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Vinted app: come funziona?

Anno nuovo, vita nuova. Con l’inizio di gennaio ho iniziato le prime operazioni di decluttering dell’armadio. Questi mesi di permanenza forzata a casa mi hanno obbligata a modificare completamente i miei outfit. Se già con l’arrivo di mia figlia avevo abbandonato i tacchi alti, adesso il mio abbigliamento principale è composto da leggings, cardigan extralarge e felpe.

E’ così che ho deciso di riordinare gli spazi dentro casa che, come sai sicuramente, sembrano non bastare mai. Ho svuotato i cassetti e ripulito dentro le ante del guardaroba. Ho messo da parte tutto quello che non uso più. E anche quello che non ho acquistato tempo fa e abbandonato in fondo ad un ripiano ancora con l’etichetta attaccata.

Ammetto che mi sia venuto abbastanza il magone a pensare a quanta roba avessi da parte ma, essendo tenuta ancora in ottimo stato, mi dispiaceva buttarla. E’ così che, da buona amante delle seconde opportunità, ho deciso di metterla in vendita.

Usare le app per vendere vestiti usati

Vendere vestiti usati è una pratica che utilizzo da un po’ di tempo. Così come acquistare abiti di seconda mano. Mi piace. Lo trovo rilassante e, soprattutto, economico, perché mi permette di fare spazio nell’armadio guadagnandoci qualche euro (che male non fa!). Ma anche perché così riesco a trovare dei pezzi di collezioni risalenti a qualche anno fa e andati in sold out praticamente subito.

Se fino a qualche anno fa era una cosa che si poteva fare solo andando nei mercatini delle pulci, adesso è un’operazione alla portata di tutti, grazie alle app per vendere vestiti usati. E sì, puoi farla anche tu da casa con un normalissimo smartphone.

Vinted: come funziona?

Attualmente sono disponibili diverse piattaforme che ti permettono di vendere i vestiti usati (e acquistarli, ovviamente!). Ma, quella di cui ti vorrei parlare oggi è l’app Vinted. Fino a qualche settimana fa non ne conoscevo minimamente l’esistenza. O, per lo meno, fino a quando non hanno iniziato a pubblicizzarla in tv.

Alla messa in onda del primo spot mi ha incuriosito. Alla seconda volta che lo guardavo mi sono detta: “Proviamola! Che tanto, provare non costa nulla”. Nel mio smartphone, infatti, ho già installato diverse piattaforme per la vendita di abiti di seconda mano, quindi per me non sarebbe stata chissà che novità. Ma volevo vedere se, con una diversa applicazione, magari, sarei riuscita a vendere quel mucchio di abiti mai indossati con un po’ più di velocità e guadagnare online da casa.

Dove scaricare Vinted app?

Una delle cose che più mi è piaciuta dell’app Vinted è data dalla semplicità con cui utilizzarla. E’ nata principalmente come sito internet e, pertanto, è possibile trovare la versione Pc solo come sito ufficiale. Ma poco male: il suo utilizzo è davvero molto semplice tramite smartphone. Tanto che non saprei davvero come si potrebbe utilizzare con un notebook. Ecco i link per scaricarla su piattaforma Android e su Apple Store.

La grafica

La grafica è davvero molto intuitiva e basilare, quindi alla portata anche di chi non è molto pratico di applicazioni come queste. Ti basta inserire i dati principali per creare il tuo profilo, et voile! Il gioco è fatto.

Ti si presenterà una scheda riassuntiva con i tuoi dati, il numero di follower e dei seguiti (questo principio è molto simile a quello di Twitter) e poi gli articoli che hai messo in vendita.

Come mettere in vendita un vestito su Vinted app

Se vuoi mettere in vendita un vestito usato, ti basterà selezionare nella parte sotto il tasto ” Vendi” con il cerchio e la croce. A questo punto, non ti rimane che seguire i passaggi richiesti. Dovrai inserire l’immagine del capo di riferimento (fatta con lo smartphone o, come nel mio caso, presa dal catalogo online), scrivere un titolo al tuo annuncio (ad esempio, maglione bianco COS) e una breve descrizione dell’articolo. Quest’ultima è fondamentale scriverla bene, perché permette al potenziale acquirente di avere un’idea più dettagliata e specifica del capo.

Prosegui definendo la categoria dell’oggetto in vendita (ad esempio, mini abito, stivali texani, cappotto invernale, etc..), selezionando il brand e poi le condizioni dell’articolo. In quest’ultimo sezione hai la possibilità di scegliere tra diverse opzioni, come:

  • nuovo con cartellino;
  • nuovo senza cartellino;
  • ottimo;
  • buono;
  • discreto

Per una questione di onestà nei confronti della community, ti consiglio di specificare sempre la presenza di eventuali imperfezioni e la condizione che più si avvicina alla realtà. Per intenderci, se vuoi vendere delle scarpe da ginnastica che hanno ormai la suola liscia, fallo presente e seleziona “condizioni discrete”.

Ultimi dettagli da inserire: il prezzo e la possibilità di scambiarlo. Clicca poi su “Carica” e il tuo annuncio è a disposizione di tutti.

Scambiare i vestiti

Se la tua idea è quella di liberarti dei vestiti che non usi più e di rifarti l’armadio con capi nuovi (o quasi!) spendendo pochissimo, lo scambio di vestiti sull’app Vinted può fare al caso tuo. Ti basterà selezionarlo come opzione nel momento in cui compili la scheda di annuncio di quell’articolo.

