, divise per regione, che fanno parte di Merenda nell’Oliveta 2021.

Toscana

  • 29/05 Castiglion Fiorentino (AR);
  • 02/06 Vicopisano (PI);
  • 05/06 Castel Del Piano (GR);
  • 06/06 Montepulciano (SI);
  • 06/06 Castellina in Chianti (SI);
  • 13/06-20/06-27/06 San Casciano in Val di Pesa (FI);
  • 20/06 Lucignano (AR);
  • 20/06 Barberino Tavernelle (FI);
  • 20/06-27/06 Sinalunga (SI);
  • 27/06 San Casciano dei Bagni (SI);
  • 27/06 Castelnuovo Berardenga (SI)

Liguria

  • 25/05 Sestri Levante (GE);
  • 31/05 Leivi (GE);
  • 12/06 Cervo Ligure (IM);
  • 12/06 Andora (SV);
  • 26/06 Pietrabruna (IM);
  • 27/06 Arnasco (SV);
  • 27/06 Pieve di Teco (IM)

Puglia

  • 29/05 Serracapriola (FG);
  • 13/06 Uggiano La Chiesa (LE);
  • 13/06 Fasano (BR);
  • 13/06 Sammichele di Bari (BA);
  • 17/06 San Severo (FG);
  • 18/06 Bitetto (BA);
  • 26/06 Biccari (FG);
  • 26/06 Mattinata (FG);
  • 26/06 Trinitapoli (BT);

Sardegna

  • 06/06 Sennori (SS);
  • 06/06 Cuglieri (OR);
  • 19/06 Serrenti (VS);
  • 20/06 Samatzai (CA);
  • 26/06 Gonnosfanadiga (VS);
  • 26/06 Sini (OR);
  • 26/06 Usini (SS);
  • 26/06 Ilbono (OG);

Basilicata

  • 22/05 Ruvo del Monte (PZ);
  • 05/06 Ripacandida (PZ);
  • 20/06 Matera (MT);
  • 20/06 Forenza (PZ);
  • 26/06 Rotondella (MT);
  • 27/06 Rapolla (PZ);
  • 27/06 Colobraro (MT);

Abruzzo

  • 05/06 Controguerra (TE);
  • 26/06 Moscufo (PE);
  • 26/06 Città Sant’Angelo (PE);
  • 27/06 Bucchianico (CH);
  • 27/06 Casoli (CH);
  • 27/06 Tocco di Casauria (PE);
  • 27/06 Rapino (CH)

Veneto

  • 23/05 Vittorio Veneto (TV);
  • 02/06 Maser (TV);
  • 20/06 Pove del Grappa (VI);
  • 27/06 Monfumo (TV);
  • 13/06 Asolo (TV)

Lazio

  • 30/05 San Vito Romano (RM);
  • 06/06 Sant’Elia Fiumerapido (FR);
  • 19/06 Selci (RI)

Emilia Romagna

  • 23/05 Castel San Pietro Terme (BO)

Calabria

  • 24/05 Tarsia (CS)

Umbria

  • 19/06 Trevi (PG);
  • 20/06 Campello sul Clitunno (PG);
  • 26/06 Arrotone (TR)

Lombardia

  • 13/06 Monte Isola (BS);
  • 27/06 Sulzano (BS)

Marche

  • 13/06 Castelplanio (AN);
  • 20/06 Falerone (FM);
  • 26/06 Maiolati Spontini (AN);
  • 27/06 Monte San Vito (AN)

Friuli Venezia Giulia

  • 19/06 Manzano (UD);
  • 21/06 Duino Aurisina (TS)

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Linguaggio dei segni riconosciuto in Italia come un diritto

L’Italia ha finalmente riconosciuto il linguaggio dei segni come un diritto. Si tratta di un enorme traguardo ottenuto dall’Ente Nazionale Sordi, che nel corso degli ultimi anni si è battuto così tanto per questa causa.

Una svolta come questa rappresenta in realtà un gigantesco passo in avanti nei confronti di obiettivi comuni come l’inclusione di persone con disabilità. Ma si traduce anche come un traguardo di grande civiltà di cui il nostro paese era privo.

