assegni familiari

Assegni familiari: come richiederli?

Gli assegni familiari sono un importo che ti viene mensilmente accreditato in busta paga dal tuo datore di lavoro. Si tratta di una cifra che viene calcolata sulla base del reddito del tuo nucleo familiare ed è destinata a coloro che hanno familiari a carico. Come il coniuge o un genitore convivente disoccupato, i figli minorenni oppure familiari con disabilità.

Per effettuare tale richiesta è necessario avere a portata di mano alcuni documenti che ti verranno richiesti al momento della compilazione della domanda. Ma quale procedura bisogna utilizzare? E come sapere se ne hai diritto? Di seguito alcune informazioni utili.

Chi può presentare la domanda?

La domanda per gli assegni familiari (ANF) non può essere presentata da tutti. Ci sono dei soggetti, infatti, che ne hanno diritto, mentre altri no. Ecco di seguito la lista delle persone che possono inoltrare la richiesta:

  • lavoratori dipendenti;
  • soggetti disoccupati che percepiscono la NASPI;
  • lavoratori domestici;
  • pensionati da lavoro dipendente;
  • liberi professionisti iscritti alla gestione separata;
  • proprietari di prestazioni previdenziali;
  • lavoratori in malattia o in maternità;
  • dipendenti di società fallite o chiuse.

Nel caso in cui un lavoratore abbia più contratti, il sostegno al reddito spetta solo nell’attività principale. Ossia quella che apporta almeno il 70% del guadagno annuo complessivo.

Quali redditi per gli assegni familiari?

Al momento della richiesta per gli ANF, è indispensabile avere sotto mano tutti i redditi che certificano le entrate del nucleo familiare. E’ necessario segnalarli tutti, altrimenti rischierai che i soldi che non ti spettavano, ti vengano richiesti indietro nel corso dei prossimi mesi.

I redditi da prendere in considerazione sono:

  • gli stipendi di tutti i componenti che hanno un lavoro;
  • redditi fondiari che provengono dalla proprietà di terreni e fabbricati;
  • gli assegni di mantenimento dall’ex coniuge con cui si è separati o divorziati;
  • redditi non soggetti da imposta;
  • redditi provenienti da interessi di depositi, conti correnti, polizze vita, obbligazioni di stato, etc se complessivamente superiori a 1032,91 euro

Da non tenere a mente per il calcolo, invece, sono:

  • pensioni di guerra;
  • pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
  • tfr;
  • assegno di mantenimento per i figli;
  • gli arretrati di cassa integrazione;
  • le indennità di trasferta;
  • le indennità di accompagnamento;
  • le indennità di comunicazione per sordi;
  • le indennità speciali per ciechi parziali;
  • le indennità per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, somministrazione di emoderivati e trasfusioni

Quando si ha diritto agli assegni familiari per i figli?

I figli minorenni che non hanno ancora compiuto i 18 anni (non nell’anno di riferimento della domanda, per lo meno), hanno diritto all’assegno. Nel caso in cui la loro età fosse compresa tra i 18 e i 21 anni, ne hanno diritto se appartenenti a una famiglia con più di tre figli.

Nel conteggio per gli assegni familiari si deve tener conto che fanno parte del nucleo familiare anche fratelli, sorelle e nipoti solo se minorenni. Nel caso in cui fossero maggiorenni inabili, si conteggiano solo se orfani sia di padre che di madre e se non percepiscono la pensione specifica per superstiti.

Che documenti servono per gli assegni familiari?

Veniamo ora ad uno dei punti salienti della questione. Una volta in cui hai identificato che hai diritto a richiedere gli assegni familiari, non ti rimane che metterti a fare domanda. Ma quali documenti ti servono per compilare nel modo corretto la richiesta per gli ANF? Ecco di seguito la lista:

  • Codice pin inps (o lo SPID)
  • Documento in corso di validità di tutti i componenti della famiglia
  • Stato di famiglia del dichiarante o, in alternativa, la sua autocertificazione
  • Codice fiscale di tutti i componenti
  • Dichiarazione dei redditi di tutti i componenti
  • Dati dei datori di lavoro
  • Dati delle scuole frequentate dai figli
  • Sentenza di separazione/divorzio dei coniugi se presente
  • Certificato di morte in caso di decesso del coniuge
  • Dichiarazione dell’altro genitore che non percepisce gli ANF nel caso di coppie non coniugate
  • Certificazioni di invalidità per casi superiori al 66%

Come richiedere gli assegni familiari?

La richiesta degli assegni familiari deve essere richiesta direttamente dal lavoratore al sito dell’INPS. Nel caso non avessi a disposizione il PIN INPS, puoi effettuare l’accesso alla tua area privata del sito attraverso lo SPID.

Una volta effettuato l’accesso, basta seguire la procedura guidata e inserire tutti i dati richiesti. Quando avrai terminato, ti consiglio di ricontrollare bene, quindi di inviare la domanda. A questo punto sarà l’INPS a fare tutte le verifiche e i calcoli del caso. Potrai vedere l’importo degli ANF direttamente nella prossima busta paga.

Se dovessi riscontrare delle difficoltà per l’invio della richiesta, ti consiglio di chiamare il Contact Center dell’INPS al numero 803164, gratuito da telefono fisso e il numero 06.164164 da cellulare. Nel caso non riuscissi a risolvere il problema, è opportuno rivolgersi ad un CAF che, tuttavia, potrà richiederti un piccolo contributo per aiutarti con l’avvio della pratica.

Chi prende i soldi in caso di separazione o divorzio?

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha precisato che, nel caso di separazione o divorzio tra due coniugi che entrambi avrebbero diritto agli ANF e che hanno ottenuto l’affidamento congiunto, verrà preso in considerazione quanto riportato dall’accordo preso e sottoscritto da entrambe le parti.

Nel caso in cui, invece, i due genitori non siano riusciti ad ottenere un punto in comune sulla questione, verrà tenuto conto di ciò che decide il giudice al riguardo. E che, con tutta probabilità, verrà attribuito al genitore che vive con i figli.

Fino a quando si possono richiedere gli arretrati degli assegni familiari?

E’ possibile fare richiesta degli arretrati degli assegni familiari per un tempo non superiore ai 5 anni. Non viene ammessa la domanda tardiva per un periodo di tempo superiore.

Perché non arrivano gli assegni familiari?

La richiesta degli assegni familiari deve essere inoltrata ogni anno ed ha validità per 12 mesi. Nel caso in cui non dovessi più trovare l’importo ANF in busta paga, quindi, con tutta probabilità sarà perché non avrai ancora rinnovato la richiesta. In questo caso, non ti preoccupare: ti basterà recuperare tutti i documenti necessari e fare richiesta all’INPS. Alla prima busta paga utile, vedrai accreditato sia l’importo del mese che quelli arretrati.

Quanto vale la domanda per gli ANF?

Come anticipato in precedenza, la domanda degli ANF ha validità 12 mesi. In genere, l’INPS pubblica le nuove tabelle di riferimento il 1 luglio. E gli importi inseriti saranno validi fino al 30 giugno dell’anno successivo.

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