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Matrimonio in spiaggia: come organizzarlo?

Ti sarà sicuramente capitato almeno una volta nella vita di pensare di convolare a nozze organizzando un matrimonio in spiaggia. L’idea che ci siamo fatti tutti è quella di essere come in un film in cui tutto è possibile e meraviglioso. Ma se la tua idea per il Grande Giorno è quella di celebrare il rito con i piedi nella sabbia, è bene avere prima un’idea di come funziona.

Quelli che andiamo a vedere oggi sono alcuni spunti di riflessione che ti permetteranno di chiarirti alcuni dubbi riguardo all’organizzazione dell’evento. Sia che venga svolto qui in Italia che all’estero.

Rito religioso o rito civile?

Innanzitutto partiamo dalle basi. A differenza di come avrai sicuramente visto nei film, i matrimoni religiosi non possono essere celebrati in spiaggia. Non, per lo meno, se volete un rito di tipo cristiano cattolico. L’unica validità del sacramento in questa location è data dalla decisione di svolgere una cerimonia di tipo cristiano protestante.

L’alternativa più valida in questi casi è quella del rito civile. Ma, come abbiamo visto nei post precedenti, questa eventualità non è semplice come potrebbe apparire in un primo momento. Il matrimonio in spiaggia, infatti, è da considerarsi valido solo nel momento in cui il Comune di riferimento abbia eletto a Casa Comunale una parte di spiaggia. Questo dettaglio, ci tengo a sottolineare, non avviene sempre. Per verificare questa opportunità, ti consiglio di prendere informazioni all’Ufficio di Stato Civile.

Rito simbolico

La soluzione più semplice da organizzare è, senza ombra di dubbio, quella del rito simbolico. Organizzare un evento di questo tipo ti permette di non avere alcun tipo di vincoli. Se non quelli prettamente logistici con il proprietario dello stabilimento o del ristorante che hanno il terreno demaniale in concessione. In questo caso, comunque, per vedere riconosciuta l’unione a livello ufficiale, dovrai sposarti in comune o in chiesa con il tuo partner.

Location di matrimonio in spiaggia in Italia

Quando si inizia a pensare al proprio matrimonio in spiaggia, spesso si viene fuorviati da quelle bellissime immagini che troviamo su internet. Mi sto riferendo a quelle distese bianche e incontaminate, quasi deserte, dove all’orizzonte è possibile ammirare uno splendido tramonto. Ebbene, diciamo che se la tua idea è quella di trovare una location di questo tipo qui in Italia, è un po’ complicato.

Sono pochi, infatti, i luoghi che propongono scenari simili a quelli delle Maldive, per intenderci. A meno che tu non abbia la fortuna di avere a disposizione una spiaggia privata. In molti casi, infatti, la distesa di sabbia immacolata e deserta è molto difficile da trovare. Non dimenticare, infatti, che il lungomare è di demanio dello stato (a parte casi eccezionali) e, di conseguenza è pubblica. E questo, purtroppo, significa anche che potresti ritrovarti anche nella situazione di avere al ricevimento le incursioni dei turisti in passeggiata nel lungomare che scattano le foto incuriositi.

Non temere, però. Il tuo sogno di organizzare il Grande Giorno tra la sabbia non è un’utopia. Anzi. Ci sono delle soluzioni alternative che possono permetterti di organizzare un evento elegante e raffinato.

Stabilimento balneare

Scegliere come location per il matrimonio in spiaggia uno stabilimento balneare può essere un’alternativa molto interessante. Tuttavia, ti consiglio di valutare l’ampiezza dello spazio a disposizione. Se, ad esempio, la tua lista invitati supera il centinaio di persone, devi cercarne uno in grado di ospitare tutti. Anche nel caso in cui dovesse piovere o tirare vento.

Ristorante sulla spiaggia

Un’altra alternativa riguardi i ristoranti sulla spiaggia che, molto spesso, sono in grado di offrire spazi più ampi e servizi più esclusivi rispetto a quelli offerti dagli stabilimenti balneari. Anche in questo caso, però, bisogna fare una precisazione. Se scegli questa opzione, infatti, è bene verificare con i proprietari della struttura che riescano a concederti l’esclusiva dell’evento.

Non dimenticare, infatti, che in estate lavorano molto e alcuni locali sono restii a fermare tutto lo spazio se il numero di invitati non è sufficiente a riempire tutti i coperti che hanno a disposizione.

Spiaggia privata

La soluzione più bella in assoluto sarebbe quella di avere a disposizione una spiaggia privata dove organizzare l’evento in assoluta tranquillità, senza correre il rischio di avere intrusione da parte di bagnanti che vogliono godersi il tramonto nel lettino fino all’ultimo momento o di turisti curiosi dal fisico non sempre statuario.