La norma

L’articolo 34-ter presente all’interno del Decreto Sostegni, approvato il lo scorso 19 maggio alla Camera, ha annunciato l’ufficialità del linguaggio dei segni venga dallo Stato Italiano.

Il nostro paese ha raggiunto questo obiettivo con un ritardo di ben 10 anni rispetto a quanto sancito nella Convenzione delle Nazioni Unite, la quale ne ha sempre promosso l’accesso e la diffusione.

Secondo quanto riportato nell’articolo, viene conferita legittimità all’interprete del linguaggio dei segni. Questa figura diventa a tutti gli effetti un professionista specializzato nella traduzione e nell’interpretazione della Lis. Il medesimo riconoscimento è andato anche anche alla versione tattile della lingua dei segni (List).

L’attesa dei decreti attuativi

Ciò che è stato sancito nel Decreto Sostegni, tuttavia, è solo il primo passo di un lungo percorso. Per vedere attuarsi dei cambiamenti nella pratica e nella vita di tutti i giorni, infatti, sarà necessario attendere i decreti attuativi.

Nel prossimo decreto emanato dal Presidente del Consiglio dei ministri, dovrebbe essere presente una miglior definizione del percorso necessario per accedere alla professione di interprete per Lis e List.

La professione di interprete oggi

Le modifiche riportate all’interno del Decreto Sostegni hanno dato di certo una svolta alla professione di interprete del linguaggio dei segni.

Francesca Malaspina, presidente dell’associazione degli interpreti di lingua dei segni italiana, ha commentato questo traguardo dicendo: “Era ora. Finalmente si potrà portare all’università il corso per interprete della lingua dei segni equiparandolo a quello per interprete vocale. Fino ad oggi, la formazione è stata affidata ad enti privati, alcuni qualificati altri più discutibili, che non devono rispettare standard minimi e ai candidati in alcuni casi non richiedono neanche il diploma di scuola media. Mi auguro che con il nuovo decreto è il servizio della lingua dei segni venga messo a disposizione in tutti gli organismi pubblici

Il diritto a scegliere come comunicare

Riconoscere ufficialmente il linguaggio dei segni significa nella pratica permettere alle persone sorde di scegliere quale sia il modo che preferiscono per comunicare. Un enorme passo avanti. Soprattutto se andiamo a prendere in considerazione tutte le innumerevoli limitazioni che hanno avuto fino ad oggi.

Secondo quanto riportato da un’indagine Istat del 2015, ben 8,6 milioni di italiani (di età superiore ai 15 anni) che hanno moderate limitazioni all’udito. Due milioni, invece, sono affetti da limitazioni gravi. Solo 45.000 quelle che percepiscono un’indennità perché sordomute. Ufficializzare Lis e List, quindi, può migliorare la vita di molti.

In attesa di altre misure

C’è da considerare, tuttavia, che molte persone sorse o affette da problemi uditivi non utilizza al momento la Lis.

Renato Di Carlo, portavoce dell’associazione nazionale Sordi ha dichiarato: “Ci sono altre misure urgenti da chiedere al Governo e al Parlamento: l’inclusione delle batterie per impianti e protesi nel nomenclatore tariffario dei dispositivi erogabili dal Servizio sanitario nazionale e la sottotitolazione di qualità per tutti i programmi televisivi.

Foto di cottonbro da Pexels

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Pasta con zucchine e ricotta fresca

La pasta con zucchine e ricotta fresca è una ricetta di quelle che dovrebbero sempre a portata di mano. Soprattutto quando non si ha molto tempo per cucinare.

Questo piatto può essere gustato sia in inverno, ancora bollente, che in estate, come alternativa alla tradizionale pasta fredda.

Ma vediamo ora come prepararla in poche e semplici mosse.

