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Bambini e scottature solari: come prevenirle

Come evitare eritemi e scottature solari nei bambini? Ecco i consigli utili da seguire passo passo. Semplici da seguire e super pratici

L’estate è tanto bella quanto pericolosa. Soprattutto se hai dei bambini piccoli e ti devi preoccupare di proteggerli dalle alte temperature e dalla comparsa di scottature solari. Sia chiaro, l’esposizione al sole fa bene, perché stimola il loro sistema immunitario e la crescita delle ossa. Ma il troppo, come sempre, stroppia.

Mentre i pupi giocano in spiaggia o ci accompagnano in una camminata in montagna, è giusto prevenire l’insorgenza di fastidiosissimi eritemi che possono portare a febbre, notti insonni e bruciature dolorose. Ma come fare?

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Come scegliere la crema giusta

Uno dei modi più semplici per proteggere il nostro piccolo dalle scottature solari è quello di applicare sulla sua pelle la crema solare. In commercio ne sono presenti di moltissimi tipi diversi. Il mio consiglio, in questi casi, è quello di sceglierne una che garantisca un fattore di protezione solare abbastanza alto. Almeno 50, per intenderci, soprattutto se il bambino è piccolino.

Nel caso in cui, invece, le tue vacanze dovessero essere in alta montagna oppure al mare vicino ai Tropici (ma anche se il tuo piccolo è soggetto agli eritemi), non risicare troppo sulla protezione solare. Utilizzane una da 85 SPF.

Ombrellone e cappellino

Sappiamo tutti quanto sia bello andare al mare. Ma sappiamo anche quanto sia difficile, alle volte, riuscire a trovare un buon compromesso con i nostri bambini che si divertono a giocare tra onde e castelli di sabbia. Soprattutto durante le giornate più calde.

La cosa migliore da fare, in questi casi, è quella di cercare di trovare qualche gioco divertente da fare sotto l’ombrellone. E, se avete un bambino che lo tollera, prova con un cappellino in cotone traspirante. In special modo se vuole giocare in riva al mare.

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Evita le ore più calde

Quando siamo al mare il tempo sembra davvero volare. E se la tua gita è in giornata, il momento del pranzo arriva in un batter d’occhio. Cerca di non farti prendere dalla smania di prendere la tintarella e, almeno nelle ore più calde della giornata, fai in modo che il pupo non stia sotto il sole cocente.

Il nostro piccolo terremoto di un anno è iperattivo in spiaggia. A qualsiasi ora. E’ per questo che, ad esempio, noi ci imponiamo di fare una pausa di almeno tre orette dalla sdraio e, magari andare in un bar o in un ristorante vicino il lungomare, dove possa rilassarsi. E, magari, pure dormire un po’. E, se proprio proprio siamo in regime di ristrettezze economiche, va bene anche un parco giochi o una passeggiata tra i negozietti del centro.

Attenzione alle medicine

Molti non sanno che alcuni farmaci possono creare gravi controindicazioni se assunti in concomitanza dell’esposizione al sole. Per scongiurare il rischio di scottature solari, in questi casi sarebbe meglio chiedere al pediatra di fiducia. Magari lo stesso che ha prescritto la medicina al bambino. Così saprà  consigliarti al meglio.

Mangiare frutta e verdura

L’alimentazione, in questi casi, ci può essere di grandissimo aiuto. Mantenere la pelle del piccolo sempre ben idratata aiutandolo a bere tanta acqua può essere molto utile.

Se, invece, si tratta di un bambino che non ama molto fermarsi a bere, puoi sempre provare con frutta e verdura. Molte volte uno spuntino a base di melone o di anguria può essere davvero un toccasana in questi casi. Ma vanno benissimo anche pesche, mele e albicocche. Un’ottima alternativa possono essere anche le centrifughe.

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Spalma la crema più volte al giorno

La crema solare è un ottimo strumento contro la comparsa delle scottature solari. Ma, per fare il suo dovere, deve essere applicata più volte al giorno. La cosa migliore sarebbe ogni paio di ore. Soprattutto se tuo figlio sta nel bagnasciuga a fare i castelli di sabbia. Nel caso in cui, invece, sia in versione iperattiva e preferisce rotolarsi tra le dune o rincorrere le onde, ti consiglio di spalmargliela con maggiore frequenza.

Ok, lo so. In questo momento starai pensando che è molto più semplice a dirsi che a farsi. Ebbene, io ho risolto gran parte del problema acquistando la crema in versione spray. La mia bimba, ad esempio, la vede più come un gioco che come una tortura. Poi, sia chiaro, devi aggiungere comunque una buona dose di pazienza. Soprattutto se inizia a muoversi come un’anguilla.

Ultimo aggiornamento 2021-07-11 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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