Ma come funziona? Molto semplice. All’interno della community potrai cercare le persone che sono interessate a scambiare i propri vestiti. Una volta che avrai trovato il pezzo che ti piace, puoi contattare il venditore e metterti d’accordo con lui. A tuo carico ci saranno solamente le spese di spedizione. Un bel risparmio, non credi!?

Vendi e invia l’articolo

Quando avrai venduto un articolo, riceverai una notifica nel tuo smartphone che ti avvisa della buona notizia. Non dovrai fare altro che impacchettare il prodotto in modo che durante il trasporto non possa subire danni e incollare sopra al pacco l’etichetta che ti viene inviata dall’app Vinted.

Ti consiglio di fare attenzione quando attacchi il foglio sopra la scatola poiché, alle volte, anche se usi lo scotch trasparente, il corriere potrebbe comunque fare fatica a leggerlo.

Ricevi il pagamento

A differenza di quello che accade per moltissime altre applicazioni per la vendita di vestiti usati, con l’app Vinted riceverai il pagamento solo una volta che l’acquirente ha ricevuto il pacco ed ha confermato che tutto era in ordine e conforme a quanto riportato nell’annuncio.

Come acquistare su Vinted app

Dopo aver abbondantemente parlato di come vendere un capo che non indossi più nell’app di Vinted, passiamo ora dall’altra parte. Quella dell’acquirente. Quella in cui io, personalmente, adoro stare (e forse è proprio per questo che mi ritrovo sempre con gli armadi che straripano di cose).

L’acquisto di abiti di seconda mano con questo sistema è tanto semplice quanto metterli in vendita. Una volta che avrai scaricato l’app Vinted, protrai esplorare milioni di articoli, cercare i pezzi facendo una ricerca tramite brand o tramite categoria. Quando hai trovato qualcosa che ti piace, puoi selezionare il cuore e aggiungerlo, così, tra i preferiti.

Richiedi informazioni e contratta con il venditore

Se hai bisogno di maggiori informazioni su un articolo, non aver paura di chiedere al venditore. Hai a disposizione la chat che si attiva da ogni scheda prodotto e fare tutte le domande che vuoi. E, se dovesse essere straniero, stai tranquilla perché riceverà il tuo messaggio già tradotto nella sua lingua. In questo modo puoi metterti in contatto con persone provenienti da tutto il mondo.

Nel caso in cui il prezzo non dovesse andarti bene, puoi sempre fare un’offerta. In questo caso il venditore potrà rifiutare, fare una controfferta o accettare la tua proposta. In quest’ultimo caso, farà fede ciò che lui ha accettato e, in fase di pagamento, dovrai versare solo la cifra relativa a quanto pattuito.

Ricevi il pacco a casa

Non appena il venditore avrà spedito il pacco con il tuo vestito, avrai la possibilità di tracciare la spedizione finché non arriva a casa. A quel punto avrai fino a 48 ore di tempo per verificare che tutto sia in ordine o per segnalare problematiche di vario genere. Una volta che tutto è risultato ok, puoi procedere con il pagamento.

Politica di rimborso

Non dimenticare che la fase del pagamento del tuo ordine è protetta. Nel caso in cui il pacco non dovesse arrivare, arrivasse danneggiato o il contenuto è diverso da quanto specificato nell’annuncio, avrai diritto ad un rimborso.

Opinioni

Avendo provato l’app Vinted e già venduto alcuni articoli, posso dire che, personalmente, l’ho trovata un ottimo strumento per comprare e vendere abiti di seconda mano. I passaggi sono molto semplici ed intuitivi e ti permettono di mettere in vendita articoli che non indossi più in pochi secondi. Davvero ottima anche la possibilità di parlare direttamente con il venditore attraverso la chat con traduzione istantanea.

Per il momento la mia opinione è super positiva, sia come venditore che come acquirente. Voi l’avete già provata? Cosa ne pensate?

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Decluttering armadio: consigli per fare spazio

Oggi ti vorrei parlare del Decluttering dell’armadio, ovvero di quella pratica che dovremmo abituarci a fare abitualmente ma che, un po’ per pigrizia e un po’ per ansia dell’abbandono non facciamo mai.

Io personalmente mi ci sono trovata costretta qualche settimana fa. Eh, già! Erano giorni, infatti, che alla mattina rimanevo per decine di minuti davanti alle ante spalancate del guardaroba senza sapere cosa indossare. E’ così che mi sono decisa una volta per tutte di fare spazio ed eliminare tutte quelle cose che non mi servivano più. O, quanto meno, di sbarazzarmi di tutto ciò che non indosso mai (per qualsiasi motivo).

Eccoti di seguito, quindi, alcuni consigli per fare spazio dentro l’armadio. E per ritrovare tanti abiti che non ti ricordavi nemmeno di avere.

LEGGI ANCHE: Vinted app: come funziona?

Tengo – Butto – Regalo

Innanzitutto partiamo con le basi. Il Decluttering si basa su una filosofia molto semplice: le cose a cui tengo e che mi vanno bene le tengo. Quelle irrecuperabili le butto e quelle che non mi servono le regalo a chi ne ha bisogno. Un mood che dovrebbe essere applicato a moltissime situazioni della nostra vita.

Per quel che riguarda l’armadio, il principio è lo stesso. A tal proposito ti consiglio di svuotare un cassetto o un ripiano per volta. Per evitare di far confusione ti consiglio di tenerti comode delle ceste con scritto fuori TengoButtoRegalo. Man mano che ti viene in mano un capo di abbigliamento, provalo e poi scegli cosa farne: in quale cesta metterlo?

Non buttare i capi base

I capi base sono quei capi che ti salvano la vita. Sempre. Sto parlando, ad esempio, della camicia bianca o del tubino nero. Si tratta di classici senza tempo che sono perfetti da indossare sia durante il giorno per andare al lavoro, sia la sera per l’aperitivo con gli amici. Sono dei pezzi che, abbinati ad un accessorio particolare, ti cambiano il look dal giorno alla notte.

Ecco, questi particolari pezzi non dovrebbero essere mai buttati. Anzi, diciamo che sono tra quelli da tenere da conto. Soprattutto perché puoi sfruttarli in moltissime diverse occasioni. A meno che non siano rovinati o scoloriti. Ma quello è un altro discorso.

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Tieni da parte i jeans

I jeans potrebbero rientrare all’interno della categoria dei capi base ma, a mio avviso, meritano un capitolo a parte. Soprattutto considerando la tipologia di materiale e la ciclicità della moda.

Accade molto spesso (a me capita ad ogni cambio di stagione), che i jeans che non vengono indossati si accumulino nello stesso angolo dell’armadio. I motivi possono essere tra i più diversi. Come la necessità di un look più formale per il lavoro. Per non parlare di quando un modello non è più di moda.

La cosa migliore da fare in questi casi è quella di riporre i jeans che non indossi in una scatola di cartone a parte. Non si può mai sapere quando avrai di nuovo bisogno di averli a disposizione tutti i giorni. E, per quel che riguarda la moda, pensa ad esempio al mitico modello a zampa di elefante che andava tanto di moda una decina di anni fa e che sta tornando in voga in questi ultimi mesi.

Custodisci gli accessori

Stesso discorso dei jeans vale anche per gli accessori. E per accessori intendo le cinture, le spille, le pashmine e la bigiotteria varia che utilizzi quotidianamente per rendere unico un outfit.

Ebbene, il mio consiglio è quello di riporre in un box a parte tutti questi oggetti. Se oggi ti possono sembrare inutili o ingombranti, magari domani vorresti indossarli di nuovo. Soprattutto se sono legati a dei ricordi o a degli affetti particolari. Ecco, piuttosto custodiscili con cura in una scatola e rivaluta l’alternativa di sbarazzartene tra qualche tempo.

Liberati dei cloni

Almeno una volta nella vita ti sarà capitato di ritrovarti nell’armadio dei cloni, che in realtà sono vestiti uguali che differiscono l’uno dall’altro per la tonalità di colore e o per la fantasia. Perché, magari, quando li hai comprati ti piaceva tanto il modello che volevi averlo in più varianti di colore ma alla fine hai indossato sempre lo stesso.

Ebbene, se sei immersa nella tua fase di decluttering dell’armadio e ti capitano in mano due vestiti identici, prima di prendere qualsiasi decisione, pensa a quale usi sempre ed elimina l’altro. Inutile occupare spazio con cose che non si indossano mai. Anche perché, siamo sincere, quante volte ci siamo dimenticate dei cloni nel nostro armadio?

Elimina gli abiti mai indossati

Altro capitolo piuttosto spinoso. Se sei un amante dello shopping ti sarà capitato sicuramente di ritrovarti nell’armadio qualche maglia o qualche vestito che ha ancora il cartellino attaccato. Ebbene, in fase di ordine è giusto prendersi il tempo giusto anche per questi capi acquistati e dimenticati.

Il mio consiglio, in questi casi, è quello di pensare a situazioni che possono accaderti a breve. Come, ad esempio, la partecipazione ad un matrimonio per quell’abito da cerimonia. O un colloquio di lavoro dove indossare quel bellissimo tubino. Se non ne trovate di possibili per sfruttare gli abiti mai messi nell’arco del prossimo anno, metteteli da parte per eliminarli.

Non farti prendere dall’emotività

Uno degli errori più grandi che si possono fare al momento della riorganizzazione dell’armadio è quella di farsi prendere dall’emotività. altrimenti rischierai di tenere moltissimi capi che non indosserai mai più nella tua vita.

So quanto possa diventare importante quel maglione che ti ha regalato la nonna qualche anno fa. Ma se, ormai, è infeltrito e pieno di buchi, forse è meglio pensare a cestinarlo. Stesso discorso vale per quelle scarpe da ginnastica che tanto hai amato ma che, purtroppo, con la suola scollata sono impossibili da indossare di nuovo.

Elimina tutto ciò che è troppo stretto

Altro argomento piuttosto complesso. Siamo d’accordo che tutti noi vorremmo rientrare in quel bellissimo paio di jeans che ci andava bene quando avevamo vent’anni. Ma, siamo sinceri, con il trascorrere degli anni diventa sempre più facile aggiungere peso all’altezza delle maniglie dell’amore. E, nonostante la ginnastica in casa per dimagrire, tornare alle forme longilinee di gioventù potrebbe essere una vera e propria impresa.

A meno che tu non abbia appena partorito e, quindi, hai bisogno di un po’ di tempo prima di riprendere la tua forma fisica pre-parto, elimina tutto ciò che è troppo stretto. Con questo non mi riferisco a quei pantaloni che sono solo di una taglia in meno rispetto alla tua attuale. Ma, piuttosto, a quelle t-shirt con la pancia fuori o a quei maglioni che indossavi quando pesavi 10 chili in meno rispetto ad ora. O, in alternativa, a quelli in cui adesso ci stai nuotando dentro.

Sbarazzati degli abiti che non usi più

Una buona prassi quando si fa il decluttering dell’armadio è quella di sbarazzarsi dei capi che abbiamo deciso di cestinare. In questo caso le opzioni sono due: la prima è quella di mettere in vendita gli abiti usati online. Esistono moltissime app che ti consentono di fare spazio nelle cassettiere guadagnando qualche soldino. Che male proprio non fa. Eccone alcune che possono aiutarti nell’impresa:

  • Vinted
  • Depop
  • Subito.it
  • Facebook Marketplace

In alternativa, ti consiglio di mettere tutto dentro ad un sacco e portarli a qualche associazione che si occupa di beneficienza e che li darà a chi ne ha più bisogno.

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Come tagliarsi i capelli da sola

A tutte noi almeno una volta nella vita sarà capitato di voler sistemare la propria chioma ribelle con le forbici di casa. Vuoi per la mancanza di tempo per andare dal parrucchiere, vuoi per una questione economica, ogni persona si è trovata a doversi dare una sistemata in testa senza l’aiuto di un professionista. Ma come fare in questi casi?

Se è la tua prima volta e non sai come tagliarti i capelli da sola, nei prossimi paragrafi troverai alcuni consigli utili che ti permetteranno di ottenere un risultato eccezionale, senza commettere errori madornali. Perché, diciamocelo, al momento di sguainare la forbice, quel pizzico di paura di dover girare nelle prossime settimane con il cappellino di lana in testa rimane sempre.

LEGGI ANCHE: Rimedi naturali contro la forfora

Acquista delle forbici professionali

Esistono le forbici per tagliare la carta e quelle per aprire il sacchetto delle patatine. E poi ci sono quelle per mettere ordine nella propria chioma. Uno degli aspetti fondamentali da tenere a mente mentre stai cercando di capire come tagliarti i capelli da sola riguarda gli strumenti da utilizzare.

Ti consiglio di investire poche decine di euro per acquistare delle forbici professionali nel caso non ne avessi già a disposizione in casa. Io personalmente una volta mi sono ritrovata a dovermi sistemare delle imbarazzanti doppie punte e avevo sotto mano solo la forbice che usiamo per aprire i pacchi di pasta. Beh, ecco, lasciamo perdere. Diciamo che nelle punte si erano increspati al punto da assomigliare ad una scopa in crine.

In commercio sono disponibili diversi tipi di forbici professionali. Ognuno specifico per il risultato che vuoi ottenere. In linea di massima, tuttavia, la distinzione è questa:

  • forbici con lama dritta: indicata per tagli scalati o pari;
  • forbici con pettine integrato: utili per sfoltire la chioma

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Come scegliere il pettine

Come tagliarsi i capelli corti da sola? Innanzitutto prima di eseguire un taglio di questo tipo è fondamentale tenere a portata di mano un pettine dalle setole strette, che ti permetterà di lisciare il più possibile la chioma. Punto di partenza da non dimenticare, soprattutto se hai i capelli ricci.

Nel caso tu abbia optato per sistemare le ciocche ancora umide, allora è meglio scegliere per i pettini in legno con i denti larghi. Se la tua idea, invece, Ãè quella di sistemare l’acconciatura con i capelli asciutti, è bene preferire quelli in plastica con i denti ben stretti.

Se, poi, il tuo taglio prevede la divisione della testa in zone, allora ti consiglio di recuperare un pettine con setole strette da una parte e coda dall’altra. Utilissimi anche per fare la riga in testa.

LEGGI ANCHE: Come eliminare le occhiaie: 10 rimedi naturali

Quanto accorciare?

Una risposta universale a questa domanda non esiste. Diciamo che tutto dipende dal risultato che vorresti ottenere. Se, ad esempio, il tuo obiettivo è quello di eliminare le doppie punte, ti consiglio di svolgere tutte le operazioni di taglio mantenendo i capelli asciutti. In questo modo ti sarà ben chiara la quantità delle ciocche da eliminare ed eviterai il rischio di accorciare più dello stretto necessario.

Nel caso in cui, invece, volessi dare un taglio drastico, è preferibile bagnare prima le ciocche. La cosa migliore è quella di svolgere l’operazione dopo aver lavato i capelli e tamponati con l’asciugamano prima di asciugarli con il phon. Ma se non hai tempo, puoi sempre spruzzarci sopra dell’acqua finché non avranno perso un bel po’ del loro volume.

522 Recensioni
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  • Dimensioni ragionevoli: il pettine a coda di topo è di ca. 22 x 2,8 x 0,4 cm/ 8,7 x 1,1 x 0,2...
  • Buona combinazione di pettini: un set contiene pettine a coda di ratto e pettine da taglio, la...

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La tecnica dei codini per un taglio netto

Come tagliarsi i capelli da sola e ottenere un taglio netto? La soluzione migliore è quella di usare la tecnica dei codini. Separa la chioma con una riga centrale grazie all’aiuto di un pettine a coda. Porta ora i capelli davanti alle spalle, continuando a mantenere la divisione.

Adesso non dovrai fare altro che legare le ciocche con degli elastici, creando così due codini. Nel caso la tua piega sia particolarmente voluminosa, puoi sempre aiutarti realizzando due codini per parte, facendo però attenzione che siano tutti e quattro alla stessa altezza.

Taglio scalato: come scalare i capelli da sola

Come tagliarsi i capelli di sola ottenendo un taglio scalato? Sistemare la propria chioma a casa non significa necessariamente rinunciare ad un’acconciatura alla moda e che ti permette di sentirti bella. Ecco, quindi, come procedere con la descrizione passo passo.

La prima cosa da fare è quella di dividere la testa in quattro diverse sezioni. Le ciocche contenute in esse, andranno poi legate con gli elastici formando dei lunghi codini. Per ottenere un risultato più omogeneo è preferibile fare una riga a metà sopra la testa creando sue parti simmetriche. E dividere di nuovo ogni singola parte a metà. Poi lega le ciocche in codini ben adesso al cuoio capelluto. A questo punto, taglia le punte in orizzontale.

Non dimenticare i ritocchi

Ritoccare l’acconciatura finale è fondamentale per evitare l’effetto a scalino. Per farlo ti basterà tenere la forbice in verticale e tagliare le punte finché sono ancora umide. In questo modo riuscirai ad ottenere un effetto quanto più uniforme.

Come tagliare la frangia da zero

Se nel tuo look non può mancare la frangia, puoi sempre cercare di crearla da zero. Ti basterà dividere la testa a metà con il pettine a punte strette. Crea poi un triangolo, facendo attenzione a fare in modo che l’angolo esterno corrisponda a due terzi della lunghezza del sopracciglio. A questo punto prendi questa sezione dei capelli e pettinala.

Prendi la ciocca e tagliala in orizzontale all’altezza del naso. A questo punto asciuga con il phon le ciocche in modo da vedere se la lunghezza va bene oppure se preferisci un taglio più corto. In quest’ultimo caso, prendi le forbici e completa con i ritocchi finali tenendo l’arnese sempre in posizione verticale.

Ma se hai paura di sbagliare, eccoti un video che spiega molto bene tutti i passaggi del taglio e come fare per tagliarsi i capelli da sola da zero senza commettere errori.

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Comprare vestiti su internet: 8 consigli utili per evitare brutte sorprese

Sempre più persone preferiscono comprare vestiti su internet. Sarà per la comodità di fare shopping comodamente sdraiati nel divano di casa (o per l’impossibilità di uscire), fatto sta che negli ultimi anni l’acquisto di abbigliamento online viene fatto sempre più spesso.

Eppure, c’è da dire, che non è sempre oro quel che luccica. Molte volte, infatti, dietro ad un’offerta super conveniente si nasconde qualcosa che non corrisponde del tutto alla descrizione. Ma come fare, quindi, per fare acquisti online senza rischiare brutte sorprese? Ecco alcuni consigli utili.

LEGGI ANCHE: Vinted App: come funziona?

Controlla le recensioni del sito internet

Innanzitutto è buona norma verificare il sito internet. A meno che tu non stia controllando il catalogo di brand molto noti all’interno del sito ufficiale (come Zara, Asos, H&M, etc) ti consiglio di fare un controllo su Google. Fosse anche semplicemente andare nella pagina del motore di ricerca e digitare “nomesito recensioni”.

In questo modo potrai verificare le opinioni dei clienti che hanno acquistato prima di te. E sapere nell’arco di pochi istanti se il negozio online che ti interessa è affidabile oppure no. Credimi, in questi casi è meglio perderci qualche secondo in più piuttosto che trovarsi con l’amaro in bocca dopo.

LEGGI ANCHE: Come eliminare le occhiaie: 10 metodi naturali

Verifica le taglie

Uno dei drammi più grandi di chi sceglie di comprare vestiti su internet è quello di vedersi recapitare quell’abito tanto sognato in tempi rapidissimi e perfetto. Ma con una taglia completamente sbagliata.

Ebbene, prima di farti prendere dalla foga del tasto “Aggiungi al carrello”, ti consiglio di controllare la sezione “Guida alle taglie” presente in ogni e-commerce di abbigliamento. Lì potrai vedere le misure di spalle, vita e fianchi come vengono calcolate. E, soprattutto, la conversione tra taglie italiane ed europee.

Attenzione agli sconti

Acquistare abbigliamento online permette di risparmiare una gran quantità di tempo. Soprattutto se, come me, hai una vita frenetica tra lavoro, bambina piccola, famiglia e solo una macchina in casa (che, tra l’altro, non uso io). Ma fare shopping in questo modo ti permette anche di tenere monitorati i capi che più ti piacciono per acquistarli non appena vanno in sconto.

Ebbene, il mio consiglio in questi casi è quello di approfittare di tutte le offerte possibili. Ma ragionandoci un po’ su. Alle volte, infatti, un prezzo troppo basso può essere identificato come un segnale di allarme. Se, per intenderci, hai trovato una borsa Louis Vuitton ultimo modello a 80 euro, diciamo che con tutta probabilità o si tratta di un giocattolo, oppure è un oggetto contraffatto. e per questo potresti anche rischiare una sanzione piuttosto alta (dai 100 ai 7000 euro).

LEGGI ANCHE: Tisane drenanti fai da te: ecco le ricette da provare

Cambi e resi

Un sito di shopping online serio e affidabile dovrebbe consentire la possibilità di concedere cambi e resi di merce. Ti consiglio di controllare, quindi, la possibilità di inviare al mittente il pacco nel caso in cui la taglia acquistata sia quella sbagliata o nel caso in cui avessi cambiato idea nel frattempo. E ottenere un rimborso in carta di credito o un buono acquisto di pari importo.

I tempi di consegna

Altro cruccio per i shopaholic sono i tempi di consegna. Diciamo che, nel momento in cui hai completato l’acquisto, vorresti già vedere il corriere che varca il cancello di casa con il tuo pacco in mano. Ebbene, purtroppo non funziona così. Non per il momento, almeno.

Prima di comprare vestiti su internet ti consiglio di verificare il paese da cui vengono inviati gli articoli. Molto spesso, infatti, accade che siti come Shein o Wish che ti fanno risparmiare moltissimi soldi sull’acquisto di capi di abbigliamento, abbiano bisogno di diversi giorni prima di farti recapitare le cose a casa. Ma non perché non spediscano subito il pacco. Quanto piuttosto perché i tempi di consegna possano essere fino a 4 settimane. Se qualcosa ti serve con urgenza, quindi, fai attenzione a questo dettaglio.

Le spese di spedizione

Altro punto da non trascurare: le spese di spedizione. Ci sono siti internet, infatti, che propongono le spese di spedizione gratutite se viene raggiunto un importo minimo nel carrello. In altri casi, invece, a fronte di un prezzo per prodotto molto basso, vengono calcolate singolarmente per articolo.

Il pagamento

Quando scegli di comprare vestiti su internet molto spesso sei vincolato dalla necessità di effettuare il pagamento subito. Se il sito a cui ti stai affidando non lo conosci bene, ti consiglio di procedere con il pagamento via PayPal. Attraverso questa piattaforma, infatti, nel caso dovessero esserci problemi di ogni sorta, interviene l’assistenza che può rimborsarti in toto della spesa che hai sostenuto.

In alternativa, se proprio non ti senti sicura, puoi sempre richiedere il pagamento in contrassegno. Attenzione, però, che questa opzione potrebbe comportare un aumento del prezzo finale.

Tracciamento della spedizione

Accade sempre con maggiore frequenza che i siti di e-commerce ti inviino una mail di conferma di acquisto e, subito dopo, una comunicazione con il codice di tracciamento della spedizione. Questo ti permette di tenere monitorato nel sito internet del corriere quando avverrà la consegna.

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Black Friday Amazon 2020: le date e come funziona

Il Black Friday di Amazon 2020 è iniziato il 26 ottobre. A sorpresa. Senza preannunci o pubblicità. Ma una delle cose che lascia spiazzati è la durata. Se fino allo scorso anno il venerdì di spese folli era limitato a solo una giornata (il venerdì, appunto), per questo 2020 il discorso cambia.

Black Friday Amazon 2020: le date

AGGIORNAMENTO DEL 20 NOVEMBRE: Inizialmente del date fissate per il Black Friday Amazon 2020 erano dal 26 ottobre al 19 novembre. Questa mattina, tuttavia, il colosso di Jeff Bezos ci ha un po’ stupiti, prolungando il periodo di sconti fino al 30 novembre. Che, insomma, tanto dispiacere non ci fa.

LEGGI ANCHE: Dove acquistare un buono regalo Amazon?

Alexa, Cube e FireStick in super offerta

Ad aprire le danze di questi nuovi giorni di superpromozioni ci sono delle offerte da non perdere. Soprattutto per quel che riguarda i dispositivi marchiati Amazon per la casa domotica a prezzi mai visti e per cui è davvero un peccato no approfittarne.

Ecco alcuni esempi:

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Come funziona?

Nel corso delle prossime settimane, saranno moltissimi gli sconti a disposizione. Ti segnalo di seguito i link per vedere le offerte su prodotti di diverse categorie:

Le offerte lampo

Se siete alla ricerca di qualcosa in particolare o state già pensando ai regali per il 25 dicembre, ti consigliamo di tenere sempre monitorate le offerte lampo che consentono per qualche ora della giornata di approfittare di prezzi bassissimi per prodotti di alta qualità. Stiamo parlando di sconti che vanno dal 50 all’80% sul prezzo di listino. Mica male, quindi, per risparmiare qualcosina.

Il canale Telegram dedicato

Cercare di rimanere sempre connessi in attesa dell’offerta perfetta o dell’idea per il prossimo regalo di Natale a parenti e amici potrebbe rivelarsi essere piuttosto complicato. Per rimanere aggiornati con le migliori offerte del Black Friday di Amazon 2020 e ricevere in tempo reale le promozioni fino al -70%, iscriviti al canale Telegram di Mamma Shop Online.

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E’ morto Kenzo Takada: grave lutto nel mondo della moda

Gravissimo lutto nel mondo della moda. Si è spento ieri all’American Hospital di Neuilly-sur-Seine di Parigi il famosissimo stilista Kenzo Takada, fondatore del brand KENZO, divenuto negli anni celebre in ogni angolo del mondo. All’età di 81 anni ci ha lasciato una delle icone della moda a causa di complicanze da coronavirus.

E’ stato il primo stilista giapponese che è stato in grado di imporre il proprio gusto nel vestire nella capitale francese, dove ha sviluppato la propria carriera. Ed è stato talmente tanto apprezzato, che in brevissimo tempo ha raggiunto la fama internazionale.

Chi era Kenzo Takada?

Kenzo Takada era un designer nato in Giappone ma naturalizzato francese. Non solo. E’ sempre stato considerato anche un acuto investitore. E, forse, è proprio per questo motivo che lo scorso mese la rivista People With Money lo aveva nominato come lo stilista più ricco del mondo. Non male come traguardo da raggiungere alla “tenera” età di 81 anni.

Il signor Takada è nato il 27 febbraio 1939 e sin da subito ha espresso il suo interesse verso il mondo della moda. Fin da piccolo, infatti, le riviste delle sorelle erano una grande fonte di ispirazione e meraviglia per lui. Dopo la morte del padre lasciò l’università e si iscrisse all’accademia di moda di Tokyo, che da poco aveva aperto i battenti anche agli studenti maschi. Tutto ciò andando contro il volere della famiglia. Nel frattempo, mentre frequentava gli studi, iniziò a lavorare all’interno di un grande magazzino. Il suo compito era quello di disegnare 40 vestiti al mese.

La carriera a Parigi

La svolta della carriera di Kenzo fu a Parigi. Ma l’inizio della sua nuova vita nella capitale francese non fu così facile. Le sue prime bozze di design, infatti, furono vendute alle case di moda a soli 25 franchi l’una. Una cifra molto bassa che, comunque, gli consentì di conoscere molte persone del settore e, anche, chi lo aiutò a scalare il successo qualche tempo dopo.

Il colpo di fortuna arrivò nel 1970 con una donna che gli offrì la possibilità di esporre le proprie creazioni in un piccolo negozio posizionato alla Galerie Vivienne ad un prezzo irrisorio per quei tempi. E’ così che quello spazio diventò una vera e propria vetrina per far conoscere il suo nome e il suo stile.

La prima collezione di Kenzo fu realizzata spendendo solo 200 dollari in tessuti. Una cifra che, a tutt’oggi, è talmente bassa da sembrare assurda. Ma tanta fu la bravura di Kenzo, che quell’importo irrisorio gli permise di iniziare a comparire nelle riviste fashion di tutto il mondo.

La prima collezione da uomo arrivò nel 1983 e, qualche anno dopo, fece la sua comparsa anche quella dedicata ai bambini. Grande notorietà la ricevettero pure i numerosi profumi che lui produsse. Il più noto è, probabilmente, FlowerbyKenzo realizzato nel 2000 e considerato da Vogue come uno dei migliori profumi francesi di sempre.

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Non solo moda

Ma Kenzo non deve la sua fortuna solo al mondo della moda. Dal 1993, infatti, ha iniziato a far parte del notissimo gruppo super lusso francese LVMH. Quello di Luis Vuitton, per intenderci. L’acquisto delle quote per entrare nella società è ammontato a circa 80 milioni di dollari.

Oculati investimenti in Borsa, proprietà immobiliari di sicuro valore e partnership trionfali sono solo alcune delle cose che gli hanno permesso di ottenere grandi risultati. Per non parlare, poi, dei diversi ristoranti e della squadra di football.

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Saldi estivi 2020: le date di inizio

Stai aspettando con ansia l’arrivo dei saldi estivi 2020? Durante il lockdown hai dato fondo a t-shirt e pantaloni che ormai non hai più nulla da mettere? Vuoi prepararti all’arrivo delle vacanze con il guardaroba dei piccoli apposto? Allora sei in buona compagnia.

L’arrivo delle promozioni di fine stagione sono un’appuntamento fisso per tutte le mamme e i papà che hanno bisogno di rinnovare il proprio armadio. Sia per sé stessi che per quello dei figli. Soprattutto se il budget familiare a disposizione non è questo granché.

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Quando iniziano i saldi estivi 2020?

Come accade ogni anno, la Confcommercio ha indicato le date di inizio degli sconti di fine stagione. Quest’anno, però, a causa della pandemia che ha portato moltissime attività a chiudere i propri negozi per diverse settimane, il periodo è stato spostato più avanti rispetto al solito.

La data di inizio dei saldi estivi 2020 è fissata per il 1 agosto. La decisione è stata presa di comune accordo tra la Conferenza delle Regioni, la Federazione Moda Italia e, appunto, la Confcommercio. Quest’ultima, inoltre, ha abolito il divieto di cominciare qualche giorno prima con le offerte. Questo significa che in qualche regione d’Italia è possibile trovarli già adesso.

Le date di inizio regione per regione

Come ti ho anticipato nel paragrafo precedente, alcune regioni hanno già iniziato ad applicare i saldi estivi 2020. Per altre zone d’Italia, invece, è necessario attendere ancora qualche giorno. Ma vediamo di seguito il calendario dell’avvio delle promozioni nel nostro paese.

  • Abruzzo: 1 agosto
  • Basilicata: 1 agosto
  • Calabria: 1 luglio
  • Campania: 1 agosto
  • Emilia-Romagna: 1 agosto
  • Friuli-Venezia Giulia: 1 agosto
  • Lazio: 1 luglio
  • Liguria: 1 agosto
  • Lombardia: 1 agosto
  • Marche: 1 agosto
  • Molise: 1 agosto
  • Piemonte: 1 agosto
  • Puglia: 1 agosto
  • Sardegna: 1 agosto
  • Sicilia: 1 luglio
  • Toscana: 1 agosto
  • Trentino-Alto Adige: 1 agosto
  • Umbria: 1 agosto
  • Valle dâ€Aosta: 1 agosto
  • Veneto: 1 agosto

Quanto durano i saldi estivi 2020?

La durata dei saldi estivi 2020 dipenderà molto dalla data di inizio delle promozioni nella tua regione. Per quelle zone che avvieranno gli sconti a partire da agosto, sarà possibile approfittare delle offerte fino a settembre inoltrato.

Tuttavia, considerato il particolare periodo, ti consiglio di dedicare qualche ora di shopping già durante i primi giorni. Potresti rischiare, infatti, di non trovare più niente negli scaffali nel giro delle primissime settimane. O, comunque, di non riuscire ad acquistare quel particolare capo che avevi adocchiato.

Saldi estivi online: dove?

Se sei un amante dello shopping online o se, semplicemente, non hai tempo come me di farti una passeggiata tra i negozi, puoi anche approfittare delle offerte online. Alcuni siti come Amazon hanno nella sezione Outlet moltissimi capi di abbigliamento in sconto per uomo, donna e bambino. Anche ASOS e Zalando hanno molte promozioni interessanti.

Per altri brand italiani importanti a livello nazionale, invece, bisognerà aspettare qualche altro giorno prima di vedere gran parte della propria collezione a prezzi ribassati. Ma d’altronde vabbè, abbiamo aspettato fino ad ora, sicuramente qualche settimana in più non ci cambierà la vita.

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Il ritorno di Postalmarket: sarà  l’Amazon italiano

Se hai superato la trentina, hai sicuramente sentito parlare di Postalmarket. Questo catalogo era molto in voga qualche anno fa e arrivava in versione cartacea nelle nostre case. Ricordo ancora le chiacchiere tra mia nonna e le sue amiche che parlavano di quanto fosse bello il colore di quella giacca o la forma di quel cappello. Diciamo che, paragonato ai giorni nostri, era la stessa cosa di quando ti arriva in casa il catalogo dell’Ikea. Solo che lì c’erano per lo pi articoli di abbigliamento, accessori e cosmetici.

Questo fascicolo bello grosso e ricco di spunti per avere un outfit all’ultima moda, è stato stampato su carta fino alla fine degli anni Novanta. Le ultime edizioni sono state realizzate in formato digitale ma, tuttavia, non hanno catturato l’attenzione del grande pubblico. Il gruppo, infatti, ha annunciato il fallimento nel 2015.

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Il ritorno: dove e quando?

Stefano Bortolussi, l’imprenditore friulano che ha acquistato il marchio Postalmarket un paio di anni fa, ha annunciato di voler tornare in grande stile nel mercato italiano proponendo il catalogo in versione digitale. Se sei un amante dei vecchi tempi, però, non devi temere. E’ prevista anche una versione cartacea, ma solo per gli abbonati.

Il rilancio è previsto prima di Natale. Bortolussi ha spiegato:

Abbiamo un sogno ambizioso e proviamo a realizzarlo: vogliamo diventare l’Amazon italiano. C’è molto lavoro da fare. Il nostro modello di business è differente dal precedente, ma contiamo anche in un remake del catalogo. Sono milioni le persone che si ricordano di Postalmarket e dunque che sono nostri potenziali clienti

Le idee

L’imprenditore aveva preso i primi contatti con il brand nel lontano 2004, quando aveva iniziato ad occuparsi del marketing aziendale. Il brand, però, passò nelle mani di diversi acquirenti fino a raggiungere il fallimento nel 2015. Una situazione ben diversa da quel colosso della moda che era riuscita a creare nel 1959 la fondatrice dell’azienda, Anna Bonomi Bolchini.

A distanza di anni, tuttavia, Bortolussi ha mantenuto vivo il suo sogno nel cassetto di far tornare ad essere grande come un tempo il marchio Postalmarket. E’ così che ha provveduto ad acquistare i vari domini (.com e .it) e avviare una collaborazione con Francesco D’Avella, proprietario dell’ecommerce Store Eden. In breve troveranno un investitore di start-up e, allora, il rilancio del catalogo più famoso in Italia potrà prendere il via.

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Zara riapre in Francia: file fino a 1 chilometro davanti ai negozi

Quanto ci piace fare shopping. Ma a volte si esagera proprio!

Il famosissimo brand di abbigliamento low cost Zara riapre in Francia dopo diverse settimane di lockdown. E la gioia da parte degli amanti dello shopping è stata tale che i negozi sono stati letteralmente presi d’assalto. Davanti alle porte di ingresso si sono formate file lunghe fino ad un chilometro.

La notizia è rimbalzata sul web a gran velocità scatenando moltissime polemiche. Soprattutto perché molte delle persone in attesa di entrare non rispettavano le distanze di sicurezza. Nè indossavano tanto meno le mascherine o altri dispositivi di protezione individuale per ripararsi da eventuali contagi.

La situazione in Italia

Ok, Zara riapre in Francia. E, nel frattempo, in Italia come procede la situazione? Secondo le nuove direttive ministeriali, i commercianti potranno aprire i battenti a partire da lunedì 18 maggio. Secondo voi anche da noi i negozi di abbigliamento verranno presi d’assalto? Succederà anche nelle nostre città come è successo a Parigi e Marsiglia?

Personalmente non lo so. Ma va da sé, io sono pigra di mio e continuo a fare shopping online dal divano di casa. Che così, giusto per dire, Zara ha un sito internet bellissimo che ti aiuta a svuotare la carta di credito che manco te ne accorgi. Così, giusto per dire.

Per non parlare poi dell’app che te la scarichi nel telefono e ti metti a comprare cose (anche a caso) mentre tua figlia di un anno ha ben pensato di addormentarsi addosso a te. Magari in una posizione in cui non riesci manco a muoverti. Ma con il cavolo che ti sposti sennò si sveglia ed è peggio di Taz della Tazmania. E vabbè, d’altronde le app per lo shopping online servono anche a questo, giusto? Vi prego ditemi di sì!!

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