Pasta con zucchine e ricotta fresca

Un primo piatto pronto in pochi minuti e perfetto da gustare freddo durante le giornate estive
Preparazione 5 min
Cottura 10 min
Tempo totale 20 min
Portata Primi piatti
Cucina Italiana
Porzioni 2

Ingredienti
  

  • 2 zucchine
  • 1 cipolla
  • 250 gr pasta
  • 150 gr ricotta fresca di capra
  • olio extra vergine
  • sale
  • pepe

Istruzioni
 

  • Cuocere le zucchine
    Iniziamo la nostra ricetta partendo dalle zucchine. Dopo averle lavate accuratamente, privale delle estremità. A questo punto, tagliale a cubetti e mettile a stufare all'interno di una padella antiaderente insieme ad un filo di olio extra vergine di oliva. Aggiungi una spolverata di pepe e metti il coperchio. Attendi finché i dadini non si saranno ben ammorbiditi, ricordandoti di mescolare di tanto in tanto.
  • Cuocere la pasta
    Nel frattempo, mentre attendi che le zucchine si cuociano al punto giusto, procedi con la preparazione della pasta. Mettila a cuocere in una casseruola con abbondante acqua salata. Mantieni la fiamma vivace fino a che non sarà cotta al dente.
  • Assemblare gli ingredienti
    Prendi ora un piatto da portata abbastanza grande e inizia a sgranarvi dentro la ricotta fresca di capra. Non appena la pasta è pronta, scolala e versala nella padella con le zucchine, quindi spadella per un minuto o due per amalgamare i sapori.
    Termina la preparazione versando il manicaretto nei piatti e, prima di servire, aggiungendo la ricotta fresca e un filo di olio extra vergine a crudo.
Keyword pasta, primi piatti, ricotta, zucchine

La nota sfiziosa

Se ti piace osare in cucina e vuoi provare a dare a questo piatto un tocco ancora più elegante e raffinato, ti consiglio di aggiungere qualche fogliolina di menta fresca. Una volta preparata la dadolata, mettile a marinare all’interno di una ciotola insieme ad abbondante olio extra vergine di oliva, pepe e le foglie di menta per almeno un’oretta.

Una volta trascorso il tempo indicato, versa pure tutto il contenuto del recipiente dentro la work e copri, quindi cuoci il tutto finché le zucchine non si saranno ammorbidite. Procedi con la preparazione seguendo i passaggi della “versione standard”.

La versione per lo svezzamento

Non dimentichiamo, inoltre, che vista la semplicità  dei suoi ingredienti, questa ricetta può essere utilizzata come proposta golosa da proporre ai bambini in fase di svezzamento. In questo caso, ti consiglio comunque di utilizzare un formato di pasta che, in base all’età del piccolo, sia facile da gestire dal bambino in autonomia. Come, ad esempio, i ditali rigati o le mezze penne.

Consigli per la conservazione

La pasta con zucchine e ricotta fresca si mantiene tranquillamente fino ad un paio di giorni in frigorifero, se non consumata subito. Meglio ancora se si ripone all’interno di un recipiente ben chiuso e coperto. Non dimenticare, infatti, che la ricotta è un formaggio che tende a prendere l’odore di altre pietanze (proprio come accade, ad esempio, con il burro).

Al momento della preparazione, ti consiglio di versare la quantità di manicaretto avanzata direttamente sulla padella insieme ad un filo di olio e spadellare il tutto per qualche minuto. In questo modo toglierai la spiacevole sensazione di freddo dal cibo. Per donare nuovamente alla ricetta lo stesso aspetto della prima volta, ti basterà aggiungere della ricotta fresca.

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Bonus vacanze: come richiederlo?

Lo scorso anno il governo aveva istituito un voucher con l’obiettivo di far ripartire il settore del turismo. Tuttavia, sono stati davvero poche le persone che sono riuscite ad utilizzarlo.

E’ così che questo incentivo è stato prolungato anche per quest’anno. Il termine ultimo di validità di questo incentivo è il 30/06/2022, secondo le ultime novità volute fortemente dal Governo Draghi. Di seguito parleremo, quindi, del bonus vacanze: come richiederlo?

Chi ha diritto al bonus vacanze 2021

Questo incentivo può essere utilizzato innanzitutto da chi ne ha già fatto richiesta entro il 31 dicembre 2020, ma che non ha ancora avuto modo di utilizzarlo.

Se stai cercando di capire come richiedere il bonus vacanze 2021 è indispensabile in primis accertarti che il modello isee del tuo nucleo familiare di quest’anno non sia al di sopra dei 40.000 euro.

L’importo previsto cambia a seconda della formazione del nucleo familiare in questione:

  • 500 euro per un nucleo da 3 o + persone;
  • 300 euro per nucleo da 2 persone;
  • 150 euro per la singola persona

Come richiedere il bonus vacanze 2021?

