Mamma Italia: l’app per acquistare cibo Made in Italy in tutta Europa

Mamma Italia è l’app che promuove cucina italiana in Europa. La nostra tradizione gastronomica è da sempre considerata una delle migliori al mondo. E, per quanto le altre culture a tavola possano essere curiose ed affascinanti, i prodotti Made in Italy rimangono tra i più apprezzati e richiesti.

Cosa fare se ci si trasferisce all’estero? Se sei un italiano doc e, per questioni di studio o lavoro, ti ritrovi ad abitare oltre confine per un periodo di tempo prolungato, sai perfettamente quanto ti possa mancare mangiare come a casa.

Per tutti gli appassionati di prodotti tipici del nostro paese, ecco che è arrivata l’app Mamma Italia, che permette di acquistare prodotti gastronomici Made in Italy anche all’estero.

Mangiare italiano all’estero

Ricordo ancora i mesi trascorsi in un altro paese durante il mio Erasmus universitario. Per quanto sia sempre stata una buona forchetta, infatti, c’erano dei cibi di cui sentivo profondamente la mancanza. Eh, già, perché oltreconfine non sanno minimamente cosa sia la cultura dell’aperitivo o un panino con la mortadella o una bruschetta con la stracciatella. Per non parlare poi della pasta, degli svariati tipi di ragù di carne e pesce a cui siamo abituati o di cosa significhi assaporare un buon bicchiere di vino rosso. Solo per citarne alcuni.

Un giorno come tanti mi sono recata al supermercato e, per caso, tra gli scaffali dello store, ho trovato una soppressa Made in Italy. Tanta era l’emozione del momento, che mi sono letteralmente commossa. Poi l’ho acquistata e l’ho messa in frigo cercando di assaporarne ogni fetta come se fosse stata l’ultima.

Eppure, mi sono sempre chiesta: ma se ci fosse un modo più semplice per sentirsi a casa anche quando si abita all’estero? Se fosse davvero possibile acquistare del cibo e farselo recapitare oltre confine senza impazzire?

Mamma Italia app: come funziona?

L’app Mamma Italia è disponibile sia per Android che per iOs e permette, a chiunque risieda in Europa, di acquistare veri prodotti Made in Italy.

Il suo funzionamento è molto simile a quello di Google Maps: ti basterà inserire il nome di un prodotto (ad esempio: Taralli) oppure selezionare una categoria (ad es: Conserve e sottoli) per trovare i brand italiani presenti nelle vicinanze.

In questo modo, potrai vedere quali sono i negozi presenti nelle tue immediate vicinanze che dispongono dei prodotti che hai cercato. Ma anche l’indirizzo dello store in questione e la distanza dal punto in cui ti trovi.

Prezzi inferiori

Grazie a questo sistema, i prodotti che ti interessano li puoi acquistare direttamente nel negozio vicino a casa. E, in questo modo anche il prezzo finale di ogni cibo è ridotto.

Le spese di spedizione all’estero, come ben sai, in alcuni casi possono risultare davvero molto onerose. Ma grazie a questo sistema si possono abbassare drasticamente, influendo ovviamente anche nel prezzo di ogni singolo articolo.

Contrastare la contraffazione

Una delle minacce più evidenti per le aziende agroalimentari italiane riguarda la contraffazione. Ossia la vendita di prodotti a cui viene dato un nome che ha un suono italiano ma che di Made in Italy non ha nulla. Questo stratagemma, però, può essere fuorviante per un occhio straniero inesperto, che può “cadere in trappola” e acquistarlo convinto che sia un cibo italiano.

Grazie all’app Mamma Italia, però, viene promosso l’export dei prodotti enogastronomici italiani. Così, qualsiasi produttore avrà la possibilità di vendere i propri articoli oltre confine, inserendosi in un processo che punta tutto ad altissimi livelli di qualità.

La versione desktop

Sicuramente l’utilizzo dello smartphone può risultare molto utile per lo shopping. Ti segnalo, tuttavia, che Mamma Italia non è presente solo nella versione app, ma anche per desktop. Ti basterà accedere al sito Mamma Italia Shop e in pochi clic il gioco è fatto.

Asparagi selvatici: come raccoglierli e cucinarli

Gli asparagi selvatici sono i germogli di una pianta che prende il nome di asparigina. Il loro aspetto è molto simile agli asparagi tradizionali, anche se lo stelo molto spesso di presenta sottile e il colore verde del gambo prende delle sfumature viola vicino alla punta.

Ma questi ortaggi sono perfetti anche da utilizzare in cucina. Basti pensare che già il famoso chef Pellegrino Artusi all’interno del libro La scienza in Cucina e l’Arte di mangiare bene ne apprezzava le loro qualità e il loro gusto.

