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Cartelle esattoriali: cosa sono e come vederle?

Cosa sono le cartelle esattoriali? come fare per verificare a che debito si riferiscono? Chi le deve pagare e cosa succede se non si pagano?

Ricevere delle cartelle esattoriali non è mai un bel momento. Tuttavia, la cosa importante è non farsi prendere dal panico, fare le opportune verifiche del caso e cercare la strategia migliore per risolvere il problema nel modo più indolore possibile.

Nel corso dei prossimi paragrafi andremo a scoprire cosa sono le cartelle esattoriali, quando arrivano, come vederle e come pagarle.

Cosa si intende per cartelle esattoriali?

La cartella esattoriale è uno strumento con cui lo Stato italiano notifica ad un cittadino l’avvenuta iscrizione a ruolo di un debito. Attraverso questo sistema, l’Agenzia delle Entrate (prima era Equitalia) ha l’opportunità di agire coattivamente nei confronti del debitore per recuperare il credito in questione.

Quando arriva la cartella esattoriale?

La cartella esattoriale comprende dei debiti che il cittadino può aver contratto nei confronti di mancati pagamenti per le cose più disparate. Può riguardare, ad esempio, multe e tasse non pagate o il mancato versamento della mensa scolastica dei bambini. Solo per citare alcuni casi.

Quando non si pagano i tributi nei tempi prestabiliti, generalmente l’ente creditore invia dei solleciti al contribuente al fine di recuperare la somma richiesta. Nel caso in cui, invece, per una serie di svariati motivi le tempistiche vanno per le lunghe e non si rispettano le consegne, l’ente creditore trasferirà tale debito all’Agenzia delle Entrate che si occuperà di recuperare le somme attraverso l’invio delle cartelle esattoriali.

Questo significa che dal momento in cui non paghiamo qualcosa a quando riceviamo un’intimazione di pagamento dall’Ente di Riscossione possono passare mesi. Se non addirittura anni.

Come vedere le cartelle esattoriali?

Innanzitutto una volta ricevuta la cartella esattoriale che, se sei una persona fisica, ti viene recapitata tramite posta, dovrai aprirla e controllare nella sezione apposita a che debiti ci si riferisce.

Nella prima pagina puoi trovare una tabella dove è segnalato il numero dell’atto della cartella esattoriale di riferimento. Nelle righe successive, inoltre, saranno scritti:

  • ente creditore;
  • descrizione della tipologia di tributo (ad esempio: contravvenzione del codice della strada, tassa automobilistica, etc);
  • anno di riferimento del tributo, ossia l’anno in cui ti è stato notificato il tributo originario;
  • somme da pagare;
  • importo totale della cartella

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Come verificare se ci sono cartelle esattoriali?

La prima cosa da fare al momento della ricezione dell’intimazione di pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate è quella di verificare di quali debiti si trattano. Soprattutto nel caso in cui non ricordiamo di aver contratto tale debito. O abbiamo bisogno di maggiori specifiche in merito.

Il sistema più veloce e immediato è quella di collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione Controlla la tua situazione e accedere al proprio profilo scegliendo la tipologia di credenziali che preferisci tra:

  • SPID;
  • CIE;
  • Carta Nazionale dei Servizi

Una volta effettuato l’accesso, nella colonna di sinistra devi cliccare su “Situazione debitoria – Consulta e paga”. Verifica a questo punto che il codice fiscale che compare in automatico sia corretto, quindi seleziona la provincia italiana di riferimento e poi “Da saldare”.

A questo punto potrai vedere un elenco delle cartelle esattoriali a tuo carico. Alcune potrebbero comparire nell’intimazione di pagamento che hai ricevuto via posta. Altre potrebbero non esserti ancora state notificate.

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Chi deve pagare la cartella esattoriale?

La cartella di pagamento viene notificata al contribuente che non ha provveduto al pagamento dei tributi, multe o bollette. L’intestatario del debito, quindi, è colui che deve pagare la cartella esattoriale.

Ovvio è che esistono una serie di variabili che potrebbero causare una certa confusione su chi sia l’intestatario del debito. Se, ad esempio, la macchina è intestata a te ma a prendere la multa ci ha pensato tua sorella quando gliel’hai prestata, tu sarai la referente per quel debito. Questo significa, quindi, che è responsabilità tua provvedere al pagamento di tale multa. A discrezione tua, poi, scegliere se e come rivalersi della somma pagata da chi ha commesso la violazione del codice della strada.

Cosa succede se non si paga una cartella esattoriale?

Nel caso in cui si proseguisse a non pagare i propri debiti, si potrebbe incorrere in misure coattive da parte dell’ente di riscossione, che possono variare di molto in base all’entità della somma da versare piuttosto che dai beni posseduti dal debitore.

I casi che accadono con maggiore frequenza sono:

  • fermo amministrativo di un veicolo;
  • pignoramento dello stipendio
  • pignoramento della seconda auto intestata al debitore;
  • pignoramento della seconda casa intestata al debitore;
  • pignoramento del conto corrente

Hai ricevuto anche tu una cartella esattoriale e hai qualche dubbio su quale sia il debito di riferimento? Hai difficoltà a visualizzare le specifiche del debito? Raccontaci la tua esperienza nella sezione dei commenti qui sotto!

Foto di Mikhail Nilov da Pexels

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