Archivi categoria: Bambini

Legoland Water Park Gardaland: apertura prevista per il 15 giugno

Dopo lunghi mesi di chiusura, finalmente il 15 giugno potranno riaprire anche i parchi divertimento. na delle novità  in programma per questo 2021 è l’inaugurazione di Legoland Water Park.

Il parco acquatico a tema mattoncini, aprirà  le porte al grande pubblico, proponendo delle attrazioni in grado di coinvolgere tutta la famiglia. Ma cosa dovremo aspettarci da questa inaugurazione?

Dove si trova Legoland in Italia?

Il Legoland Water Park è situato a Verona, sulle sponde del Lago di Garda e, più precisamente, alla località  Castelnuovo sul Garda. Si tratta del primo parco acquatico a tema Lego in Europa e il quinto al mondo. Ma, soprattutto, è il primo al mondo ad essere stato costruito all’interno di un parco di divertimenti che non è brandizzato Legoland.

Per arrivare, basterà  uscire dall’autostrada all’altezza di Sommacampagna o di Peschiera sul Garda e poi seguire le innumerevoli indicazioni stradali. I parchi si trovano ad una manciata di chilometri dal casello.

In alternativa, è possibile arrivare anche in treno, tenendo come riferimento la stazione di Peschiera del Garda. Una volta scesi, ci sarà  ad attendervi la navetta gratuita che vi porterà  direttamente al parco divertimenti.

Quanto costa il biglietto per Legoland?

L’accesso è possibile solo acquistando un biglietto combinato Gardaland Park e Legoland Water Park. Non è possibile, quindi, visitare unicamente l’attrazione acquatica. Non per il momento, almeno.

La soluzione più basica prevede 2 accessi a Gardaland Park e 1 a Legoland Water Park (il secondo è gratis) a 53 euro in promozione se si acquista il pacchetto online. In alternativa, acquistando il ticket in biglietteria di persona, l’importo intero è di 60 euro.

Acquistando i biglietti online, è possibile scegliere in anticipo la data di visita e prenotare con almeno due giorni di anticipo. Questo sistema consente di non fare fila in biglietteria all’arrivo. Ma anche di divertirsi a Gardaland nella data prefissata e di accedere al parco acquatico il giorno successivo.

Prenotazione in albergo

Considerato che il pacchetto di ingresso prevede la visita ai due parchi un giorno successivo all’altro, a meno che non abitiate nei pressi delle attrazioni, è bene prevedere un soggiorno in albergo.

Sebbene nella zona ce ne siano di diversi in grado di proporre diverse soluzioni, è bene valutare eventualmente la possibilità  di pernottare in uno dei due alberghi di Gardaland, che distano a meno di un chilometro dalle attrazioni.

Le attrazioni

Le attrazioni di Legoland Water Park sono 8, una diversa dall’altra, e consentono di coinvolgere le famiglie ma, soprattutto i bambini in diverse attività  ludiche. Dalla spiaggia dei pirati agli scivoli, dagli spazi dove fare le costruzioni con i mattoncini ai percorsi in mezzo all’acqua.

Potrai trovare:

  • Lego Miniland;
  • Lego River Adventure;
  • Beach Party
  • Duplo Splash
  • Jungle Adventure
  • Jungle Oasis
  • Pirate Bay
  • Lego Creation Island

Sconti e rimborsi

Tutti i bambini di altezza inferiore ad un metro possono accedere ai parchi gratuitamente. In qualsiasi data o periodo dell’anno.

In caso di maltempo o di eventuali blackout elettrici, non si potrà  richiedere il rimborso per il biglietto di ingresso al parco. Nel caso in cui dovessi avere qualche dubbio sul tempo, puoi sempre acquistare il biglietto online con data libera, in modo da avere più libertà  di movimento in base alle condizioni meteorologiche.

Condividi:

Disney Plus applicazione: come scaricarla e installarla?

I tuoi figli hanno visto la pubblicità su internet e non ti danno tregua. I tuoi amici non fanno altro che parlare di questo famoso streaming tv. Alla fine ti sei convinta e hai deciso di provarla. Ma come scaricare l’applicazione Disney Plus sui device che hai a casa?

Installare l’applicazione è davvero molto semplice. Quelli che andiamo a scoprire oggi, quindi, sono i passaggi necessari per poter avere sempre a portata di mano i film per i tuoi bambini. Ma anche per voi genitori, ovviamente!

Come funziona Disney Plus?

Disney Plus è un servizio on demand (proprio come funziona con Netflix, per intenderci) che prevede, attraverso l’iscrizione ad un abbonamento, l’accesso a moltissimi contenuti video dei canali Disney, Pixar, Star Wars, Marvel, NatGeo e Star. Ogni film o cortometraggio può essere visionato anche con qualità UltraHD e in Dolby Vision.

Una delle caratteristiche che più preferisco di questo servizio è sicuramente la possibilità di poter vedere i film accedendo alla piattaforma con lo stesso account fino a 4 dispositivi. Contemporaneamente. Che, diciamocelo, non è per niente male se inizi ad avere bambini o ragazzi in giro per casa, ognuno con i suoi gusti. E, d’altronde, se in casa a tutti piacessero le stesse cose, sarebbe tutto troppo semplice per noi genitori, vero?