Il bonus vacanze può essere richiesto solo ed esclusivamente in via digitale. Per procedere con la richiesta è indispensabile che almeno uno dei componenti del nucleo familiare abbia a sua disposizione l’identità digitale SPID o CIE 3.0 (Carta d’identità  Elettronica).

Una volta terminata la procedura e inserito l’importo che compare nell’attestazione Isee valida fino al 31/12/2021, ti arriverà  nello smartphone una mail di conferma con i dati da mostrare all’albergatore al momento della prenotazione del soggiorno e del pagamento della vacanza.

Come utilizzarlo

Prima di procedere con la prenotazione del soggiorno, è indispensabile sapere alcune informazioni molto utili per organizzare al meglio la vacanza senza avere sorprese dell’ultimo momento.

Innanzitutto questo voucher può essere utilizzato solo presso una struttura ricettiva italiana. Non è valido, quindi, se la tua idea di ferie è quella di andare oltre confine.

Il suo utilizzo può avvenire anche da un solo membro del nucleo familiare. Anche se si tratta di una persona diversa rispetto a quella che ha provveduto a fare richiesta.

E ancora:

  • la spesa può avvenire presso una o più strutture;
  • il voucher può essere utilizzato anche nelle agenzie di viaggio;
  • fruibile all’80% del valore come sconto immediato;
  • il restante 20% può essere scaricato come detrazione d’imposta

Non dimenticare che le strutture non sono obbligate ad accettare il bonus vacanze 2021. Prima di prenotare, quindi, ti consiglio di accertarti direttamente con l’albergatore per capire se aderisce o meno all’iniziativa.

Come richiedere il bonus vacanze con app IO

Passiamo ora a capire qualche dettaglio più tecnico. Ossia il bonus vacanze 2021 e come richiederlo con l’app IO sei capitato nel posto giusto.

Innanzitutto è indispensabile scaricare l’applicazione per iOS o Android nel proprio smartphone, quindi effettuare l’accesso con le proprie credenziali SPID o CIE 3.0. Poi è necessario attendere che i termini per inoltrare la domanda vengano riaperti (non ti stupire, quindi, se non riesci a completare la richiesta).

A questo punto, puoi accedere alla sezione Portafoglio e aggiungere un nuovo Bonus/sconto. Nella lista dei risultati, seleziona “Bonus Vacanze” e segui i passaggi utili per completare la domanda. Una volta completata la procedura otterrai un codice univoco associato al tuo codice fiscale, oltre ad un QR code identificativo della pratica, da esibire all’albergatore.

Foto di Nubia Navarro (nubikini) da Pexels

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Lego LGBT: arrivano i personaggi senza genere. E una Drag Queen

A qualche giorni di distanza dalla celebrazione della Giornata mondiale contro l’omofobia, arriva un annuncio ufficiale da parte dell’azienda di mattoncini più famosa in circolazione. A partire dal primo giugno, infatti, verrà  lanciata nel mercato la collezione Lego LGBT Everyone is awesome. Ossia Ognuno è meraviglioso.

Celebrare la diversità dei fan di LEGO

E’ la prima volta in 72 anni di storia, che l’azienda di mattoncini più famosa al mondo decide di esporsi così platealmente sulla questione. E ha deciso di farlo rilasciando un vero e proprio set ufficiale Lego LGBT Pride.

L’idea di partenza che ha dato vita a questa collezione è nata dal vicepresidente del design di Lego, Matthew Ashton, che ha annunciato: “Volevo creare un modello che simboleggiasse l’inclusività e celebrasse tutti, indipendentemente da come si identificano o da chi amano”.

E poi ha aggiunto: “Ognuno è unico, e con un po’ più di amore, accettazione e comprensione nel mondo, possiamo tutti sentirci più liberi di essere i nostri veri fantastici sé! Questa collezione mostra che ci teniamo e che crediamo veramente che “Sono tutti fantastici!””.

La collezione

La collezione Lego LGBT si è ispirata alla bandiera del Pride e è caratterizzata dalla presenza di 11 personaggi del tutto monocromatici. Ad ognuno di essi è stata associata un’acconciatura unica e una delle tinte dell’arcobaleno.