Ma cerchiamo di capire di seguito qual’è il periodo giusto per la raccolta, dove trovarli, come conservarli e come cucinarli.

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Qual è il periodo degli asparagi selvatici?

Il periodo perfetto per la raccolta degli asparagi selvatici è la primavera. Con l’arrivo delle belle giornate di marzo, infatti, questi germogli iniziano ad essere abbastanza morbidi da non richiedere lunghe cotture.

Da fine marzo a fine giugno, avrai la possibilità di approfittare di una bella passeggiata all’aria aperta per scandagliare boschi e prati incolti per raccogliere queste prelibatezze.

Dove si possono trovare gli asparagi selvatici?

In Italia è possibile trovare diverse varietà di asparagi selvatici spontanei. Uno di questi è l’Asparagus stipularis, che si presenta con un colore molto scuro, in alcuni casi tendente addirittura al nero. Cresce fino ai 500 metri di altitudine generalmente sulle coste di Sicilia e Sardegna. Ma anche a Lampedusa.

L’asparagus Albus, invece, ha un aspetto formato da steli bianchi e spine dure. Si trova con una certa frequenza fino ai 1000 metri di altitudine, soprattutto in Sardegna, Sicilia e Calabria.

L’asparagus Actifolius, infine, è quello di colore verde, molto diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo. Cresce fino a 1300 metri di altitudine e preferisce, generalmente, svilupparsi su terreni incolti e boschi.

Come raccogliere gli asparagi?

La raccolta degli asparagi selvatici avviene quando lo stelo è lungo più di 12 centimetri dal suolo. Il taglio dovrebbe essere effettuato con l’aiuto di un coltellino e ad un paio di centimetri sotto terra. In alternativa, è possibile trovare in commercio anche un attrezzo apposito per la raccolta di questi ortaggi: stiamo parlando degli Cogli Asparagi.

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A causa dei comportamenti irrispettosi dei raccoglitori negli anni passati, alcune regioni hanno emanato dei regolamenti che fissando una quantità massima di raccolta per persona. Prima di procedere con la ricerca di queste sfiziosi, quindi, è bene verificare che non sia necessario un opportuno tesserino.

Come pulire gli asparagi selvatici 

La prima cosa da tenere a mente quando si ha a che fare con gli asparagi selvatici appena raccolti, riguarda la loro pulizia. Essendo un prodotto che si coglie dal suolo, è necessario innanzitutto lavarlo sotto un getto di acqua corrente, privandolo così dello sporco e di eventuali residui di terra.

A questo punto, non rimane che pareggiare la loro lunghezza e recidere la parte che, al tatto, sembra più legnosa. Elimina poi la parte esterna del gambo più dura, tenendo solo il cuore più tenero. Per rendere più facile questa operazione, puoi pure utilizzare un pelapatate.

Come si congelano gli asparagi selvatici

Nel caso in cui tu non voglia cucinarli immediatamente, puoi pulire gli asparagi selvatici e poi farli sbollentare per qualche minuti finché non diventano morbidi. Al dente, intendo, non stracotti. Toglili quindi dalla cottura e mettili da parte a freddare.

Una volta a temperatura ambiente, asciugali tamponandoli con un panno pulito da cucina e riponili nei sacchetti per il freezer. Il consiglio è quello di consumarli entro i successivi 3 o 4 mesi.

Come cuocerli a vapore

La cottura al vapore degli asparagi selvatici è probabilmente quella più conosciuta. Una volta puliti e pareggiati, ti basterà raccoglierli in un mazzo e legarli con un elastico. A questo punto immergili in una pentola con acqua salata già bollente e cuocili finché non inizieranno a piegare il capo.

Una volta che avrai verificato che il livello di cottura raggiunto sia di tuo gradimento, puoi toglierli dalla pentola e metterli a freddare sotto un getto di acqua corrente per qualche istante.

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Come cuocerli al forno e al cartoccio 

Gli asparagi selvatici possono anche essere cotti al forno. Ti basterà riporli all’interno di una pirofila precedentemente unta con del burro. Condiscili con un filo di olio e del parmigiano grattugiato, quindi cuoci per 20 minuti a 170 gradi.

Puoi provarli anche al cartoccio, racchiudendoli in un foglio di alluminio con una fetta di pancetta affumicata e mettendo a cuocere il tutto nel forno a 180 gradi per 25 minuti circa.

Come cuocerli al burro 

Questa ricetta è tra le più amate e semplici da eseguire. Ti basterà farli sbollentare per qualche minuto, finché non diventano morbidi. A questo punto, mettili a riposare sopra ad un panno carta, finché non avranno perso gran parte della loro acqua di cottura.