Quanto costa l’abbonamento a Disney Plus?

Abbonarsi a Disney Plus ti permette di scegliere tra due diverse tipologie di pagamento: 8,99 euro al mese oppure 89,90 euro l’anno. C’è da dire che chi è già cliente del servizio e pagava la tariffa di lancio, può continuare a pagare 6,99 euro al mese oppure 69,99 euro l’anno. Quanto meno fino alla prima scadenza del contratto che avverrà in seguito alla data del 22 agosto 2021.

C’è da precisare, tuttavia, non esiste alcun tipo di vincolo contrattuale. Pertanto non è obbligatorio rinnovare l’abbonamento. Se ti rendi conto che il servizio non fa al caso tuo oppure non ti interessa più, puoi disdire quando vuoi.

Come scaricare Disney Plus su smartphone e tablet

La tua idea è quella di scaricare l’applicazione di Disney Plus su smartphone e tablet, in modo che i piccoli di casa riescano a darti un attimo di respiro quando andate al ristorante o a trovare un parente. O anche semplicemente se siete in viaggio.

Ebbene, non devi aver paura. L’applicazione Disney+ è disponibile sia su smartphone che su tablet, sia su dispositivi Android che iOS. Ti basterà entrare nella sezione apposita dedicata alle applicazioni e cliccare su Installa.

Prima di effettuare l’accesso, ti ricordo che devi inserire le tue credenziali dell’account. Ma, se hai un device abbastanza nuovo, puoi sempre richiedere l’accesso tramite il riconoscimento facciale. Così tutto sarà molto più automatico.

Come scaricare Disney Plus su PC

Al momento, purtroppo, non è possibile scaricare l’applicazione Disney Plus su Pc. Ma poco male. Se vuoi guardare i film proposti nel servizio on demand ti basta collegarti al sito ufficiale e poi inserire le tue credenziali di accesso nella sezione relativa al tuo account.

Come scaricare Disney Plus su Smart TV

Per scaricare l’applicazione di Disney Plus sulla Smart TV, devi accertarti innanzitutto che il tuo televisore sia compatibile con l’app. Per qualsiasi dubbio sul tuo apparecchio, puoi controllare la sua presenza o meno in questa pagina.

Una volta appurato che il tuo dispositivo ò presente nella lista degli apparecchi compatibili, assicurati che sia connesso a internet. A questo punto, non dovrai fare altro che premere il tasto Smart Hub del telecomando e accedere prima alla sezione Primo Piano e, in seguito, ad Applicazioni.

Non appena avrai trovato l’applicazione Disney Plus, potrai selezionarla e procedere con il download. Di lì a poco l’app sarà installata sul tuo dispositivo e potrai accedervi ogni volta che vuoi guardare un film.

Come scaricare Disney Plus in una tv non Smart

Nel caso in cui tu a casa non abbia una Smart Tv di ultima generazione o, comunque, una Smart Tv non presente nella lista di dispositivi compatibili con il servizio, ricordati che puoi sempre guardare Disney Plus utilizzando dei dispositivi appositi.

Questi apparecchi, si trovano facilmente nel mercato e hanno un prezzo abbastanza contenuto. E ti permettono allo stesso tempo di trasformare il tuo televisore in una Smart Tv. Mi sto riferendo, quindi, a:

No products found.

Condividi:

Festa del papà: origine e tradizioni

La Festa del papà si celebra il 19 marzo ed è una ricorrenza che viene festeggiata in moltissime parti nel mondo. In special modo in quelle che hanno delle tradizioni cattoliche (come, per l’appunto, l’Italia, il Portogallo e la Spagna).

Perché la Festa del Papà si festeggia proprio questo giorno? Quali sono le sue origini? E come viene celebrata nel resto del mondo?

Perché la Festa del Papà  si festeggia il 19 marzo?

La scelta del giorno 19 marzo per commemorare la Festa del Papà non è stata scelta a caso. Secondo la tradizione cattolica, infatti, in questa data sarebbe morto Giuseppe, il papà di Gesù.

Le informazioni relative a San Giuseppe le possiamo trovare all’interno dei Vangeli degli apostoli, in particolare modo in quello di Luca e Matteo. In questi due libri, infatti, i due si sono soffermati più a lungo sui primi anni di vita del figlio di Dio.

Le origini della festività 

Le prime notizie riguardanti il culto di San Giuseppe arrivano dal lontano Alto Medioevo. Fu in questi anni, infatti, che iniziarono a comparire le prime immagini raffiguranti il padre di Gesù nelle chiese orientali.

A partire dal Trecento, questa commemorazione iniziò ad entrare nel quotidiano anche in Occidente. Fu così che si decise di identificare la data della Festa del Papà con il 19 marzo.

Questa ricorrenza entrò ufficialmente nel calendario romano intorno al 1949 grazie all’intervento di papa Sisto IV. Fu nel corso del XIX secolo, poi, che Giuseppe venne considerato santo in alcuni paesi dalla profonda tradizione cattolica, come Belgio, Messico e Canada.