Oltre ai colori dell’arcobaleno della bandiera identificativa del Pride, disegnata nel lontano 1978 da Gilbert Baker, la collezione si presenta con altre tre tonalità . Il celeste, il bianco e il rosa, che identificano l’orgoglio transgender. Accostate alla striscia nera e marrone che si sono aggiunte per la prima volta 2017 a Filadelfia durante il Pride, per celebrare la diversità  dei toni della pelle.

I personaggi

Una delle cose che più caratterizzano la collezione Lego LGBT è data dal fatta che in tutti i casi, a parte uno, non è stato assegnato un genere specifico ai personaggi. L’obiettivo di questa scelta è quello che le ogni singola figura debba esprimere la propria individualità , pur rimanendo ambigua.

L’unica eccezione è per una mini statuina di colore viola che si presenta con una parrucca molto simile ad un alveare e che il design Matthew Ashton ha deciso di creare così proprio per commemorare “tutte le favolose Drag Queen là fuori”.

Prezzo e dove acquistarlo

Secondo quanto riportato dall’azienda, la confezione verrà  messa in commercio a partire dal 1 giugno, al fine di celebrare l’inizio del mese del Pride LGBT. Il prezzo di listino è di $ 34,99, ma aspettiamo di vedere se si mantiene il medesimo anche per il mercato italiano.

photocredit: Nbc News

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Pistoia Blues Festival 2021: le date e gli artisti (tutti italiani)

All’indomani delle nuove direttive impartite dal governo di Mario Draghi in merito al contenimento della pandemia, ecco che la Toscana rilancia un’iniziativa musicale che in molti stavamo aspettando.

Stiamo parlando del Pistoia Blues Festival 2021, una rassegna prevista in otto date, in ognuna delle quali si potrà assistere allo spettacolo di cantautori Made in Italy.

Storytellers, Suoni d’Autore

La rassegna musicale si aprirà con Storytellers – Suoni d’Autore, realizzata in collaborazione con il Comune di Pistoia e che verrà organizzata negli spazi di Piazza Duomo di Pistoia.

La manifestazione ha visto la propria origine ben 40 anni fa. E, anno dopo anno, ha sempre cercato di esplorare le differenti forme di linguaggio della musica italiana e di raccontare delle storie che fossero in grado di emozionare il pubblico.

Tra i concerti in programma sarà possibile anche quest’anno assistere alla presentazione di autori di musica rock, indie, soul, rap e mainstream. Diversi approcci generazionali, quindi, tutti sotto lo stesso cielo.

Il programma del Pistoia Blues Festival 2021

Per il momento le date degli appuntamenti fissate per il Pistoia Blues Festival 2021 sono otto con altrettanti artisti italiani che si contenderanno il palco nel mese di luglio. Per il momento la capienza prevista è di 1000 persone in piazza, tutti a sedere. Rimane l’obbligo di indossare la mascherina e mantenere il distanziamento di almeno un metro tra una persona e l’altra.

Non è da escludere, tuttavia, che se nelle prossime settimane dovessero arrivare altri allentamenti dal governo, le date del festival possano diventare di più di quelle previste al momento. E che si ospiti che si esibiranno sul palco aumentare.

Agli appuntamenti di luglio, seguiranno alcune date a settembre che saranno dedicate alla celebrazione più in senso stretto del genere blues. Tutti gli aggiornamenti della rassegna musicale, tuttavia, sono disponibili nel sito ufficiale del Pistoia Blues Festival.

Un menu anche quest’anno si presenta ricchissimo e vario, organizzato grazie alla dedizione e alla costanza di Giovanni Tafuro dell’associazione Blues, insieme al Comune di Pistoia e da Chianti Banca.

Le date dei concerti

Le date fissate dei concerti del Pistoia Blues Festival 2021 sono:

  • 8 luglio, Fulminacci
  • 9 luglio, Subsonica
  • 10 luglio, Motta
  • 11 luglio, Ghemon
  • 12 luglio, Francesco De Gregori
  • 13 luglio, Frah Quintale e Venerus
  • 14 luglio, Iosonouncane

Dove acquistare i biglietti?

Le prevendite per partecipare ai concerti saranno disponibili a partire dal 20 maggio attraverso i circuiti tradizionali firmati Ticketone e Ticketmaster.