In questo caso, però, devi mettere in preventivo che, a meno che tu non abbia la fortuna che questa porzione di sabbia sia di un parente o di un amico, la spesa per l’affitto della location potrebbe salire in modo vertiginoso.

Organizzare un matrimonio in spiaggia: le criticità 

Come accade ogni volta che ci si appresta ad organizzare un evento, bisogna prendere in considerazione anche eventuali criticità della location. Ti consiglio di soffermarti qualche istante su questo punto, in modo da considerare tutte le variabili possibili e valutare le relative soluzioni. Non dimenticare, infatti, che è meglio prevenire che curare, soprattutto nel caso del Grande Giorno.

Il brutto tempo

Tutti abbiamo un’idea delle nozze come del giorno più bello della nostra vita. Eppure, potrebbe sempre capitare che quel giorno il meteo non sia dalla nostra parte. E, purtroppo, non si riesce ad avere una risposta certa quando si inizia a inviare le partecipazioni qualche mese prima.

Se hai organizzato un matrimonio in spiaggia, quindi, ti consiglio di fare un piano B, dove inserire tutte le modifiche possibili in caso di pioggia, temporale o mare mosso. Anche se la data prevista è in piena estate.

Il vento

Un’altra eventualità da non trascurare riguarda il vento. Elemento ancora meno prevedibile rispetto al brutto tempo. Eh, già! Perché potrebbe essere pure che il cielo sia limpido tutto il giorno, ma se si alza l’aria, la sabbia di solleva da terra, creando un bel po’ di problemi e fastidi. In primo luogo a te e al tuo partner, ma anche agli invitati e al buffet.

In questo caso sarebbe meglio organizzarsi per stare in una struttura riparata, anche se non è proprio quello che avevi immaginato fin dall’inizio.

L’illuminazione

L’illuminazione notturna di un matrimonio in spiaggia è una questione che spesso viene sottovalutata dai futuri sposi. Quando visitate la location, cercate di capire se la struttura a cui vi appoggiate (stabilimento balneare o ristorante) è dotata di opportune apparecchiature per fare luce sulla sabbia o se è necessario affittare lampadine, lanterne, candele o fasci di luminarie aggiuntive.

La festa notturna

Quando si inizia ad organizzare il giorno delle nozze si ha spesso l’idea che ci si possa intrattenere fino a notte fonda per fare festa. Ebbene, non è così. Ogni Comune ha delle ordinanze specifiche al riguardo e, molto spesso, contemplano la presenza di orari molto rigidi da rispettare. In linea di massima, tuttavia, è concesso di rimanere in spiaggia fino a mezzanotte. Ma mai più tardi dell’una.

Dove sposarsi in spiaggia in Italia?

Tra le destinazioni più gettonate per il matrimonio in spiaggia in Italia, ti riporto di seguito alcune località per cui vale davvero la pena dare un’occhiata:

  • Capri;
  • Golfo di Camogli;
  • Ischia;
  • Napoli;
  • Polignano a Mare;
  • Forte dei Marmi;
  • Taormina;
  • Salerno;
  • Cinque Terre;
  • Villasimius;
  • Valle Dell’Erica;
  • Viareggio;
  • Vieste

Quanto si spende per un matrimonio in spiaggia?

Veniamo ora alla questione più economica. Nel caso in cui la porzione di spiaggia prescelta sia adibita in via ufficiale a rito civile, il comune di riferimento applica delle tariffe, che saranno diverse per i residenti e per i non residenti. Non esiste un listino prezzi uguale per tutti ma devi tenere in considerazione che, in alcune location, si può raggiungere tranquillamente i 1000 euro.

A questo prezzo, che dovrai considerare come una sorta di tassa da pagare per concederti di sposarti proprio lì, dovrai aggiungere anche delle altre spese come:

  • la pulizia delle sabbia (soprattutto se la zona è privata);
  • l’allestimento della cerimonia (gazebo, arco e sedie per gli invitati);
  • gli addobbi floreali;
  • il sottofondo musicale;
  • l’eventuale aiuto del wedding planner

Come vestirsi per un matrimonio in spiaggia?

La parte più divertente dell’organizzazione dell’evento è sicuramente quella dell’outfit. Ma come vestirsi per un matrimonio in spiaggia? Ecco alcuni consigli utili per vivere la cerimonia con serenità ed evitare errori che potrebbero rovinare il momento.

L’abito da sposa

L’abito da sposa in questi casi deve essere sobrio. E con questo non intendo che devi andare in tutta da ginnastica. Ma puoi sempre optare per tessuti leggeri e per linee più esuberanti e spensierate. Per intenderci, un vestito tipo quello della Principessa Sissi potrebbe risultare alquanto fuori luogo.

In questi casi vanno benissimo lo stile boho chic ma anche gli abiti che ricordano le tonalità del mare. Puoi anche scegliere tra una lunghezza di tipo midi oppure una gonna che arriva fino ai piedi. Considerato il contesto, puoi anche azzardare con una scollatura più morbida e pronunciata. Non dimenticare, infine, le scarpe. Per l’occasione sono perfetti i sandali gioiello flat (senza tacco).

L’abito da sposo

L’abito da sposo ha molto margine di manovra, anche se, anche in questo caso, la soluzione migliore potrebbe essere quella dello stile boho. Vanno benissimo i tessuti estivi e morbidi, come il lino o il garzato. Per quel che riguarda le tonalità, sono indicati anche in questo caso i colori che ricordano il mare o la sabbia. Non è richiesta necessariamente la presenza della giacca: anche una camicia e un papillon in questi casi fanno la loro ottima figura. Da evitare scarpe troppo eleganti o laccate.

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Lista invitati matrimonio: come fare?

La tua dolce metà ti ha chiesto di convolare a nozze e tu hai detto di sì. La felicità è ai massimi termini per entrambi, fintanto che non vi mettete a tavolino ad iniziare ad organizzare tutti i dettagli per il Grande Giorno. E, per esperienza personale, ti posso assicurare che realizzare la lista degli invitati per il matrimonio è uno dei grattacapi da cui, spesso, possono nascere piccole tensioni nella coppia.

E come fare, quindi, per scrivere un elenco di persone da invitare per il giorno più bello della vostra vita senza iniziare a tirarsi dietro i piatti della cucina? Ecco come abbiamo fatto noi.

Prendetevi del tempo

Avete bisogno di prendervi del tempo, come coppia, per decidere insieme se non tutto almeno alcuni dettagli fondamentali che interessano ad entrambi. E, uno di questi è appunto la lista invitati del matrimonio. Puoi anche essere la persona più cinica e asociale di questa terra, ma sicuramente sai se hai voglia di condividere questo giorno in compagnia della vicina di casa impicciona o di quella zia alla lontana di cui non ricordi nemmeno il nome.

Il mio consiglio, in questi caso, è cercare di ritagliarvi un po’ di tempo per scrivere nero su bianco quali siano le persone a cui vorreste inviare le partecipazioni. Non vedete necessariamente questo momento come qualcosa di stressante, anzi. Cercate di viverlo nel modo più sereno possibile. Meglio se davanti ad un bicchiere di vino.

Scrivete i nomi

Non importa dove. L’importante è che iniziate a scrivere i nomi. Che sia su un foglio di carta, sulle note dello smartphone o su una lavagna, non importa. E’ bellissimo fantasticare sul Grande Giorno, ma ad un certo punto bisogna anche andare sul concreto. Un conto è riderci su quando si dice “Ma ti immagini se venisse Tizio?” o “Secondo te come verrebbe vestito Caio“. Altro discorso è quando si inizia a mettere nero su bianco nomi e cognomi.

Solo quando inizierete a stilare la lista invitati al matrimonio potrete effettivamente rendervi conto di quante siano le persone da conteggiare. E, in termini di budget, stiamo parlando di differenze economiche che in alcuni casi possono fare davvero molta differenza. Soprattutto se non avete moltissimi soldi a disposizione.

Non dimenticare gli accompagnatori

Una volta che avete scritto tutti, ma proprio tutti, iniziate a farvi due conti. Noi, ad esempio, in una prima fase in cui stavamo fantasticando su chi invitare e chi no, abbiamo tralasciato i Più 1. Per intenderci i +1 sono quelle persone che si aggiungono all’invitato. Se, ad esempio, vorresti che ci fosse un’amica, è bene mettere in preventivo che verrà accompagnata anche da marito o fidanzato che sia. Stesso discorso funziona per chi ha figli.

Morale della favola, con tutti gli accompagnatori del caso il numero degli invitati alle nostre nozze è raddoppiato rispetto alle aspettative in meno che non si dica. E, siamo sinceri, è meglio evitare di mandare le partecipazioni a qualcuno piuttosto che chiedergli di venire da solo, lasciando moglie e/o figli a casa.

Stabilite un budget

Se il vostro budget a disposizione è illimitato, buon per voi. Se, invece, le vostre finanze non sono molto dalla vostra parte, vi consiglio di capire quale sia la spesa che vorreste mettere a disposizione per il ricevimento. E, sulla base di quella iniziare a fare qualche ragionamento pratico ed economico.

Se la vostra idea è quella di organizzare un matrimonio low cost, ad esempio, vi consiglio di suddividere la lista invitati al matrimonio in due parti. In una ci saranno i nomi di coloro che hanno la priorità (come ad esempio: suoceri, fratelli, l’amica del cuore, etc…) e nell’altra, invece, potrete inserire coloro a cui potete mandare le partecipazioni in un secondo momento. O, magari, quando qualcuno della prima lista vi conferma che non potrà essere presente al ricevimento.

Elimina gli invitati

La maggior parte delle persone vorrebbe invitare quanti più conoscenti possibili alle proprie nozze. Eppure, ci sono situazioni in cui non è davvero possibile. In questo caso, vi conviene iniziare a pensare di eliminare qualcuno dalla lista. Sì, lo so, potrebbe sembrare cattivo. Ma si tratta del vostro Grande Giorno. Ed è meglio avere vicine le persone che vi stanno vicino e che condividono con voi la vostra quotidianità, piuttosto che volere a tutti i costi quel cugino d’America che non avete nemmeno mai visto in faccia. Soprattutto se le spese sono totalmente a carico vostro e fate fatica a coprire tutto.

Consiglio personale. Ci sono sicuramente uno o più invitati da parte della tua dolce metà che non ti vanno a genio. Non incaponirti su di loro. Cerca piuttosto di confrontarti con il partner e trovate un compromesso che possa andare bene ad entrambi. Meglio mettere le cose in chiaro fin da subito piuttosto che ritrovarsi coinvolti in spiacevoli discussioni nelle settimane successive.

Preparate le partecipazioni

Una volta che avrete realizzato le due liste, una per quelli che non possono assolutamente mancare e una per tutti gli altri, vi consiglio di iniziare a pensare alle partecipazioni. Noi, ad esempio, abbiamo pensato di realizzare delle partecipazioni di tipo più tradizionale (ossia nel classico biglietto accompagnato dalla busta) per coloro con cui abbiamo un rapporto più intimo, come i suoceri, i parenti stretti e gli amici più intimi. Così potranno tenerlo anche come ricordo.

Per tutti gli altri che ci riserviamo di invitare in un secondo momento, invece, stiamo pensando a delle partecipazioni originali, come un video o una clip animata. O, comunque, qualcosa che sia meno “formale” e che permetta di avere una risposta il quanto più possibile immediata.

Preparatevi alle risposte negative

Succede quando organizzate una cena a casa e capita anche quando state preparando le vostre nozze in ogni minimo dettaglio. Dovete prepararvi alle risposte negative. Ci saranno persone che, magari, decideranno di prendersi una settimana di ferie per vivere con voi ogni singolo minuto di gioia e ci sarà chi non avrà la possibilità di venire.

Ma, d’altronde, la lista inviatati al matrimonio serve anche a questo: a tenere sempre monitorata la situazione e ad evitare di perdere il controllo. In linea di massima, le risposte negative saranno il 20%. Non appena le ricevete, vi conviene subito depennare le persone dall’elenco e procedere con l’organizzazione dell’evento.

Non è un fatto personale

Non partecipare alle nozze di qualcuno non è una questione personale. Può capitare, infatti, che alcuni hanno avuto dei contrattempi di salute mentre altri non riescono a prendersi ferie dal lavoro. In alcuni casi, invece, il problema potrebbe riguardare la difficoltà negli spostamenti (soprattutto se l’invitato in questione abita in un altra nazione).

In altri ancora, riguarda puramente l’aspetto economico. Non dimenticate, infatti, che la partecipazione ad un matrimonio comporta molte volte l’acquisto di un abito da cerimonia che sia all’altezza della situazione e il proprio contributo alla lista nozze. E, non sempre, tutti hanno queste disponibilità a livello finanziario. Tanto più se si tratta di una famiglia numerosa o di una coppia con figli piccoli.

Cercate di capire quale sia il problema legato alla risposta negativa, vedete se c’è qualcosa che potete fare per aiutare e, in caso contrario, non arrabbiatevi e andate avanti.

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Sposarsi in comune: ecco come fare

Negli ultimi anni sposarsi in comune sembra essere diventata la scelta più diffusa tra le coppie di futuri sposi italiani. Alcuni fidanzati lo preferiscono perché le tempistiche richiedono minor tempo o per una questione di ideologia religiosa. In altri casi, invece, si preferisce valutare questa opzione soprattutto se il budget a disposizione non è generoso e l’obiettivo diventa quello di organizzare un matrimonio low cost.

A prescindere da quale sia il motivo che vi possa aver spinto ad optare per un matrimonio civile, quello che andremo a vedere di seguito è la guida per le tue nozze in municipio.

LEGGI ANCHE: Come organizzare un matrimonio in spiaggia?

Quanto tempo ci vuole per sposarsi in Comune?

L’iter burocratico per procedere con le nozze in municipio è decisamente molto veloce. Diciamo che, dal momento in cui inoltrate la prima richiesta all’adempimento di tutte le formalità non trascorrono più di due mesi. Molto più snella e veloce della procedura richiesta per le nozze con rito religioso, come puoi ben immaginare.

Se sei alle prese con l’organizzazione del Grande Giorno e hai scartato l’idea della chiesa, ti conviene prima consultare la location per il matrimonio che più vi rappresenta. E, una volta presi gli accordi con la villa o il ristorante, procedi con la compilazione dei moduli da presentare in Municipio.

Che documenti servono per il matrimonio?

Passiamo ora alla procedura da seguire quando si decide di sposarsi in comune.

La coppia di futuri sposi ha il compito di recarsi presso il proprio municipio di residenza e fare la domanda di matrimonio. Nel caso in cui tu e la tua dolce metà doveste abitare in due differenti comuni, dovrete recarvi entrambi a quello relativo alla vostra residenza.

In quest’occasione la coppia dovrà dichiarare le proprie generalità, la residenza e la propria cittadinanza. Non solo: dovrà annunciare anche la libertà di stato e la mancanza di legami di parentela con il futuro coniuge. Ma anche affermare di non essere interdetto mentalmente e di non avere condanne pendenti.

Il funzionario addetto allo sportello preposto verificherà che tutti i dati siano corretti e fisserà quindi la data della Promessa di matrimonio e vi chiederà per quel giorno di presentarvi con i seguenti documenti:

  • documento di riconoscimento (carta di identità o passaporto);
  • atto di nascita;
  • certificato di residenza e cittadinanza;
  • stato civile;
  • marca da bollo da 16 euro

Nel caso in cui tu o il tuo futuro sposo abbiate già un matrimonio alle spalle, dovrete aggiungere alla lista di documenti sopracitata anche la sentenza di divorzio rilasciata dal tribunale. Nel caso in cui, invece, uno dei due sia vedovo, bisognerà allegare ai moduli anche il certificato di morte del coniuge defunto.

Promessa di matrimonio civile

Alla data pattuita con il funzionario pubblico, la futura coppia di sposi dovrà recarsi in Municipio all’orario prestabilito. In quell’occasione dovranno fare la loro promessa di matrimonio in cui dichiareranno di fronte al pubblico ufficiale di essere a conoscenza del giorno fissato per le nozze. Durante questo appuntamento, i due fidanzati possono arrivare anche da soli, senza necessariamente la presenza di testimoni.

Pubblicazioni di matrimonio

In seguito alla promessa di matrimonio, il Municipio avrà l’obbligo di affiggere le pubblicazioni di matrimonio all’Albo Pretorio (di solito è presente un’apposita sezione nel sito internet istituzionale) e di tenerle in bella vista per almeno 8 giorni. Trascorso questo lasso di tempo, verrà rilasciato un documento di avvenuta pubblicazione. Nel caso in cui i due futuri sposi abitino in due diversi comuni, sarà necessario effettuare questa procedura da entrambe le parti.

Una volta che l’annuncio sarà diventato pubblico, i due fidanzati potranno sposarsi in comune dai 3 ai 180 giorni dopo dall’affissione.

Dove si può celebrare il matrimonio civile?

Quando parliamo di matrimonio civile, ci riferiamo alla celebrazione delle nozze di una coppia che può avvenire in diversi luoghi. Un’opzione molto valida è quella di affittare una delle sale messe a disposizione nel Municipio.

In alternativa, è possibile sposarsi in un altra location accreditata dal comune. In questo caso, però, dovrete verificare che il sindaco abbia redatto il documento di delega per la celebrazione del matrimonio da un’altra parte.

LEGGI ANCHE: Lista invitati al matrimonio: come prepararla?

Chi può celebrare il matrimonio civile?

Il matrimonio civile può essere celebrato dal sindaco. Nel caso il Primo Cittadino non fosse disponibile (o la vostra idea della cerimonia fosse un po’ fuori dall’ordinario), potete sempre chiedere ad un delegato comunale. O far tenere la cerimonia anche ad una persona importante per la vostra coppia, a patto che sia in possesso di tutti i diritti civili e politici necessari.

Quanti testimoni possono firmare in Comune?

La domanda può risultare alquanto complessa. Soprattutto se stai organizzando il giorno del tuo matrimonio e hai a che fare con una sfilza infinita di parenti o amici che farebbero scoppiare la terza guerra mondiale pur di essere il tuo testimone di nozze.

Ebbene, diciamo che ogni sposo può avere al proprio fianco anche due o tre persone. Ma solo uno potrà firmare. Il “prescelto” deve essere maggiorenne ed in possesso di tutti i diritti civili. L’unico vincolo che viene imposto dalla legge riguarda i legami di parentela. Assolutamente vietato per l’occasione chiedere a genitori, figli o nonni di fare da testimoni. Via libera, invece, per cugini di ogni grado e fratelli.

Quanto costa sposarsi in Comune?

Le nozze con rito civile sono di gran lunga più economiche rispetto a quelle in chiesa. Se, quindi, il budget che avete a disposizione è abbastanza ristretto, sposarsi in Comune può essere considerata come una valida opzione.

Nel caso in cui la coppia abiti nello stesso Comune e decida di sposarsi presso il proprio Municipio di residenza, la cerimonia ha il solo costo di 16 euro per la marca da bollo. Se, invece, i fidanzati abitano in due diversi comuni, sarà a carico di ognuno di loro la spesa della marca da bollo (per un totale di 32 euro).

Oltre al costo di queste pratiche burocratiche, c’è da mettere in preventivo l’affitto della sala comunale. Non esiste un tariffario unico in tutta Italia. Le cifre possono variare di molto in base alla storicità della location e al giorno della celebrazione. In linea di massima, comunque, il prezzo può variare tra i 100 e i 400 euro.

Non dimenticare che, se vuoi organizzare un matrimonio low cost, puoi sempre optare per una scelta strategica del Grande Giorno. Se, ad esempio, dovesse essere di sabato, andrai incontro ad una tariffa maggiore. Mentre, in alcuni periodi dell’anno, le location sono gratis.

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Organizzare matrimonio low cost: 15 consigli utili

Il matrimonio è probabilmente uno dei giorni più belli della nostra vita. Eppure, come accade in tutte le cose, anche questa occasione può provocare qualche tensione. Soprattutto se pensiamo ad una questione strettamente economica. Un recente studio, infatti, ha stimato una spesa di circa 27 mila euro per la pianificazione e l’allestimento di tutto l’evento. Stime che arrivano a picchi di 40 mila euro nel Meridione. Cifre da capogiro, quindi, soprattutto in questo periodo in cui il lavoro è quello che è.

E se il vostro budget è limitato? Non fatevi prendere dal panico! Con qualche accortezza è possibile organizzare un matrimonio low cost senza per questo rinunciare alla magia che questo evento porta con sé. Ecco tutti i consigli per pianificare le nozze dei propri sogni senza dover svuotare completamente il conto in banca.

Il giorno delle nozze

La scelta del giorno delle nozze è sicuramente un momento importante per la coppia. Eppure, lo sapevi che fissare la data per un giorno durante la settimana è possibile risparmiare un bel po’? Già alle prime telefonate alle location, infatti, potrai accorgerti come il prezzo degli affitti scende drasticamente rispetto al costo previsto per il weekend.

Anche la scelta della stagione in cui sposarsi ha una bella incidenza nelle spese. La bassa stagione per i matrimoni va da ottobre e marzo. Se, quindi, state pensando ad un matrimonio invernale, sappiate che questa opzione potrebbe evitarvi il rischio di incorrere in spese folli.

Il numero degli invitati

Sembra una cosa scontata, ma in realtà non lo è. Quando si inizia ad organizzare un matrimonio ci si fa spesso cogliere dall’entusiasmo di invitare tante persone con cui condividere il giorno più bello della propria vita. Il punto è che, una volta che vi metterete a scrivere su un foglio il nome di tutti, vi accorgerete di quanto sia facile arrivare a numeri di invitati da capogiro.

Ora, siamo d’accordo che ci sono persone che proprio non possiamo depennare dalla lista. Ma siamo sicuri che sia così necessario invitare quella zia che l’ultima volta che hai visto c’erano ancora i dinosauri? O l’amico del cugino della nipote della nuora di tua suocera perché la mamma del tuo sposo ci tiene tanto? Ecco, magari no. Non fatevi prendere dai sensi di colpa, quindi. Tenete nella lista invitati quelli che sono davvero importanti per la vostra coppia e la vostra quotidianità. Il resto della gente se ne farà una ragione. Che tanto, credetemi, risparmiandogli il pensiero di comprare il vestito per venire al matrimonio più il regalo gli farete solo che piacere. Specie se non avete un rapporto così confidenziale.

Rito civile o rito religioso?

Sposarsi in comune è senza dubbio più economico rispetto alla cerimonia religiosa. Eppure, se la tua idea di matrimonio è quella di percorrere la navata con un bouquet in mano e l’abito bianco, non devi per forza rinunciarci. Il mio consiglio è, però, magari quello di optare per una chiesa dalle dimensioni più piccole rispetto al duomo della città.

A tal proposito, ti consiglio di provare a sentire la parrocchia vicino a casa o, in alternativa, qualche chiesetta di paese. Capita spesso, infatti, che nei paesini di campagna ci siano delle cappelle con i posti a sedere limitati che propongano la cerimonia ad un prezzo più che abbordabile.

Allestimento

Quando si inizia ad organizzare un matrimonio si comincia subito a fantasticare sull’allestimento. E farsi prendere la mano è un attimo. Soprattutto per quel che riguarda gli accessori con cui abbellire la location. Non avete idea di come si fa presto ad aumentare in modo vertiginoso la spesa per i dettagli. Il mio consiglio è quello di scegliere il tema e, una volta che va bene ad entrambi, decidere quali elementi sono indispensabili e quali non hanno così importanza.

Per intenderci, non è necessario acquistare camion di candele o lanterne. Puoi sempre pensare di affittarle e riconsegnare a cerimonia terminata. Stesso discorso vale per le tavole. Non è necessario che ci sia un intero vivaio al centro di ogni tavola: anche una mise-en-place semplice se pensata con gusto può avere un effetto elegante e raffinato.

Lista nozze

Per quel che riguarda la lista nozze, puoi sempre chiedere ai parenti più stretti di destinare i soldi del regalo per pagare parte dell’evento. Ai genitori, ad esempio, potreste chiedere un aiuto per l’abito della sposa e dello sposo. Ai testimoni potreste chiedere le fedi. E alla zia, magari, il fiorista.

I fiori

Magari sarete stati abituati all’idea di varcare la navata tra cascate di rose, vasi di calle e tulipani che cadono dall’alto. Ecco, lascia perdere. I fiori hanno un prezzo decisamente alto, soprattutto se scegliete dei fiori che non sono di stagione. Per intenderci, se optate per dei fiori tropicali in pieno inverno, vedrete le spese alzarsi vertiginosamente.

Se vi piace l’idea di un allestimento di tipo botanico e un po’ boho, potete sempre creare dei punti “verdi” nella location della cerimonia e dei festeggiamenti con delle piante cadenti o delle composizioni floreali più economiche (ad esempio, con le gerbere o con dei girasoli).

La location

La location è sempre uno dei dettagli che fanno impennare il costo dell’evento. Una volta definito il numero degli invitati, vi conviene iniziare a contattare con i possibili posti da dedicare ai festeggiamenti. Ricordate che non à indispensabile affittare una villa con piscina e un giardino in cui perdersi da quanto grande è. L’importante è sempre l’effetto finale che riuscite a dargli.

Piuttosto che scegliere un ristorante pluristellato, potete sempre valutare l’idea di una piccola trattoria in campagna che, magari, disponga di un po’ di spazio all’esterno in cui far giocare i bambini. Esistono anche moltissime location poco conosciute che si possono affittare per gli eventi e che consentono di organizzare una cerimonia intima e romantica. Se state pensando, invece, ad un matrimonio in spiaggia, ricordate che anche in Italia esistono bellissimi spazi adatti alla situazione (senza dover necessariamente andare alle Maldive).

Partecipazioni di matrimonio

Se vuoi organizzare un matrimonio low cost, è bene tenere a mente che è possibile risparmiare anche sulle partecipazioni. Il prezzo degli inviti, infatti, cambia notevolmente in base al tipo di carta. I biglietti scritti a mano o realizzati su carta di riso hanno un costo più alto. Ma se scegliete un classico cartoncino ben confezionato la spesa diminuisce di molto. E l’effetto finale può essere ugualmente raffinato.

Le bomboniere

Le bomboniere sono probabilmente il dettaglio su cui avete la possibilità di scegliere tra più opzioni. Se siete molto creativi e avete una buona manualità, ad esempio, potete sempre pensare di crearle con le vostre mani. In alternativa, potete sempre optare per comprare le bomboniere online: in questo caso il prezzo finale è più basso rispetto a quello che potreste spuntare in un negozio fisico poiché andreste a trattare direttamente con il fornitore.

L’abito della sposa

Veniamo alla questione più spinosa: l’abito della sposa. Avrai dato un’occhiata alle collezioni nelle riviste patinate e, sicuramente, avrai visto dei modelli nuovi ed esclusivi che, tuttavia, possono raggiungere prezzi esorbitanti. Non dimenticare, però, che una spesa molto alta non sempre giustifica la qualità del tessuto.

Se vuoi risparmiare un po’ e avete iniziato ad organizzare il matrimonio con largo anticipo, puoi sempre andare a provare l’abito in atelier e poi acquistarlo durante i saldi. O, in alternativa, se hai in mente un modello ben preciso, puoi sempre contattare la tua sarta di fiducia che saprà cucirtelo addosso con i tessuti che più ti piacciono. Da valutare anche la possibilità di comprare l’abito da sposa online: molti atelier dispongono di un sito e-commerce dove vendere i vestiti a prezzo di outlet.

L’abito dello sposo

Per quel che riguarda l’abito dello sposo, la questione è molto più semplice. Potete sempre optare per un vestito passe-partout che vada bene per essere riutilizzato anche in altre occasioni importanti. O per andare al lavoro.

Le scarpe e gli accessori dell’outfit

Anche sulle scarpe e sugli accessori dell’outfit è possibile risparmiare. Se scegliete dei modelli che si possono facilmente riutilizzare anche i giorni successivi al matrimonio, la spesa graverà di meno sul portafoglio.

Buffet o servizio al tavolo?

Al momento della ricerca della location, vi consiglio di valutare la possibilità di realizzare un pranzo (o la cena) al buffet. Questa opzione è di gran lunga più economica rispetto ad organizzare il ricevimento con squadre di camerieri che si aggirano tra i tavoli per servire ai vostri ospiti le varie portate. In questo caso, potete farvi fare un preventivo da un’azienda di catering o dal ristorante dove avete affittato la sala e vedere che cosa vi propongono.

Ps: non dimenticate che se siete alla ricerca di una cerimonia informale, il buffet può rivelarsi la soluzione migliore, perché tutti si sentiranno a proprio agio durante tutto il ricevimento. E, anzi, potrebbe diventare la scelta vincente soprattutto tra gli invitati più giovani che, altrimenti, si annoierebbero a passare tutta la giornata seduti al tavolo.

Ristorante o catering?

Bella domanda a cui è difficile dare una risposta. O, meglio, bisogna valutare caso per caso. Per intenderci, se hai un grande spazio a disposizione, puoi risparmiare sui costi di affitto della location e organizzare il tuo matrimonio facendoti seguire da un catering che si occuperà dell’allestimento, dei tavoli, della preparazione di cibo e bevande e dei camerieri. Il catering è una buona opzione anche se hai deciso di affittare una location per il ricevimento e non vuoi preoccuparti di nulla.

Capita spesso, però, che i ristoranti (già attrezzati di tutto) siano in grado di farti un preventivo molto più economico per il menu di ogni invitato. Se doveste scegliere questa soluzione, infatti, dovrete mettere in preventivo solo la spesa di cibo e bevande e non l’affitto del locale.

Organizzare matrimonio con il Wedding Planner

Il wedding planner è una figura che avrete sicuramente visto nei film. E sicuramente l’idea di spendere altri soldi non vi fa impazzire. Però vi consiglio di ragionarci su. Se non siete nel settore degli eventi o della ristorazione e, quindi, non avete contatti diretti con i fornitori, potreste facilmente perdere la bussola. E rischiare di spendere molti più soldi del dovuto. Affidarsi a qualcuno di esperto, in questi casi, vi può permettere di organizzare il matrimonio low cost dei vostri sogni senza rinunciare a nulla.

Ultimo aggiornamento 2021-06-12 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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Matrimonio: come sposarsi dopo la pandemia

Nella fase di lockdown c’è stato il blocco di qualsiasi attività. E, così, anche le coppie che avevano pensato di pronunciare il fatidico sì hanno dovuto attendere. Ma in questa Fase 2 di presa, sembra che sposarsi sia di nuovo possibile. Le regioni in prima linea su questo fronte che vogliono ripristinare il matrimonio il prima possibile sono Puglia e Campania.

Nel corso degli ultimi giorni sono ripartiti i matrimoni celebrati in comune a Napoli. A Bari, invece, stanno riprendendo ma con le limitazioni imposte a livello municipale.

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Quali sono le regole per sposarsi?

Le limitazioni imposte dalla Puglia a questo tipo di manifestazioni richiedono tutti con la mascherina. Dagli sposi agli invitati. Dal fotografo ai testimoni di nozze. Marito e moglie potranno fare a meno di utilizzare il dispositivo di protezione durante la cerimonia. Ma avranno l’obbligo di rimanere a 2 metri di distanza da chi celebra il matrimonio. Ovviamente, dopo rilevazione della temperatura corporea e lavaggio mani con gel igienizzante.

Gli spazi dovranno, inoltre, essere organizzati in modo da garantire il distanziamento tra gli invitati di almeno un metro e mezzo. Non solo tra chi sta seduto, ma anche per chi sta in piedi. La postazione dove stanno gli sposi potrà essere dotata di un pannello in plexiglass.

Richiesto l’intervento della Chiesa

Gli organizzatori di matrimoni hanno richiesto l’intervento della Chiesa al fine di autorizzare le celebrazioni dei matrimoni in chiesa la domenica. In questo modo, infatti, sarebbe possibile iniziare a “smaltire” le nozze rimaste in arretrato a causa del lockdown.

Per il momento, la Conferenza episcopale della Regione Campania ha dato il via libera a nozze e battesimi in chiesa. Purché vengano fatti con un numero limitato di ospiti. Ad oggi, però, nessuno ancora ha detto il fatidico sì davanti al sacerdote dopo il lockdown.

Stay tuned!

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