La Festa del Papà nel resto del mondo

In Germania la Festa del Papà viene commemorata lo stesso giorno dell’Ascensione, ossia quella data che cade sempre di giovedì e, più precisamente, 40 giorni dopo la Pasqua. In questo paese prende il nome di Mannertag o Herrentag  (che si può tradurre con “giorno degli uomini”, intesi come maschi) e viene festeggiata da gruppi di uomini che formano un gruppo che pinge un carretto pieno di alcolici.

Negli Stati Uniti si festeggia la terza domenica di giugno ed è stata proclamata festa nazionale nel 1966, dal presidente Lyndon B. Johnson. La prima festa del papà fu celebrata negli Stati Uniti il 19 giugno 1910, lo stesso mese di nascita del papà della donna che l’ha ideata. L’idea le venne ascoltando un sermone sulla Festa della Mamma e volle dedicare uguale importanza a suo padre, che aveva cresciuto lei e i suoi 5 fratelli da solo dopo la morte di parto della madre.

La tradizione in Italia

In Italia la Festa del Papà viene generalmente associata a delle tradizioni culinarie tipiche della cucina italiana. Tra le prelibatezze legate a questa data possiamo trovare le Zeppole di San Giuseppe. Questo dolce rappresenterebbe uno dei momenti più significativi della fuga del Santo in Egitto per salvare la vita di Maria e di Gesù. Per l’occasione, l’uomo fu costretto a vendere frittelle.

Un altro dolce tipico di questa festività è la Sfinge di San Giuseppe, ossia un bignè di enormi dimensioni che viene prima fritto e poi riempito di crema di ricotta e frutta candita. Questa tradizione è tipica soprattutto della Sicilia.

Fino a qualche anno fa, in occasione di questa ricorrenza, era buona abitudine invitare i poveri a pranzo. Questa abitudine, tuttavia, è andata persa con gli anni, anche se nelle parrocchie, si è trasformata attraverso la distribuzione della Minestra di San Giuseppe, una zuppa di verdure con pasta di diversi formati all’interno.

27 Recensioni
Uomo Il miglior papà di sempre Festa del papà Maglietta
  • Questo design vintage mostra colori retrò anni '60 '70 '80. È progettato con passione e amore...
  • Questo Best Dad Ever Vintage 60s 70s 80s Retro è un grande regalo per ogni papà che lavora...
  • Leggera, taglio classico, maniche con doppia cucitura e orlo inferiore

Ultimo aggiornamento 2021-06-12 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Foto di Katie E da Pexels

Condividi:

Rai Yoyo e Pablo, il cartone animato che parla di autismo

In un periodo come questo, in cui c’è sempre maggiore attenzione nei confronti di una totale integrazione culturale, ecco che su Rai Yoyo arriva Pablo, il primo cartone animato che affronta il tema dell’autismo.

Di cosa parla “Pablo”?

Il cartone animato parla di un bambino di nome Pablo che soffre di autismo, ma che ha una grandissima passione per il disegno. Ed è proprio grazie all’aiuto dei personaggi da lui inventati insieme ad una buona dose di coraggio che ogni giorno riesce ad affrontare le sfide che gli si pongono di fronte.

Pablo è un bambino molto intelligente che grazie ai suoi amici speciali riesce a trasformare ogni sfida che gli si propone di fronte in una incredibile avventura.

Quando viene messo in onda?

Il cartone animato Pablo è in onda su Rai Yoyo (canale 43) tutti i giorni alle 18.00 a partire dal 1 marzo. Da martedì, tuttavia, è possibile vedere le repliche delle puntate anche la mattina alle 9.35. Ogni episodio dura circa 10 minuti.

Per chi è più tecnologico, c’è la possibilità di vedere la serie animata anche su Rai Play. Anche in lingua inglese.

L’autismo spiegato ai bambini

Il cartone animato Pablo è il primo nel suo genere. In ogni puntata si alternano immagini live action ai disegni animati. Grazie a questo sistema, è possibile ben identificare ciò che accade nella vita reale del protagonista e come lui riesce ad affrontare le sfide di tutti i giorni grazie all’aiuto dei suoi amici speciali.

Ad aiutare questo piccolo eroe ci sono la timida topolina Linda, il frizzante uccellino Frullo, l’intelligente giraffa Raffa e l’enorme dinosauro Dino. Questo gruppo di animali fantastici offriranno di volta in volta delle soluzioni sorprendenti al bambino, consigliandogli comportamenti che gli possano piacere e che, allo stesso tempo, possono essere facilmente capiti dagli altri personaggi della serie animata.

La semplicità con cui viene affrontato l’autismo permette a chiunque di comprendere ciò che può affrontare ogni giorno un bambino come Pablo. E, sicuramente, può essere di aiuto sia ai bambini che ai genitori per conoscere meglio questo disturbo.