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Giornata mondiale contro l’omofobia: perché è il 17 maggio

Il 17 maggio è la Giornata mondiale contro l’omofobia. Ma anche contro la bifobia e la transfobia. In questo giorno si sensibilizza l’opinione pubblica contro le discriminazioni nei confronti della comunità  LGBTQ+. Ma non solo.

Perché è così importante questa ricorrenza? E perché si è deciso di festeggiare proprio in questo giorno? Ecco perché è necessario dargli così tanta rilevanza?

Perché si festeggia il 17 maggio?

La scelta del 17 maggio come Giornata mondiale contro l’omofobia non è stata fatta a caso. Anzi. Ma come mai proprio data e non un altra?

La ricorrenza cade oggi perché, proprio il 17 maggio 1990 l’omosessualità è stata rimossa dalla lista delle malattie mentali. Questo elenco era contenuto all’interno della classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità .

Fino a quel momento, infatti, l’Oms qualsiasi cosa che portasse il termine “omosessualità” veniva considerata come disturbo, devianza, malattia o ritardo. Qualsiasi cosa, quindi, che potesse ricondurre ad una patologia di tipo mentale.

E’ così che dal 17 maggio 1990 l’omosessualità  non viene più riconosciuta come una malattia mentale, quanto piuttosto come uno stato dell’essere umano.

L’origine della giornata

L’origine della Giornata mondiale contro l’omofobia ha visto la propria origine grazie a Louis Georges Tin, il curatore del libro “Il Dizionario dell’omofobia“.

Questa ricorrenza è stata riconosciuta sia dall’Unione Europea che dalle Nazioni Unite e viene promossa ogni anno dal Comitato Internazionale per la Giornata mondiale contro l’omofobia.

Il Ddl Zan

La Giornata mondiale contro l’omofobia è prevista anche all’interno del DDL Zan, una delle proposte di legge più discusse del momento e che sta spaccando l’opinione pubblica a metà nel corso delle ultime settimane.

All’interno del decreto che vede il volto di Alessandro Zan come promotore della battaglia come i pregiudizi sono prese in considerazione diverse proposte. Una di queste è quella di istituzionalizzare il 17 maggio per evitare comportamenti violenti e discriminatori. Anche le manifestazioni di odio in ogni sua forma.

Non è ammissibile, infatti, che, nonostante siano passati più di 30 anni da quel giorno, avvengano ancora oggi episodi di violenza e di discriminazione nei confronti della comunità LGBT+.

Bifobia e transfobia: che cosa sono?

Se il termine omofobia è entrato a far parte del vocabolario di molti di noi, le parole “bifobia” e “transfobia” risultano ancora sconosciute alla maggior parte di noi.

Con bifobia si identifica la paura nei confronti di chi si dichiara bisessuale. Transfobia, invece, è la paura nei confronti di chi è transgender e transessuale.

In entrambi i casi, comunque, si parla di terrore generato da qualcuno che si pone in modo diverso rispetto alla “massa”. Ma che, per questo, non merita di essere vittima di violenze e discriminazioni.

La posizione di Mattarella

In merito al DDL Zan ha speso qualche parola anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha voluto sottolineare:

“La ferita inferta alla singola persona offende la libertà  di tutti. E purtroppo non sono pochi gli episodi di violenza, morale e fisica che, colpendo le vittime, oltraggiano l’intera società . Solidarietà , rispetto, inclusione, come ha dimostrato anche l’opera di contrasto alla pandemia, sono vettori potenti di coesione sociale e di sicurezza”

Foto di Rosemary Ketchum da Pexels

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Mamma Italia: l’app per acquistare cibo Made in Italy in tutta Europa

Mamma Italia è l’app che promuove cucina italiana in Europa. La nostra tradizione gastronomica è da sempre considerata una delle migliori al mondo. E, per quanto le altre culture a tavola possano essere curiose ed affascinanti, i prodotti Made in Italy rimangono tra i più apprezzati e richiesti.

Cosa fare se ci si trasferisce all’estero? Se sei un italiano doc e, per questioni di studio o lavoro, ti ritrovi ad abitare oltre confine per un periodo di tempo prolungato, sai perfettamente quanto ti possa mancare mangiare come a casa.