Nel frattempo, in una padella antiaderente fai sciogliere una noce di burro insieme a della noce moscata. Condisci gli steli con questa salsa dopo averli adagiati sopra ad un piatto da portata. Per dare loro ancora più gusto, ricoprili con un po’ di parmigiano grattugiato e mettili in forno a gratinare per una decina di minuti.

Foto di Nataliya Vaitkevich da Pexels

Ricetta crepes salate e dolci

La ricetta per le crepes fa parte delle preparazioni base a casa nostra vengono preparate con una certa frequenza. Diciamo che non servono occasioni speciali per prepararle. Anzi, ogni occasione è quella giusta.

Se sei alla ricerca di una ricetta per le crepes che sia veloce da preparare e con le dosi perfette, allora sei capitato nel posto giusto. Ecco come le preparo io. Sia nella versione dolce che salata.

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Le origini delle crepes

Le crepes vedono le proprie origini già diversi secoli fa, anche se l’attuale preparazione a base di farina di frumento si è diffusa in tutta Europa solo nel IX secolo. E’ solo di recente che per l’impasto si è iniziato ad utilizzare il latte. Pensa che nel Medioevo l’ingrediente liquido era rappresentato da acqua e vino!

Questa pietanza è un piatto tradizionale francese, simbolo di amicizia e alleanza. Nei secoli scorsi l’usanza da parte dei mezzadri era di regalarla al proprio padrone. Venivano messe in tavola il 2 febbraio, in occasione della Candelora. E’ proprio in questo giorno, infatti, che nel V secolo alcuni pellegrini francesi furono accolti da papa Gelasio I. E, una volta tornati a casa, diffusero la ricetta.

Come preparare le crepes salate

La ricetta delle crepes salate che preparo a casa è davvero molto semplice e permette di realizzare in una manciata di minuti un impasto vellutato e pronto all’uso.

Ingredienti:

  • latte, 500 ml
  • farina, 250 gr
  • uova, 3
  • sale, una presa
  • olio, un filo

Preparazione:

Versa in una ciotola abbastanza capiente e dai bordi alti le uova e il latte, quindi inizia a mescolare questi due ingredienti con una frusta, finché non saranno completamente amalgamati. A questo punto, incorpora al composto appena preparato una presa di sale e la farina 00 che verserai a pioggia, sempre continuando a mescolare. Altrimenti rischi che si formino i grumi. Una volta ottenuto un impasto liscio ed omogeneo, copri il tutto con la pellicola trasparente e metti in frigorifero a riposare per un’oretta.

Trascorso il tempo indicato, togli dal frigo il contenitore e rimuovi la pellicola, quindi posizionala vicino al fornello. Ungi ora una padella antiaderente (meglio se una piastra in ghisa) con un filo di olio. Per fare in modo che tutta la superficie sia unta a sufficienza, fatti aiutare con un pezzo di carta assorbente.

Scalda ora la pentola e, mantenendo sempre una fiamma vivace, versa un minestro da cucina di impasto nel centro della padella. Fai in modo, poi, che la pastella ricopra in modo omogeneo tutta la superficie della pentola. Una volta che la base si sarà cotta a dovere (te ne accorgi perché si stacca facilmente dalla padella) cuoci anche l’altro lato allo stesso modo. Una volta che entrambi i lati sono cotti, togli la crepe dal fuoco e riponila sopra ad un piatto.

Prosegui in questo modo con il resto dell’impasto finché non sarà terminato.

Come preparare le crepes dolci

La ricetta per le crepes dolci è molto simile a quella per la versione salata che abbiamo appena visto. I passaggi della preparazione sono i medesimi. L’unica attenzione che bisogna avere, riguarda le materie prime necessarie.

Ingredienti:

  • uova, 3
  • latte, 500 ml
  • farina, 250 gr
  • olio, un filo
  • sale, una presa
  • zucchero a velo, q.b.

Preparazione:

Versa in una ciotola abbastanza capiente il latte, le uova e la farina a pioggia, quindi mescola fino ad ottenere una pastella liscia, omogenea e priva di grumi. A questo punto ricopri il recipiente con della pellicola trasparente e metti a riposare il tutto in frigorifero per almeno un’oretta.

Trascorso il tempo indicato, togli il contenitore dal frigo e versa un mestolo di impasto sopra ad una padella che avrai precedentemente unto con un filo di olio. Non appena un lato sarà abbastanza cotto da staccarsi dal fondo, capovolgi la crepe e cuocila anche nell’altro lato. Prosegui in questo modo fino al completo esaurimento dell’impasto. Prima di servire, ricopri i tuoi dessert con abbondante zucchero a velo.

Foto di Elly Fairytale da Pexels

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