Offerta

Ultimo aggiornamento 2021-06-12 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Condividi:

Lettino Montessori: caratteristiche e idee per il fai da te

Preparare la cameretta per il proprio bambino è un momento di grande emozione perché, generalmente, indica che il nostro cucciolo sta crescendo ed è alla ricerca della sua autonomia ed indipendenza. E, proprio per questo motivo, ti consiglio di valutare l’idea di un lettino Montessori. Ma cerchiamo di capire perché sceglierlo e se fa, effettivamente al caso nostro.

LEGGI ANCHE: Come lavare i peluche: in lavatrice o a mano?

Caratteristiche

Il lettino Montessori si differenzia da quello tradizionale principalmente per la sua struttura. Ecco le caratteristiche che lo contraddistinguono:

  • è fatto in legno: in questo modo la struttura risulta sempre piuttosto stabile;
  • è basso: l’altezza del materasso è quasi raso terra (in questo modo, anche se dovesse rotolare già durante il sonno è impossibile che si faccia male);
  • nella zona piedi il telaio è più basso: in questo modo la salita dei più piccoli è agevolata.

LEGGI ANCHE: Scuola materna: come scegliere?

Perché sceglierlo?

Un lettino Montessori può rivelarsi essere un vero toccasana sia per il bambino, che per la mamma. Le caratteristiche che lo rendono unico, infatti, permettono al piccolo di muoversi, scendere e salire il totale autonomia. Il che non è male, soprattutto se stai cercando di insegnargli a dormire nella sua stanzetta. E lo spostamento dalla camera vostra ti sembra un po’ difficile.

Immaginati se si svegliasse nel bel mezzo della notte perché ha fame/sete/paura/bisogno di essere cambiato. La possibilità di venire da solo fino al letto da te per svegliarti o infilarsi sotto le tue coperte ha i suoi vantaggi piuttosto di un urlo continuo ad ogni risveglio perché le sponde non gli permettono di scendere.

vidaXL Legno Massello di Pino Giroletto per Bambini a Doghe Design Casetta Decorativo Robusto Struttura Telaio Letto Arredi Cameretta 80x160 cm
  • Materiale: Telaio in legno massello di pino + doghe in compensato
  • Dimensioni complessive: 168 x 86 x 146 cm (L x P x A)
  • Dimensioni del materasso adatto: 80 x 160 cm (P x L) (il materasso non è incluso)

Ultimo aggiornamento 2021-06-12 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Meglio il lettino Montessori o quello tradizionale?

Ok, quindi dopo tutte queste belle parole, ti starai chiedendo se sia meglio un lettino Montessori oppure uno tradizionale. Ebbene, non esiste una risposta. Almeno, non secondo me. Sono dell’idea che la scelta debba essere fatta con un minimo di criterio, ragionando sia sul carattere del bambino che sulle dinamiche familiari.

Se, ad esempio, il tuo piccolo è uno di quelli che si mette a scalare qualsiasi ostacolo incontri per la sua strada, è giusto optare per qualcosa che gli consenta di muoversi in autonomia. Se, invece, è ancora piccolo e sta ancora gattonando, forse è meglio valutare per un tradizionale lettino con le sponde che ti faccia dormire in serenità nel caso dovesse agitarsi troppo durante il sonno.

Da che età è consigliato?

Da che età è consigliato un Lettino Montessori? Anche qui la risposta deve essere valutata caso per caso, sulla base delle abitudini del piccolo e della famiglia per quel che riguarda il sonno. Noi, ad esempio, stiamo iniziando a preparare la camera per la nostra bimba con questa tipologia di letto perché, fino ad ora, ha dormito nella nostra stanza. Personalmente, ho sempre trovato molto più semplice gestire i suoi risvegli notturni allungando il braccio piuttosto che dovermi alzare ogni volta. Ma questo è un altro discorso.

In commercio sono disponibili moltissimi modelli consigliati dai 18 mesi. In alcuni casi, tuttavia, è possibile trovare delle versioni indicate anche per i neonati o, comunque, a partire dai 7/8 mesi.

Il mio consiglio, in questi casi, è quello di affidarsi al proprio istinto materno e provvedere al cambiamento di letto o allo spostamento di camera non appena il bambino è pronto per affrontare questo step. Cercare di forzare il passaggio o di accelerare le tempistiche non è utile né per il cucciolo (se non è pronto, otterrai l’effetto contrario e farà fatica a dormire), né tanto meno per te (se non dorme, dovrai prepararti a innumerevoli notti in bianco).

Lettino Montessori: idee per il fai da te

In commercio esistono moltissime varietà di lettini Montessori. Ma, se ti senti in vena creativa, puoi sempre prendere spunto dalle idee di seguito per realizzarne uno come piace a te:

photocredit foto in evidenza: ©babydodge.it

Condividi:

Fascia porta bebè: come sceglierla e come indossarla

La fascia porta bebè è la soluzione perfetta se hai un bambino piccolo. I neonati, infatti, adorano stare in braccio a mamma e papà ma, molto spesso, diventa impegnativo trascorrere l’intera giornata con un frugoletto tra le braccia.

La mia bimba, sin dai primi giorni di vita, ha sempre adorato rimanere appiccicata a me. E, soprattutto nei momenti in cui stava male a causa di coliche o brutti sogni, l’unico modo per calmarsi era quello di stare cullata tra le braccia della mamma.