Per tutti gli appassionati di prodotti tipici del nostro paese, ecco che è arrivata l’app Mamma Italia, che permette di acquistare prodotti gastronomici Made in Italy anche all’estero.

Mangiare italiano all’estero

Ricordo ancora i mesi trascorsi in un altro paese durante il mio Erasmus universitario. Per quanto sia sempre stata una buona forchetta, infatti, c’erano dei cibi di cui sentivo profondamente la mancanza. Eh, già , perché oltreconfine non sanno minimamente cosa sia la cultura dell’aperitivo o un panino con la mortadella o una bruschetta con la stracciatella. Per non parlare poi della pasta, degli svariati tipi di ragù di carne e pesce a cui siamo abituati o di cosa significhi assaporare un buon bicchiere di vino rosso. Solo per citarne alcuni.

Un giorno come tanti mi sono recata al supermercato e, per caso, tra gli scaffali dello store, ho trovato una soppressa Made in Italy. Tanta era l’emozione del momento, che mi sono letteralmente commossa. Poi l’ho acquistata e l’ho messa in frigo cercando di assaporarne ogni fetta come se fosse stata l’ultima.

Eppure, mi sono sempre chiesta: ma se ci fosse un modo più semplice per sentirsi a casa anche quando si abita all’estero? Se fosse davvero possibile acquistare del cibo e farselo recapitare oltre confine senza impazzire?

Mamma Italia app: come funziona?

L’app Mamma Italia è disponibile sia per Android che per iOs e permette, a chiunque risieda in Europa, di acquistare veri prodotti Made in Italy.

Il suo funzionamento è molto simile a quello di Google Maps: ti basterà  inserire il nome di un prodotto (ad esempio: Taralli) oppure selezionare una categoria (ad es: Conserve e sott’oli) per trovare i brand italiani presenti nelle vicinanze.

In questo modo, potrai vedere quali sono i negozi presenti nelle tue immediate vicinanze che dispongono dei prodotti che hai cercato. Ma anche l’indirizzo dello store in questione e la distanza dal punto in cui ti trovi.

Prezzi inferiori

Grazie a questo sistema, i prodotti che ti interessano li puoi acquistare direttamente nel negozio vicino a casa. E, in questo modo anche il prezzo finale di ogni cibo è ridotto.

Le spese di spedizione all’estero, come ben sai, in alcuni casi possono risultare davvero molto onerose. Ma grazie a questo sistema si possono abbassare drasticamente, influendo ovviamente anche nel prezzo di ogni singolo articolo.

Contrastare la contraffazione

Una delle minacce più evidenti per le aziende agroalimentari italiane riguarda la contraffazione. Ossia la vendita di prodotti a cui viene dato un nome che ha un suono italiano ma che di Made in Italy non ha nulla. Questo stratagemma, però, può essere fuorviante per un occhio straniero inesperto, che può “cadere in trappola” e acquistarlo convinto che sia un cibo italiano.

Grazie all’app Mamma Italia, però, viene promosso l’export dei prodotti enogastronomici italiani. Così, qualsiasi produttore avrà la possibilità  di vendere i propri articoli oltre confine, inserendosi in un processo che punta tutto ad altissimi livelli di qualità .

La versione desktop

Sicuramente l’utilizzo dello smartphone può risultare molto utile per lo shopping. Ti segnalo, tuttavia, che Mamma Italia non è presente solo nella versione app, ma anche per desktop. Ti basterà accedere al sito Mamma Italia Shop e in pochi clic il gioco è fatto.

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Meglio dietologo o nutrizionista?

Se il tuo obiettivo è quello di metterti a dieta per smaltire i chili di troppo, la soluzione migliore è quella di rivolgerti ad uno specialista che sappia consigliarti il percorso giusta da seguire.

Sono diverse le figure professionali che possono aiutarti a raggiungere questo obiettivo. Ma qual’è quella più indicata per il nostro caso? E’ meglio rivolgersi al dietologo o al nutrizionista? Scopriamolo di seguito.

A chi rivolgersi per la dieta?

Prima di andare a vedere nello specifico se nel nostro caso è più opportuno rivolgersi ad un Dietologo o ad un Nutrizionista, è fondamentale fare prima il punto sulla questione relativa alla salute.