E se questa è un’immagine molto bella, sappiamo tutti perfettamente quanto sia difficile poter concedere queste attenzioni al proprio bambino tutto il giorno. Soprattutto se si hanno delle commissioni da fare, se bisogna portare il fratellino più grande a scuola o se, semplicemente, c’è bisogno di preparare la cena.

Fascia porta bebè: perché comprarla?

Quando mi hanno consigliato di usare la fascia porta bebè per la prima volta, ero piuttosto scettica. Poi mi sono convinta e ho deciso che, comunque, provare non sarebbe costato nulla. Et, voilà! Mi sono trasformata in una mamma canguro h24.

Il vantaggio più grande di portare il neonato in fascia è quello di riuscire a fare più cose contemporaneamente. E’ bellissimo poter cullare il proprio piccolo tra le braccia, ma sappiamo benissimo che dopo qualche decina di minuti la schiena è a pezzi e le braccia sono parecchio indolenzite. E, soprattutto, non puoi fare nient’altro. Anche perché, nella maggior parte dei casi, se provi ad appoggiarlo nel lettino, lui si sveglia e partono gli urli. E si ricomincia daccapo con ninne nanne e dondolii prima che si calmi di nuovo.

LEGGI ANCHE: Come lavare i peluche

I vantaggi

Ora, immagina se avessi la possibilità di tenerti il tuo piccolo tra le braccia e potessi fare, nel frattempo, tantissime altre cose. Come lavare i piatti, preparare la cena, fare la lavatrice, accompagnare il fratellino a scuola e fare la spesa. O anche, più semplicemente, andare a farti una passeggiata in tutta tranquillità senza l’ingombro del passeggino. Non sarebbe bellissimo?

Se stai continuando a leggere con occhi sognanti, allora ti consiglio di provare ad usare la fascia porta bebè. Almeno una volta. Giusto per capire come ti trovi. E poi valutare o meno il caso di acquistarla.

Ecco di vantaggi che, personalmente, ho visto usandola:

  • meno mal di schiena (con la fascia il peso è distribuito su tutto il tronco);
  • zero dolore alle braccia;
  • mani libere per poter fare commissioni e faccende domestiche;
  • il neonato si calma dopo pochissimi minuti e, nella maggior parte delle vote, si addormenta;
  • hai la possibilità di controllare in ogni momento come sta e se ha bisogno di qualcosa, senza dover correre ad ogni singolo rumore nel lettino, nella sdraietta o nel tappetino.

No products found.

Come sceglierla?

Scegliere una fascia porta bebè non è semplice come potrebbe sembrare. Il mio consiglio è quello di farsene prestare una da un’amica e di testarla. In questo modo, avrai la possibilità sin da subito di capire cosa va meglio per te e cosa invece non ti va proprio bene. In alternativa, puoi sempre controllare se nella tua città ci sono delle consulenti per il babywearing che spesso, in questi casi, mettono quelle che hanno a disposizione a noleggio. Si tratta di pochi euro per qualche giorno, ma credimi, è un buon investimento.

In linea di massima, però, ti consiglio di seguire queste regole di base, giusto per non farti prendere dall’ansia al momento dell’acquisto:

  • non esiste una fascia per l’estate e una per l’inverno (tanto il neonato regola la sua temperatura corporea con la tua);
  • non occorre cambiare fascia per ogni step evolutivo del bambino. Una volta fatto l’acquisto con criterio, ti durerà fin quando ne avrai bisogno;
  • te ne basta una

LEGGI ANCHE: Sudamina nei bambini: i rimedi naturali

Come si indossa la fascia porta bebè?

Passiamo ora alla parte più complicata. Ossia quella di indossarla. Ammetto che la prima volta è stato parecchio complicato. Anche perché la mia paura più grande era quella di far cadere la bambina per terra. Il mio consiglio, in questi casi, è quello di farti aiutare da qualcuno. E va benissimo sia il papà, che tua sorella oppure un’amica. Anche se non sono specializzati in materia. Anzi, in questi casi, l’impresa si rivela molto più divertente e ti sentirai più a tuo agio con questo nuovo sistema.

Nel web è possibile trovare moltissimi video che ti spiegano come indossare una fascia porta bebè. Ecco quello che guardavo io le prime volte, prima di prenderci mano e di metterla in automatico.

Ultimo aggiornamento 2021-06-22 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Condividi:

Rimedi casalinghi raffreddore: 8 consigli utili

L’arrivo dell’autunno porta con sé moltissima pioggia e umidità. E i colpi di freddo sono dietro l’angolo. E’ così che in un attimo ci si ritrova a fare uno starnuto dietro l’altro. Ma come fare per cercare di sentirsi subito meglio? Eccoti di seguito 8 rimedi casalinghi contro il raffreddore, tutti da provare.

Brodo di pollo

Forse non lo sai, ma il brodo di pollo é uno degli alimenti più indicati per chi ha il naso chiuso. Durante la sua preparazione, infatti, vengono sprigionate moltissime sostanze contenute sia nella carne che negli ortaggi, che aiutano a guarire in fretta. Non solo: l’alta percentuale di acqua che lo compone, ti aiuta a reidratarti nel modo corretto.

Per la ricetta, ti consiglio di versare in una pentola abbastanza capiente una cipolla, un paio di zucchine e di carote, una patata, un gambo di sedano e due o tre ali di pollo (in base alle dimensioni della casseruola). Poi cuoci a fiamma dolce per almeno un paio di ore.

Lavaggi nasali

I lavaggi nasali sono generalmente consigliati per far respirare meglio i neonati. Ma, vanno benissimo anche come rimedio casalingo per il raffreddore per gli adulti. Se inizi a sentire il naso un po’ chiuso, ti consiglio di iniziare con degli spruzzi di acqua fisiologica. Nel caso in cui, invece, gli starnuti dovessero essere già diventati più fastidiosi, puoi sempre provare con dell’acqua salina o termale (che si trovano facilmente in farmacia o in erboristeria).

Tisana allo zenzero e al limone

La tisana allo zenzero e al limone è un altro rimedio casalingo raffreddore. Molto efficace, perché riesce a combinare l’azione antibatterica dello zenzero e la vitamina C dell’agrume. Perfetta da bere sia in fase preventiva, sia quando il naso è già entrato nella fase mocciolosa.

Miele

Il raffreddore viene spesso accompagnato dalla tosse. Un ottimo rimedio naturale per questi malanni di stagione è quello di aggiungere del miele alla tua tisana preferita. Il migliore, in questi casi, è il miele di eucalipto, che aiuta a liberare le vie nasali e mantiene la gola morbida grazie alle sue proprietà balsamiche. In alternativa puoi mangiarne un cucchiaino al giorno.

Echinacea

L’echinacea è una pianta ricca di vitamina C. Con l’arrivo dell’inverno, è preferibile prendere l’abitudine di fare dei cicli di almeno 10 giorni in cui bere un cucchiaino di gocce di echinacea la malattia. In questo modo, aiuterai il tuo corpo ad aumentare le difese immunitarie. Se, invece, la fase di raffreddore è più acuta, ti consiglio di bere un paio di cucchiaini di questo sciroppo al giorno (uno la mattina e uno la sera, ma non eccedere con le dosi consigliate).

Suffumigi con bicarbonato

Il bicarbonato di sodio fa parte di quella categoria di prodotti che dovremmo sempre tenere in casa. Soprattutto perché ha molteplici utilizzi. Tra questi, ad esempio, troviamo anche la possibilità di considerarlo come un eccellente disinfettante. Ideale, quindi, da inserire tra i rimedi casalinghi raffreddore. Ti basterà versarne un cucchiaino dentro una pentola di acqua bollente e fare suffumigi per almeno una decina di minuti.

Massaggi balsamici

Se l’idea di bere qualche tisana non ti piace e di fare i suffumigi non ne vuoi proprio sapere, puoi sempre optare per i massaggi balsamici al petto. Spalmare un po’ di questo unguento all’altezza dei polmoni, ti aiuterà a far defluire eventuale muco in eccesso. Ma anche a liberare il naso.

Suffumigi con il tea tree oil

Il tea tree oil é un olio essenziale che sempre più spesso viene utilizzato come rimedio casalingo per il raffreddore. Ti basterà versarne una decina di gocce in una casseruola insieme a dell’acqua calda. Fai dei suffumigi per almeno una decina di minuti e vedrai come riuscirai a respirare meglio. In alternativa puoi aggiungere anche dell’olio essenziale di eucalipto per liberare in fretta le vie respiratorie.

No products found.

Condividi:

Black Friday Amazon 2020: le date e come funziona

Il Black Friday di Amazon 2020 è iniziato il 26 ottobre. A sorpresa. Senza preannunci o pubblicità. Ma una delle cose che lascia spiazzati è la durata. Se fino allo scorso anno il venerdì di spese folli era limitato a solo una giornata (il venerdì, appunto), per questo 2020 il discorso cambia.

Black Friday Amazon 2020: le date

AGGIORNAMENTO DEL 20 NOVEMBRE: Inizialmente del date fissate per il Black Friday Amazon 2020 erano dal 26 ottobre al 19 novembre. Questa mattina, tuttavia, il colosso di Jeff Bezos ci ha un po’ stupiti, prolungando il periodo di sconti fino al 30 novembre. Che, insomma, tanto dispiacere non ci fa.

LEGGI ANCHE: Dove acquistare un buono regalo Amazon?

Alexa, Cube e FireStick in super offerta

Ad aprire le danze di questi nuovi giorni di superpromozioni ci sono delle offerte da non perdere. Soprattutto per quel che riguarda i dispositivi marchiati Amazon per la casa domotica a prezzi mai visti e per cui è davvero un peccato no approfittarne.

Ecco alcuni esempi:

No products found.

Kindle, ora con luce frontale integrata - Con pubblicità - Nero
  • La luce frontale regolabile ti permette di leggere comodamente per ore in ambienti interni ed...
  • Pensato per la lettura, con uno schermo antiriflesso da 167 ppi per leggere come sulla carta...
  • Leggi senza distrazioni. Evidenzia un passaggio, cerca una definizione, traduci una parola o...