La salute è un bene molto prezioso, che deve essere conservato con estrema cura. Ti consiglio di diffidare da chiunque ti prometta risultati stravolgenti in poco tempo. Anzi.

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Chi è il Dietologo?

Il Dietologo è un medico che ha conseguito una Laurea in Medicina e Chirurgia oppure una specializzazione in Scienze dell’Alimentazione. Le sue competenze a livello clinico gli consentono sia di emettere una diagnosi che di identificare una specifica malattia. Ma anche prescrivere esami medici, farmaci e, in seguito, anche la dieta.

Questo dottore può lavorare in studio in completa autonomia, gestendo anche patologie più complesse. A patto che ne abbia le competenze. Nel caso in cui tu abbia un disturbo di questo genere, (come, ad esempio, il diabete, patologie sistemiche o problemi reumatici o metabolici di vario genere), è meglio orientarsi verso un professionista specializzato in quella specifica malattia.

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Chi è il Nutrizionista?

Il biologo Nutrizionista è un laureato in biologia che non ha alle spalle un percorso formativo universitario da medico. Per esercitare questa professione deve essere necessariamente iscritto all’Ordine dei Biologi. Durante la sua attività di consulenza, può prescrivere una dieta o degli integratori alimentari, ma non può assolutamente consigliare l’utilizzo di farmaci. Né, tanto meno, effettuare una diagnosi o monitorare una patologia.

Tra i suoi compiti c’è la valutazione del paziente e del suo stile di vita con lo scopo di individuare i fabbisogni energetici e nutritivi. Ma anche la realizzazione di uno schema dietetico creato ad hoc per l’occasione.

E’ meglio un Dietologo o un Nutrizionista?

Dopo aver messo a confronto queste due professioni, non ci rimane che arrivare al punto focale della questione. E’ meglio scegliere un Dietologo oppure un Nutrizionista per dimagrire?

Ebbene, come abbiamo potuto vedere nei precedenti paragrafi, non esiste una risposta che vada bene in tutti i casi. Diciamo piuttosto che, in linea di massima, se non si hanno particolari disturbi o patologie, ci si può rivolgere anche ad un Nutrizionista. Mentre, se si soffre di problematiche più complesse, di qualsiasi entità esse siano, è preferibile rivolgersi ad un medico specializzato nella propria malattia, che saprà indicarti ricette semplici da abbinare ad un’adeguata attività fisica come, ad esempio degli esercizi di ginnastica in casa per dimagrire.

Da evitare assolutamente e in qualsiasi caso le diete fai da te o quelle che promettono riduzioni di peso in brevissimo tempo senza fatica. Non dimenticare: la tua salute è preziosa. Bisogna custodirla come fosse il tuo tesoro più caro.

Chi non può prescrivere diete

Piccolo approfondimento che ci tenevo particolarmente a fare riguarda quelle figure professionali o meno che negli ultimi anni si sono imposte nella nostra quotidianità affrontando questioni inerenti al peso senza averne un titolo adeguato. Stiamo parlando, ad esempio, di:

  • consulenti del benessere;
  • farmacisti;
  • estetiste;
  • life coach;
  • personal trainer;
  • naturopati

Queste persone non possono legalmente prescrivere diete. Diffida, quindi, da chi non ha una formazione adeguata in questo settore. Seguire un programma dimagrante sbagliato, infatti, potrebbe provocare gravi danni alla salute e al funzionamento del proprio metabolismo. E, in alcuni casi, potrebbe farti rischiare un aumento del peso.

Perché rischiare tanto?

A chi rivolgersi?

Il percorso migliore da seguire, in questi casi, è quello di parlare inizialmente con il proprio medico di base. Lui saprà consigliarti, in base alla tua cartella clinica, quale sia lo specialista più adatto alle tue esigenze.

Non solo. Come te, avrà moltissimi altri pazienti che hanno intenzione di perdere peso. Di conseguenza, saprà anche fornirti i contatti giusti a cui rivolgerti nella tua città. E potrà consigliarti, invece, quali figure non fanno al caso tuo.

Foto di Alexandr Podvalny da Pexels

Ultimo aggiornamento 2021-06-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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