Ultimo aggiornamento 2021-06-12 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Anteprima Prodotto Voto Prezzo
IYUNDUN Altoparlanti Bluetooth Portatili, Luce LED Impermeabile Audio Forte Senza Fili Bassi Potenti... Nessuna recensione 17,91 EUR
IYUNDUN Altoparlante Bluetooth Wireless Portatile, Sistema Audio Stereo 3D, Suono Surround, Tempo di... Nessuna recensione 21,89 EUR
IYUNDUN Altoparlante Bluetooth Portatile Senza Fili, Altoparlante Subwoofer con Doppio Altoparlante,... Nessuna recensione 21,89 EUR
Altoparlante Bluetooth, Altoparlante Portatile Wireless Con Audio Surround Stereo 3D, Bassi Ricchi,... Nessuna recensione 21,89 EUR
Altoparlante Bluetooth, Altoparlante Portatile Wireless Con Audio Surround Stereo 3D, Bassi Ricchi,... Nessuna recensione 21,89 EUR
IYUNDUN Altoparlante Bluetooth Portatile Impermeabile con Luce A LED, Altoparlante Wireless... Nessuna recensione 20,79 EUR
Altoparlanti Portatili Senza Fili Bluetooth Impermeabili, 7 Modelli Di Luci A LED Altoparlante... Nessuna recensione 20,79 EUR
Altoparlante Bluetooth Impermeabile A LED, Altoparlante Wireless A Luce Notturna, Altoparlante... Nessuna recensione 20,79 EUR
IYUNDUN Altoparlante Bluetooth Impermeabile con Luce LED, Bass Boombox Esterno Portatile Potente,... Nessuna recensione 20,79 EUR
Dpliu Altoparlante Bluetooth, Bluetooth Wireless Portatile 4.1 Altoparlanti Impermeabili con Dual... Nessuna recensione 192,21 EUR

Ultimo aggiornamento 2021-06-22 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Come funziona?

Nel corso delle prossime settimane, saranno moltissimi gli sconti a disposizione. Ti segnalo di seguito i link per vedere le offerte su prodotti di diverse categorie:

Le offerte lampo

Se siete alla ricerca di qualcosa in particolare o state già pensando ai regali per il 25 dicembre, ti consigliamo di tenere sempre monitorate le offerte lampo che consentono per qualche ora della giornata di approfittare di prezzi bassissimi per prodotti di alta qualità. Stiamo parlando di sconti che vanno dal 50 all’80% sul prezzo di listino. Mica male, quindi, per risparmiare qualcosina.

Il canale Telegram dedicato

Cercare di rimanere sempre connessi in attesa dell’offerta perfetta o dell’idea per il prossimo regalo di Natale a parenti e amici potrebbe rivelarsi essere piuttosto complicato. Per rimanere aggiornati con le migliori offerte del Black Friday di Amazon 2020 e ricevere in tempo reale le promozioni fino al -70%, iscriviti al canale Telegram di Mamma Shop Online.

Condividi:

Congedo parentale: come funziona in caso di quarantena scolastica

Tempi duri per i genitori con bambini piccoli. Se i mesi scorsi, infatti, abbiamo dovuto organizzarci le giornate con babysitter, nonni e vicini di casa particolarmente gentili, sembra che ora uno spiraglio di sole di veda davvero. Almeno per il momento. O forse no. Ma cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in termini di congedo parentale per quarantena scolastica.

Cosa fare in caso di quarantena scolastica

La quarantena scolastica è una situazione che molti noi genitori hanno vissuto nel corso delle ultime settimane. Tuo figlio (o figlia) ha avuto dei contatti a scuola con uno studente risultato positivo al tampone. Et voilà! Da subito tutta la classe in isolamento fiduciario.

E i genitori?

Quelli che ne hanno la possibilità, possono proseguire i propri impegni di lavoro attraverso lo smart working. Gli altri scalano ore a ferie o permessi. E se non avessimo più ore a disposizione? In quel caso è possibile chiedere il congedo parentale. Ma come funziona?

Come funziona il congedo parentale per quarantena scolastica?

L’Inps ha deciso di dare delle precisazioni in merito al congedo parentale per quarantena scolastica con la circolare 115/2020. In questo documento, ha precisato che questa agevolazione può essere richiesta solo da genitori dipendenti con figli under 14 che siano stati posti in quarantena “a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico”.

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha confermato che l’astensione dal lavoro si applica solo nel caso di contagio scolastico. Se il contatto con una persona positiva al tampone è avvenuta in un ambito diverso, rimane scoperto.

Chi può richiedere il congedo parentale?

Il congedo parentale per quarantena scolastica è destinato principalmente ai lavoratori dipendenti. Grandi esclusi da questa opportunità sono gli autonomi e coloro che sono iscritti alla gestione separata, compresi i collaboratori. Nel caso dei dipendenti del settore pubblico, ogni agevolazione viene gestita in maniera autonoma dalla Pubblica Amministrazione di appartenenza.

Piccolo dettaglio: questo indennizzo non può essere richiesto per chi ha la possibilità di lavorare in smartworkig. E nemmeno se uno dei due genitori è a casa disoccupato o inoccupato.

Come fare richiesta?

La richiesta di congedo parentale per quarantena scolastica può essere fatta direttamente all’INP a questo link. La domanda può avere anche effetto retroattivo anche se, comunque, il periodo deve essere successivo al 9 settembre. All’interno del modulo è indispensabile indicare tutti i dati del provvedimento di quarantena. Nel caso non li conoscessi ancora, hai tempo fino a 30 giorni per comunicarli. Le giornate per cui è stata fatta richiesta di congedo parentale ma che poi non sono state fruite, possono essere annullate.

Quanto si riceve di indennizzo?

L’indennizzo di questa forma di agevolazione per le famiglie ammonta al 50% e viene applicato solamente nei giorni lavorativi all’interno del periodo di quarantena. Non verranno pagati, quindi, i giorni di riposo.

L’INPS ha dichiarato che il fondo a disposizione del congedo parentale ammonta a 50 milioni di euro. Una volta che le richieste avranno raggiunto tale importo, l’Istituto bloccherà ogni eventuale richiesta.

Quante volte si può richiedere?

Il congedo parentale per quarantena scolastica può essere richiesto per l’intero periodo di isolamento che è stato richiesto dall’autorità sanitaria. In caso di proroghe, la richiesta andrà di pari passo.

Nel caso di diverse quarantene richieste per lo stesso figlio o per altri figli, la domanda può essere replicata. Sempre che si riferisca al periodo compreso tra il 9 di settembre e il 31 dicembre 2020.

Potrebbe interessarti anche:

Condividi:

Riapertura scuole: cosa fare in caso di febbre?

Il 14 settembre riaprono le scuole in molte Regioni in Italia. Molti i genitori felici. Tantissimi quelli preoccupati per quello che accadrà nei prossimi mesi. Ma una delle cose che più preoccupano le mamme e i papà è cosa fare in caso di febbre?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Come è organizzata la scuola?

All’interno di ogni istituto, dai nidi alle scuole superiori, è presente un referente Covid. Si tratta di una figura che si occupa di gestire tutti i casi sospetti. Se il bambino dovesse presentare i sintomi, bisognerà farlo presente a questa persona. Sarà lei, poi, ad informare il dipartimento di prevenzione.

Il referente in questione, inoltre, dovrà monitorare la situazione relativa alle assenze. Se, ad esempio, in una classe sono molti i bambini a non presentarsi a scuola, questo rappresenterà un campanello di allarme.

Cosa succede se un bambino ha la febbre a scuola

Nel caso in cui il minore dovesse avere la febbre durante le ore in classe, verrà allontanato dagli altri coetanei e portato in un’aula apposita. Lo stesso succede nel caso in cui iniziano a presentarsi i sintomi riconducibili al Covid. Durante l’isolamento, verrà assistito da un adulto che si proteggerà con la mascherina chirurgica.

Il referente si occuperà poi di contattare i genitori che hanno il compito di andare a prendere il bambino e di portarlo a casa nel più breve tempo possibile. Una volta raggiunta la propria abitazione, poi, bisognerà chiamare il pediatra o il medico. Sarà compito del dottore valutare le condizione mediche del piccolo e capire se sottoporlo ad un tampone.

Quando il bambino avrà lasciato la scuola, sarà compito del personale scolastico, procedere con la pulizia e la sanificazione della stanza di isolamento e degli oggetti che sono venuti in contatto con il piccolo.

Cosa succede ai compagni di classe

I compagni di classe del bambino, nel frattempo, potranno proseguire normalmente l’attività scolastica, salvo una diversa prescrizione da parte dell’Unità Sanitaria.

Cosa fare in caso di tampone positivo

Nel caso in cui il pediatra abbia deciso di avviare il triage Covid e il tampone sia risultato positivo, l’Unità Sanitaria si occuperà di avvisare il referente della scuola, che dovrà segnalare i nominativi dei compagni di classe del bambino in questione. Ma anche tutto il personale scolastico che è stato in contatto con il minore nelle precedenti 48 ore e, quindi, gli educatori, gli insegnanti e gli ausiliari. Tutti loro verranno posti in quarantena per 14 giorni. Nel frattempo, si procede alla santificazione straordinaria di tutte le zone della scuola interessate al possibile focolaio.

Cosa fare in caso di tampone negativo

Nel caso in cui l’esito del tampone dovesse risultare negativo, è compito dei genitori tenere il bambino in casa fino alla sua completa guarigione clinica. E’ a discrezione del pediatra, sulla base dei sintomi e del decorso della malattia del piccolo, decidere se sottoporlo nuovamente ad un tampone dopo 2 o 3 giorni.

Come rientrare a scuola dopo la malattia

Il bambino può riprendere la normale attività scolastica solo in seguito ad una conferma negativa da parte del tampone e dietro ad un certificato medico scritto e firmato dal pediatra. In ogni caso, il minore può rientrare solo dopo il 4 giorno di assenza di sintomi.

Potrebbe interessarti anche:

Condividi: