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Apple HomePod Mini: in Italia entro dicembre

In occasione della conferenza stampa WWDC 2021 l’azienda di Cupertino ha fatto un annuncio in streaming che, ne siamo certi, sarà in grado di fare felici moltissimi fan della mela morsicata.

Apple HomePod Mini arriverà ufficialmente in Italia entro la fine dell’anno. Ma cosa dovremmo aspettarci da questo nuovissimo dispositivo?

Che cos’è?

Questo dispositivo è il fratello più piccolo della versione basica lanciata da Apple a novembre dello scorso anno. A differenza di quel modello, però, pare che questa arriverà nel nostro paese tra qualche mese. Per grande gioia dei fan del brand.

Apple HomePod Mini è uno smart speaker che funziona grazie all’impiego del software iOs e dell’assistente vocale Siri. Grazie a questo dispositivo smart home, chiunque sarà in possesso di un iPhone, avrà la possibilità di gestire la propria casa (e non solo) comodamente dal proprio smartphone.

Come funziona?

Questo nuovissimo device è dotato di tecnologia UWB, di un’eccellente qualità del suono e di moltissimi servizi integrati esclusivi del mondo della mela morsicata come Apple Music.

Bob Borschers, vice presidente di Apple, durante la conferenza stampa ha dichiarato che, grazie all’iPhone, si potranno azionare i comandi per ascoltare la propria musica preferita. Ma anche rispondere alle telefonate in arrivo, alzare il volume della Apple TV o trasmettere delle canzoni da un Mac.

Quanto costa Apple HomePod Mini?

Al momento l’azienda non è stata ancora in grado di fornire la data precisa in cui il device verrà lanciato ufficialmente in Italia. Né tanto meno è riuscita a fornire qualche anteprima riguardo al prezzo di vendita al pubblico nel nostro paese.

Ma, ne siamo sicuri, non dovremmo ancora attendere molto prima di avere delle news più precise. Tuttavia, c’è da dire che, al momento, è possibile trovare alcuni shop-online che lo vendono a 100 euro circa.

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Mamma Italia: l’app per acquistare cibo Made in Italy in tutta Europa

Mamma Italia è l’app che promuove cucina italiana in Europa. La nostra tradizione gastronomica è da sempre considerata una delle migliori al mondo. E, per quanto le altre culture a tavola possano essere curiose ed affascinanti, i prodotti Made in Italy rimangono tra i più apprezzati e richiesti.

Cosa fare se ci si trasferisce all’estero? Se sei un italiano doc e, per questioni di studio o lavoro, ti ritrovi ad abitare oltre confine per un periodo di tempo prolungato, sai perfettamente quanto ti possa mancare mangiare come a casa.

Per tutti gli appassionati di prodotti tipici del nostro paese, ecco che è arrivata l’app Mamma Italia, che permette di acquistare prodotti gastronomici Made in Italy anche all’estero.

Mangiare italiano all’estero

Ricordo ancora i mesi trascorsi in un altro paese durante il mio Erasmus universitario. Per quanto sia sempre stata una buona forchetta, infatti, c’erano dei cibi di cui sentivo profondamente la mancanza. Eh, già , perché oltreconfine non sanno minimamente cosa sia la cultura dell’aperitivo o un panino con la mortadella o una bruschetta con la stracciatella. Per non parlare poi della pasta, degli svariati tipi di ragù di carne e pesce a cui siamo abituati o di cosa significhi assaporare un buon bicchiere di vino rosso. Solo per citarne alcuni.

Un giorno come tanti mi sono recata al supermercato e, per caso, tra gli scaffali dello store, ho trovato una soppressa Made in Italy. Tanta era l’emozione del momento, che mi sono letteralmente commossa. Poi l’ho acquistata e l’ho messa in frigo cercando di assaporarne ogni fetta come se fosse stata l’ultima.

Eppure, mi sono sempre chiesta: ma se ci fosse un modo più semplice per sentirsi a casa anche quando si abita all’estero? Se fosse davvero possibile acquistare del cibo e farselo recapitare oltre confine senza impazzire?

Mamma Italia app: come funziona?

L’app Mamma Italia è disponibile sia per Android che per iOs e permette, a chiunque risieda in Europa, di acquistare veri prodotti Made in Italy.

Il suo funzionamento è molto simile a quello di Google Maps: ti basterà  inserire il nome di un prodotto (ad esempio: Taralli) oppure selezionare una categoria (ad es: Conserve e sott’oli) per trovare i brand italiani presenti nelle vicinanze.

In questo modo, potrai vedere quali sono i negozi presenti nelle tue immediate vicinanze che dispongono dei prodotti che hai cercato. Ma anche l’indirizzo dello store in questione e la distanza dal punto in cui ti trovi.

Prezzi inferiori

Grazie a questo sistema, i prodotti che ti interessano li puoi acquistare direttamente nel negozio vicino a casa. E, in questo modo anche il prezzo finale di ogni cibo è ridotto.

Le spese di spedizione all’estero, come ben sai, in alcuni casi possono risultare davvero molto onerose. Ma grazie a questo sistema si possono abbassare drasticamente, influendo ovviamente anche nel prezzo di ogni singolo articolo.

Contrastare la contraffazione

Una delle minacce più evidenti per le aziende agroalimentari italiane riguarda la contraffazione. Ossia la vendita di prodotti a cui viene dato un nome che ha un suono italiano ma che di Made in Italy non ha nulla. Questo stratagemma, però, può essere fuorviante per un occhio straniero inesperto, che può “cadere in trappola” e acquistarlo convinto che sia un cibo italiano.

Grazie all’app Mamma Italia, però, viene promosso l’export dei prodotti enogastronomici italiani. Così, qualsiasi produttore avrà la possibilità  di vendere i propri articoli oltre confine, inserendosi in un processo che punta tutto ad altissimi livelli di qualità .

La versione desktop

Sicuramente l’utilizzo dello smartphone può risultare molto utile per lo shopping. Ti segnalo, tuttavia, che Mamma Italia non è presente solo nella versione app, ma anche per desktop. Ti basterà accedere al sito Mamma Italia Shop e in pochi clic il gioco è fatto.

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Disney Plus applicazione: come scaricarla e installarla?

I tuoi figli hanno visto la pubblicità su internet e non ti danno tregua. I tuoi amici non fanno altro che parlare di questo famoso streaming tv. Alla fine ti sei convinta e hai deciso di provarla. Ma come scaricare l’applicazione Disney Plus sui device che hai a casa?

Installare l’applicazione è davvero molto semplice. Quelli che andiamo a scoprire oggi, quindi, sono i passaggi necessari per poter avere sempre a portata di mano i film per i tuoi bambini. Ma anche per voi genitori, ovviamente!

Come funziona Disney Plus?

Disney Plus è un servizio on demand (proprio come funziona con Netflix, per intenderci) che prevede, attraverso l’iscrizione ad un abbonamento, l’accesso a moltissimi contenuti video dei canali Disney, Pixar, Star Wars, Marvel, NatGeo e Star. Ogni film o cortometraggio può essere visionato anche con qualità UltraHD e in Dolby Vision.

Una delle caratteristiche che più preferisco di questo servizio è sicuramente la possibilità di poter vedere i film accedendo alla piattaforma con lo stesso account fino a 4 dispositivi. Contemporaneamente. Che, diciamocelo, non è per niente male se inizi ad avere bambini o ragazzi in giro per casa, ognuno con i suoi gusti. E, d’altronde, se in casa a tutti piacessero le stesse cose, sarebbe tutto troppo semplice per noi genitori, vero?

Quanto costa l’abbonamento a Disney Plus?

Abbonarsi a Disney Plus ti permette di scegliere tra due diverse tipologie di pagamento: 8,99 euro al mese oppure 89,90 euro l’anno. C’è da dire che chi è già cliente del servizio e pagava la tariffa di lancio, può continuare a pagare 6,99 euro al mese oppure 69,99 euro l’anno. Quanto meno fino alla prima scadenza del contratto che avverrà in seguito alla data del 22 agosto 2021.

C’è da precisare, tuttavia, non esiste alcun tipo di vincolo contrattuale. Pertanto non è obbligatorio rinnovare l’abbonamento. Se ti rendi conto che il servizio non fa al caso tuo oppure non ti interessa più, puoi disdire quando vuoi.

Come scaricare Disney Plus su smartphone e tablet

La tua idea è quella di scaricare l’applicazione di Disney Plus su smartphone e tablet, in modo che i piccoli di casa riescano a darti un attimo di respiro quando andate al ristorante o a trovare un parente. O anche semplicemente se siete in viaggio.

Ebbene, non devi aver paura. L’applicazione Disney+ è disponibile sia su smartphone che su tablet, sia su dispositivi Android che iOS. Ti basterà entrare nella sezione apposita dedicata alle applicazioni e cliccare su Installa.

Prima di effettuare l’accesso, ti ricordo che devi inserire le tue credenziali dell’account. Ma, se hai un device abbastanza nuovo, puoi sempre richiedere l’accesso tramite il riconoscimento facciale. Così tutto sarà molto più automatico.

Come scaricare Disney Plus su PC

Al momento, purtroppo, non è possibile scaricare l’applicazione Disney Plus su Pc. Ma poco male. Se vuoi guardare i film proposti nel servizio on demand ti basta collegarti al sito ufficiale e poi inserire le tue credenziali di accesso nella sezione relativa al tuo account.

Come scaricare Disney Plus su Smart TV

Per scaricare l’applicazione di Disney Plus sulla Smart TV, devi accertarti innanzitutto che il tuo televisore sia compatibile con l’app. Per qualsiasi dubbio sul tuo apparecchio, puoi controllare la sua presenza o meno in questa pagina.

Una volta appurato che il tuo dispositivo ò presente nella lista degli apparecchi compatibili, assicurati che sia connesso a internet. A questo punto, non dovrai fare altro che premere il tasto Smart Hub del telecomando e accedere prima alla sezione Primo Piano e, in seguito, ad Applicazioni.

Non appena avrai trovato l’applicazione Disney Plus, potrai selezionarla e procedere con il download. Di lì a poco l’app sarà installata sul tuo dispositivo e potrai accedervi ogni volta che vuoi guardare un film.

Come scaricare Disney Plus in una tv non Smart

Nel caso in cui tu a casa non abbia una Smart Tv di ultima generazione o, comunque, una Smart Tv non presente nella lista di dispositivi compatibili con il servizio, ricordati che puoi sempre guardare Disney Plus utilizzando dei dispositivi appositi.

Questi apparecchi, si trovano facilmente nel mercato e hanno un prezzo abbastanza contenuto. E ti permettono allo stesso tempo di trasformare il tuo televisore in una Smart Tv. Mi sto riferendo, quindi, a:

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Collegare Spotify Alexa: come fare?

Se a casa un dispositivo Echo Dot sicuramente hai già avuto modo di scoprire gli incredibili vantaggi di avere un assistente virtuale sempre a disposizione per le tue esigenze.

A distanza di qualche settimana dall’arrivo di questo gingillo tecnologico a casa nostra, infatti, ci siamo resi conto di quanto sia diventato indispensabile nella nostra quotidianità . Come, ad esempio, nel momento in cui dobbiamo mettere la bimba a letto.

Questo strumento, però, è utilissimo anche in moltissime altre occasioni. Come, ad esempio, quella di ascoltare la musica. Tra i diversi servizi di musica in streaming a disposizione c’è sicuramente Music Unlimited di Amazon. Ma se sei più tradizionalista e preferisci quello storico Made in Svezia, sei capitato nel posto giusto. Quello che andiamo a scoprire oggi è come collegare Spotify ad Alexa.

Attivare l’account Premium a Spotify

Prima di iniziare a cercare di collegare Spotify ad Alexa, devi accertarti di avere un account premium. O in alternativa, puoi usufruire del tuo buono regalo Spotify.

Fatta questa breve premessa, ti basterà accedere al browser internet che di solito usi nello smartphone o nel pc e andare nella pagina ufficiale del servizio di musica in streaming. A questo punto, devi cliccare su “Accedi” ed entrare nel tuo account. Non dovrai fare altro, quindi, che verificare di aver eseguito tutti i passaggi nel modo corretto e veder attiva la modalità Premium.

Come collegare Spotify ad Alexa?

Una volta che hai verificato di avere l’account Premium di Spotify, non dovrai fare altro che collegare il servizio di streaming musicale con il dispositivo Echo Dot. Le soluzioni sono molteplici, tutte comunque facilissime. Ecco tutti i passaggi da seguire spiegati passo passo in base al device che preferisci.

Da pc

Puoi collegare Spotify ad Alexa utilizzando il pc e collegandoti direttamente al sito ufficiale di Alexa. Clicca su “Impostazioni” posizionato nella barra laterale di sinistra, quindi attendi che si apra la pagina corrispondente.

Seleziona ora “Preferenze Alexa” e poi “Musica e contenuti multimediali“. Clicca poi su “Collega account su Spotify.com” accedi al tuo account di Spotify. A questo punto seleziona “Accetto” per confermare il collegamento tra Alexa e la piattaforma di streaming musicale.

Da smartphone o tablet

Puoi collegare Spotify ad Alexa anche tramite smartphone o tablet. Se scegli questi due tipi di device, però, ti consiglio di utilizzare l’applicazione Amazon Alexa, disponibile sia per Android che per iOs, che avrai sicuramente già installato per configurare il tuo dispositivo Echo Dot.

A questo punto clicca su “Intrattenimento” posto in basso, quindi arriva fino in fondo alla pagina che si apre e fai tap su “Gestisci i tuoi servizi“. Nella sezione che si apre, troverai l’icona di Spotify. Giunto qui, dovrai premere sulla frase “Collega account su Spotify.com“.

Ti si aprirà una pagina che ti chiederà di fare l’accesso al tuo account Spotify. Dovrai premere, infine, il pulsante “Accetto” per confermare il collegamento tra i due.

Perché Spotify non funziona su Alexa?

Il motivo principale che può provocare un malfunzionamento tra Spotify ed Alexa può essere dovuto con tutta probabilità al fatto di non aver impostato la piattaforma di streaming musicale come predefinita sul dispositivo Echo Dot.

Ricorda che, cambiando questa impostazione, ti risparmierai anche di dover dire ogni volta cose come “Alexa, suona (titolo brano, artista, album o playlist) su Spotify. Che, sicuramente, male non fa. Altrimenti, ogni volta che chiederai di ascoltare qualcosa al tuo assistente virtuale, partirà di default in automatico Music Unlimited di Amazon.

Ma come fare, quindi, per risolvere questo problema?

Da pc

Se stai utilizzando il pc, ti consiglio di collegarti al sito ufficiale di Alexa, quindi di andare nel link “Impostazioni” e poi “Musica e contenuti multimediali“. Clicca poi su “Seleziona servizi musicali predefiniti” e metti la spunta di fianco all’icona di Spotify. Concludi tutti i passaggi cliccando su “Fine“.

Da smartphone e tablet

Come abbiamo fatto quando volevamo collegare Spotify ed Alexa, anche in questo caso usufruiamo della comodità dell’app Amazon Alexa. Clicca su “Altro” collato in basso a destra e vai su “Impostazioni“. A questo punto seleziona “Musica“>”Seleziona servizi musicali predefiniti” e poi fai la spunta a fianco dell’icona verde di Spotify.

Perché Alexa non si collega a Spotify?

Lo streaming musicale svedese è sicuramente una delle piattaforme più famose e più utilizzate in tutto il mondo. Tuttavia, c’è da considerare che questo servizio risulta molto instabile nei dispositivi Echo Dot. Molto più di altri.

Non è una novità, quindi, sentire che il nostro piccolo assistente virtuale si blocchi nel momento in cui decidi di interrompere l’esecuzione di un brano musicale sul più bello.

Una soluzione a questo problema, tuttavia, non esiste. Non ancora, per il momento. L’unico modo per far ripartire il tutto è quello di riavviare Alexa e di scollegare l’account Spotify. E poi ricollegare di nuovo il tutto appena il device riparte. Questo tipo di procedura, può essere fatta sia da pc che da smartphone o tablet, seguendo i passaggi segnalati in precedenza. Ovvio è che, scegliendo gli ultimi due dispositivi, il tutto risulta più semplice e veloce.

Come collegare Spotify ad Alexa senza Premium?

Nei paragrafi precedenti ti abbiamo spiegato come collegare il servizio di streaming musicale allo speaker più famoso al mondo. C’è da dire, tuttavia, che la procedura descritta riguarda prettamente coloro che hanno un account a pagamento.

E se non ce l’avessi? Come fare a collegare Spotify ad Alexa senza Premium? Al momento tale ipotesi non è possibile. A meno che tu non voglia crackare il sistema. Ma quello è un altro discorso. Se stai ancora valutando o meno l’acquisto dell’abbonamento di Spotify, comunque, ti consiglio di approfittare del periodo di prova gratuito che viene messo a disposizione ai nuovi utenti. In questo modo potrai capire se puoi fare al caso tuo, oppure se preferisci affidarti ad altri gestori esterni.

Foto di John Tekeridis da Pexels

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Netflix prezzi: abbonamento e catalogo

Nel corso degli ultimi mesi, avere un servizio di streaming per film e serie tv è diventato un must. Se i programmi tv ti sembrano noiosi e la proposta quotidiana nei classici canali non è di tuo gradimento, questa opzione è l’unica alternativa a serate dedicate al solo zapping.

Molti sono i servizi in abbonamento disponibili nel mercato. Alcuni più di nicchia come Disney + e altri che offrono una scelta estesa a tutta la famiglia, come nel caso di Amazon Prime Video, Now Tv o Infinity. Ma quella che andiamo a vedere nello specifico oggi è Netflix: prezzi e dettagli dell’abbonamento.

Netflix abbonamento: come funziona?

Netflix è una piattaforma di streaming che mette a disposizione sia film che serie tv. Ma anche cartoni animati e anime. Per funzionare è necessario avere un’abbonamento a internet. Meglio se a connessione veloce, altrimenti rischierai di vedere i video continuamente interrompersi.

Se hai un account a questo servizio, avrai la possibilità di vedere il programma che desideri in tempo reale. Ma non solo. Esiste anche l’opzione Download che prevede la possibilità di scaricare l’intera pellicola e di rivederla in un secondo momento anche in modalità offline. Questa alternativa è davvero utile, soprattutto se sei in viaggio e non hai la possibilità di collegarti ad una rete Wi-Fi.

Dispositivi compatibili

Uno dei vantaggi di Netflix è dato sicuramente dalla possibilità di accedervi da diversi dispositivi:

  • smartphone;
  • pc;
  • tablet;
  • smart-tv;
  • console per videogiochi;
  • lettori Blu-ray;
  • dispositivi da collegare alla presa Hdmi della tv, come Google Chromecast o Amazon Fire Tv Stick

Questo servizio di streaming, infatti, è dotato di algoritmi dedicati che permettono di regolare in modo del tutto automatico sia la qualità della trasmissione che i bitrate necessari al device. In questo modo eviterai le ripetute interruzioni ma anche un peso troppo eccessivo sul dispositivo che hai scelto.

Come fare per avere Netflix?

Per poter creare il proprio account, ti basta collegarti al browser al sito ufficiale di Netflix o accedere attraverso l’apposita app per dispositivi mobili (iOs, Android o Windows).

Ti verrà chiesto di scegliere il tipo di abbonamento che preferisci. Una volta selezionato, dovrai procedere con la registrazione inserendo la tua mail e una password di almeno 4 caratteri alfanumerici.

Imposta ora il tipo di pagamento che preferisci tra carta di credito e account PayPal. Nel caso avessi a disposizione la PostePay, ricordati che anche questo sistema di pagamento è accettato: all’inizio del mese verrà effettuato un tentativo di prelievo e, nel caso non avessi i fondi disponibili, l’abbonamento si interrompe.

Non è possibile effettuare il pagamento con questi sistemi:

  • bonifico bancario;
  • contanti;
  • accredito su conto corrente

Quanto si paga al mese per Netflix?

I prezzi di Netflix variano in base alla tipologia di abbonamento scelto. Ogni pacchetto varia in base al tipo di servizio proposto e al numero di dispositivi che possono usare la piattaforma di streaming contemporaneamente:

  • abbonamento Base: prevede un costo di 7,99 euro al mese e la possibilità di connettere un solo dispositivo alla volta;
  • piano Standard: costa 11,99 euro al mese e prevede un massimo di due device collegati contemporaneamente;
  • pacchetto Premium: ha un prezzo di 15,99 euro al mese e consente 4 dispositivi connessi simultaneamente e la possibilità di vedere i video in 4k.

Se abiti da solo e non hai grosse pretese (o se, semplicemente, vuoi testare la qualità del servizio) ti consiglio l’abbonamento Base. Se, invece, siete in più di uno in casa, ti suggerisco di optare per la versione Standard, così avrai la possibilità di guardare il film in salotto mentre, magari, i bambini guardano i cartoni animati in camera loro.

Quanti profili si possono avere su Netflix?

Al momento della sottoscrizione, hai la possibilità di creare un profilo. Ma, successivamente, potrai aggiungere degli altri fino ad un massimo di 5. E i prezzi di Netflix non cambiano.

Creare un profilo Netflix è molto utile perché permette ad ogni membro che utilizza il servizio di personalizzare le proprie scelte. L’algoritmo della piattaforma, infatti, in base a quello che guardi ti suggerisce altri contenuti video che potrebbero interessarti. Se, ad esempio, ti sei appassionato a La Regina degli Scacchi, ti potrà consigliare altre serie tv drammatiche della stessa tipologia. Ma anche qualche film in cui viene trattato il gioco da tavolo nello specifico.

All’interno di ogni profilo è possibile visualizzare:

  • Lista dei contenuti visti di recente
  • Consigli personalizzati
  • Lista dei preferiti
  • Valutazioni e recensioni

Se selezioni l’opzione Bambino, all’interno di questo profilo verranno indicati solo i contenuti adatti per i più piccoli. Grazie al Filtro Famiglia, inoltre, puoi stare tranquillo che i tuoi bimbi non potranno accedere a video non raccomandati per la loro età. A meno che non inserivano il PIN che hai scelto tu.

Come fare per non pagare Netflix?

Se i prezzi di Netflix un po’ ti spaventano e vorresti capire se il servizio che propone la piattaforma fa al caso tuo, puoi fare una prova accedendo ai contenuti gratis di Netflix. Ogni settimana cambiano le proposte ma, quanto meno, avrai la possibilità di avere un’idea di quello che viene proposto.

Quando la piattaforma di streaming è stata lanciata in Italia, dava la possibilità di utilizzare un periodo di prova gratuito di 30 giorni. Tuttavia, già da qualche tempo, questa opzione non è più disponibile.

Netflix: il catalogo di film e serie tv

Il catalogo di film e di serie tv proposte in questo servizio di streaming è di sicuro uno dei punti di forza che hanno gli hanno permesso di avere un successo globale negli ultimi anni. Oltre alle nuove uscite, infatti, offre moltissime produzioni originali dai contenuti interessanti. Il costante aggiornamento delle proposte e l’implementazione di nuove stagioni permette di appassionarsi a storie e personaggi che non si vedono da altre parti.

Posso quindi confermarti che, almeno per quella che è la mia esperienza, i prezzi di Netflix sono più che giustificati. Soprattutto se, come me, i programmi televisivi non li guardi mai. Ecco dove andare per guardare il catalogo completo sempre aggiornato.

Come disdire Netflix

Uno dei vantaggi di questo servizio di abbonamento è che non devi firmare contratti. Questo significa che hai la possibilità di disdire in qualsiasi momento senza pagare penali. Ti basta accedere nel sito ufficiale con il tuo account e seguire i seguenti passaggi:

  1. Cliccare su “Account”
  2. Andare su “Abbonamento e fatturazione”
  3. Selezionare “Disdici Abbonamento”
  4. Confermare su “Completa la disdetta”
  5. Terminare con “Torna all’account”

Non ti rimane che attendere la ricezione della mail di conferma della richiesta di disdetta, che ti confermerà in via ufficiale che non potrai più visionare i contenuti in streaming offerti dalla piattaforma.

NOTA BENE: al momento della disdetta, non verrà cancellato anche il tuo account. Quest’ultimo rimarrà salvato negli archivi di Netflix in modo tale che, se cambiassi idea, ti basterà tornare nella piattaforma e ricominciare selezionando “Riattiva il tuo abbonamento”

Ultimo aggiornamento 2021-06-17 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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Vinted app: come funziona?

Anno nuovo, vita nuova. Con l’inizio di gennaio ho iniziato le prime operazioni di decluttering dell’armadio. Questi mesi di permanenza forzata a casa mi hanno obbligata a modificare completamente i miei outfit. Se già con l’arrivo di mia figlia avevo abbandonato i tacchi alti, adesso il mio abbigliamento principale è composto da leggings, cardigan extralarge e felpe.

E’ così che ho deciso di riordinare gli spazi dentro casa che, come sai sicuramente, sembrano non bastare mai. Ho svuotato i cassetti e ripulito dentro le ante del guardaroba. Ho messo da parte tutto quello che non uso più. E anche quello che non ho acquistato tempo fa e abbandonato in fondo ad un ripiano ancora con l’etichetta attaccata.

Ammetto che mi sia venuto abbastanza il magone a pensare a quanta roba avessi da parte ma, essendo tenuta ancora in ottimo stato, mi dispiaceva buttarla. E’ così che, da buona amante delle seconde opportunità, ho deciso di metterla in vendita.

Usare le app per vendere vestiti usati

Vendere vestiti usati è una pratica che utilizzo da un po’ di tempo. Così come acquistare abiti di seconda mano. Mi piace. Lo trovo rilassante e, soprattutto, economico, perché mi permette di fare spazio nell’armadio guadagnandoci qualche euro (che male non fa!). Ma anche perché così riesco a trovare dei pezzi di collezioni risalenti a qualche anno fa e andati in sold out praticamente subito.

Se fino a qualche anno fa era una cosa che si poteva fare solo andando nei mercatini delle pulci, adesso è un’operazione alla portata di tutti, grazie alle app per vendere vestiti usati. E sì, puoi farla anche tu da casa con un normalissimo smartphone.

Vinted: come funziona?

Attualmente sono disponibili diverse piattaforme che ti permettono di vendere i vestiti usati (e acquistarli, ovviamente!). Ma, quella di cui ti vorrei parlare oggi è l’app Vinted. Fino a qualche settimana fa non ne conoscevo minimamente l’esistenza. O, per lo meno, fino a quando non hanno iniziato a pubblicizzarla in tv.

Alla messa in onda del primo spot mi ha incuriosito. Alla seconda volta che lo guardavo mi sono detta: “Proviamola! Che tanto, provare non costa nulla”. Nel mio smartphone, infatti, ho già installato diverse piattaforme per la vendita di abiti di seconda mano, quindi per me non sarebbe stata chissà che novità. Ma volevo vedere se, con una diversa applicazione, magari, sarei riuscita a vendere quel mucchio di abiti mai indossati con un po’ più di velocità e guadagnare online da casa.

Dove scaricare Vinted app?

Una delle cose che più mi è piaciuta dell’app Vinted è data dalla semplicità con cui utilizzarla. E’ nata principalmente come sito internet e, pertanto, è possibile trovare la versione Pc solo come sito ufficiale. Ma poco male: il suo utilizzo è davvero molto semplice tramite smartphone. Tanto che non saprei davvero come si potrebbe utilizzare con un notebook. Ecco i link per scaricarla su piattaforma Android e su Apple Store.

La grafica

La grafica è davvero molto intuitiva e basilare, quindi alla portata anche di chi non è molto pratico di applicazioni come queste. Ti basta inserire i dati principali per creare il tuo profilo, et voile! Il gioco è fatto.

Ti si presenterà una scheda riassuntiva con i tuoi dati, il numero di follower e dei seguiti (questo principio è molto simile a quello di Twitter) e poi gli articoli che hai messo in vendita.

Come mettere in vendita un vestito su Vinted app

Se vuoi mettere in vendita un vestito usato, ti basterà selezionare nella parte sotto il tasto ” Vendi” con il cerchio e la croce. A questo punto, non ti rimane che seguire i passaggi richiesti. Dovrai inserire l’immagine del capo di riferimento (fatta con lo smartphone o, come nel mio caso, presa dal catalogo online), scrivere un titolo al tuo annuncio (ad esempio, maglione bianco COS) e una breve descrizione dell’articolo. Quest’ultima è fondamentale scriverla bene, perché permette al potenziale acquirente di avere un’idea più dettagliata e specifica del capo.

Prosegui definendo la categoria dell’oggetto in vendita (ad esempio, mini abito, stivali texani, cappotto invernale, etc..), selezionando il brand e poi le condizioni dell’articolo. In quest’ultimo sezione hai la possibilità di scegliere tra diverse opzioni, come:

  • nuovo con cartellino;
  • nuovo senza cartellino;
  • ottimo;
  • buono;
  • discreto

Per una questione di onestà nei confronti della community, ti consiglio di specificare sempre la presenza di eventuali imperfezioni e la condizione che più si avvicina alla realtà. Per intenderci, se vuoi vendere delle scarpe da ginnastica che hanno ormai la suola liscia, fallo presente e seleziona “condizioni discrete”.

Ultimi dettagli da inserire: il prezzo e la possibilità di scambiarlo. Clicca poi su “Carica” e il tuo annuncio è a disposizione di tutti.

Scambiare i vestiti

Se la tua idea è quella di liberarti dei vestiti che non usi più e di rifarti l’armadio con capi nuovi (o quasi!) spendendo pochissimo, lo scambio di vestiti sull’app Vinted può fare al caso tuo. Ti basterà selezionarlo come opzione nel momento in cui compili la scheda di annuncio di quell’articolo.

Ma come funziona? Molto semplice. All’interno della community potrai cercare le persone che sono interessate a scambiare i propri vestiti. Una volta che avrai trovato il pezzo che ti piace, puoi contattare il venditore e metterti d’accordo con lui. A tuo carico ci saranno solamente le spese di spedizione. Un bel risparmio, non credi!?

Vendi e invia l’articolo

Quando avrai venduto un articolo, riceverai una notifica nel tuo smartphone che ti avvisa della buona notizia. Non dovrai fare altro che impacchettare il prodotto in modo che durante il trasporto non possa subire danni e incollare sopra al pacco l’etichetta che ti viene inviata dall’app Vinted.

Ti consiglio di fare attenzione quando attacchi il foglio sopra la scatola poiché, alle volte, anche se usi lo scotch trasparente, il corriere potrebbe comunque fare fatica a leggerlo.

Ricevi il pagamento

A differenza di quello che accade per moltissime altre applicazioni per la vendita di vestiti usati, con l’app Vinted riceverai il pagamento solo una volta che l’acquirente ha ricevuto il pacco ed ha confermato che tutto era in ordine e conforme a quanto riportato nell’annuncio.

Come acquistare su Vinted app

Dopo aver abbondantemente parlato di come vendere un capo che non indossi più nell’app di Vinted, passiamo ora dall’altra parte. Quella dell’acquirente. Quella in cui io, personalmente, adoro stare (e forse è proprio per questo che mi ritrovo sempre con gli armadi che straripano di cose).

L’acquisto di abiti di seconda mano con questo sistema è tanto semplice quanto metterli in vendita. Una volta che avrai scaricato l’app Vinted, protrai esplorare milioni di articoli, cercare i pezzi facendo una ricerca tramite brand o tramite categoria. Quando hai trovato qualcosa che ti piace, puoi selezionare il cuore e aggiungerlo, così, tra i preferiti.

Richiedi informazioni e contratta con il venditore

Se hai bisogno di maggiori informazioni su un articolo, non aver paura di chiedere al venditore. Hai a disposizione la chat che si attiva da ogni scheda prodotto e fare tutte le domande che vuoi. E, se dovesse essere straniero, stai tranquilla perché riceverà il tuo messaggio già tradotto nella sua lingua. In questo modo puoi metterti in contatto con persone provenienti da tutto il mondo.

Nel caso in cui il prezzo non dovesse andarti bene, puoi sempre fare un’offerta. In questo caso il venditore potrà rifiutare, fare una controfferta o accettare la tua proposta. In quest’ultimo caso, farà fede ciò che lui ha accettato e, in fase di pagamento, dovrai versare solo la cifra relativa a quanto pattuito.

Ricevi il pacco a casa

Non appena il venditore avrà spedito il pacco con il tuo vestito, avrai la possibilità di tracciare la spedizione finché non arriva a casa. A quel punto avrai fino a 48 ore di tempo per verificare che tutto sia in ordine o per segnalare problematiche di vario genere. Una volta che tutto è risultato ok, puoi procedere con il pagamento.

Politica di rimborso

Non dimenticare che la fase del pagamento del tuo ordine è protetta. Nel caso in cui il pacco non dovesse arrivare, arrivasse danneggiato o il contenuto è diverso da quanto specificato nell’annuncio, avrai diritto ad un rimborso.

Opinioni

Avendo provato l’app Vinted e già venduto alcuni articoli, posso dire che, personalmente, l’ho trovata un ottimo strumento per comprare e vendere abiti di seconda mano. I passaggi sono molto semplici ed intuitivi e ti permettono di mettere in vendita articoli che non indossi più in pochi secondi. Davvero ottima anche la possibilità di parlare direttamente con il venditore attraverso la chat con traduzione istantanea.

Per il momento la mia opinione è super positiva, sia come venditore che come acquirente. Voi l’avete già provata? Cosa ne pensate?

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Come richiedere lo SPID e ottenerlo gratis

Attualmente se sei alle prese con la richiesta di agevolazioni fiscali (come con il bonus bicicletta o il bonus vacanze), ti sarai sicuramente ritrovato ad avere a che fare con incredibili procedure burocratiche che, spesso, fanno andare fuori di testa.

Moltissime richieste, tuttavia, possono essere inoltrate solo attraverso lo SPID. Questo sistema, infatti, è quello più utilizzato dalla Pubblica Amministrazione per la richiesta di servizi comunali (come l’iscrizione alle liste degli scrutatori o il servizio mensa della scuola dei bambini). Ma viene usato anche come sistema di accesso al sito dell’INPS e, appunto, per la richiesta di bonus fiscali di varia entità.

Se fino ad ora pensavi di essere riuscito a fare tutto anche senza averlo, con tutta probabilità nel corso delle prossime settimane (per un motivo o per un altro) sarai costretto a ricrederti. Ma cerchiamo di capire come ottenerlo gratis.

Cos’è lo SPID e come si ottiene

Lo SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale che ti permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione, ma anche di enti privati convenzionati. E’ composto da credenziali personali formati da username e password.

Una volta ottenuti questi due dati, avrai la possibilità di accedere ai siti da qualsiasi dispositivo. Sia pc, che smartphone o tablet. Ti basterà cliccare nel pulsante “Entra con SPID“, inserire le tue credenziali e poi seguire i passaggi. Bastano davvero pochi istanti per inoltrare i moduli o i pagamenti che più ci interessano.

Come ottenere lo SPID gratuitamente

Ci sono diversi modo per ottenere questi dati. Ci sono diversi gestori nel nostro paese, infatti, che offrono questa possibilità. E ognuno di essi richiede una procedura diversa. Al momento della scelta dell’operatore, tuttavia, ti consiglio di verificare le condizioni contrattuali e quali sono i passaggi necessari per averlo. In alcuni casi, infatti, è possibile concludere il processo gratuitamente, mentre in altri bisogna pagare una sorta di abbonamento.

Come richiedere lo SPID in modo veloce e gratuito? Con tutta probabilità il sistema più semplice ed immediato è quello di affidarsi a Poste Italiane. Certo, anche in questo caso dovrai armarti di pazienza, ma ti assicuro che rispetto ad altri operatori è una passeggiata. E, soprattutto, non sarai vincolato dall’appuntamento via webchat da parte dell’operatore o l’invio dei tuoi documenti per la verifica delle tue credenziali.

Come richiedere lo SPID Poste Italiane

Come richiedere lo SPID di Poste Italiane? Ti consiglio di prenderti almeno un’oretta di tempo per recarti all’ufficio postale più vicino a casa tua. Non è necessario prendere appuntamento con l’addetto, quindi puoi recarti lì durante il normale orario di apertura. L’unica cosa più fastidiosa è quella di attendere il proprio turno ma poi puoi fare la richiesta di SPID ad ogni operatore di sportello. Il mio consiglio è quello di andare la mattina appena aperto oppure in orario di pranzo: in questo modo, con tutta probabilità, non troverai molta gente in attesa prima di te.

Quali documenti servono

Prima di partire da casa, ti consiglio di portarti dietro e tenere a portata di mano i documenti che serviranno per verificare le tue credenziali. Ecco cosa è indispensabile per richiedere lo SPID:

  • carta di identità ancora valida;
  • codice fiscale;
  • la tua mail

La procedura da seguire

Una volta giunto il tuo turno, dovrai comunicare all’addetto dello sportello che vuoi lo SPID. Ti verranno chiesti i documenti e la mail. E’ preferibile che l’indirizzo di posta elettronica che rilascerai sia uno di quelli che usi con molta frequenza. Anche perché è lì che riceverai le notifiche utili all’accesso nei vari siti della Pubblica Amministrazione.

Una volta terminata la procedura, l’addetto delle Poste ti consegnerà un foglio in cui vengono ricapitolati tutti i tuoi dati. Controlla bene quello che c’è scritto e, se qualche cosa dovesse essere stata scritta male, falla modificare subito. Altrimenti dovrai ritornare in un secondo momento. Se tutto è andato per il verso giusto, ti verrà consegnato un foglio di riepilogo che dovrai conservare accuratamente a casa.

Come scaricare l’app Poste ID?

Quando sarai in possesso della tua Identità Digitale delle Poste, dovrai scaricare nel tuo smartphone l’apposita app Poste ID per iPhone o Android. Una volta installata nel tuo dispositivo, dovrai inserire la password di accesso che avrai deciso al momento dall’apertura.

Ti consiglio di armarti di grande pazienza, perché questa app alle volte si impalla. Soprattutto nei momenti in cui c’é grande richiesta di fruizione (come, ad esempio, il primo giorno in cui era possibile fare richiesta per il bonus bici). Se il tuo device te lo concede, ti consiglio di memorizzare le credenziali di accesso con il riconoscimento facciale. Onde evitare di fare troppa confusione con i mille codici richiesti.

Quanto tempo ci vuole per fare lo SPID Poste ID?

La risposta a questa domanda dipende dal numero di persone che puoi trovare davanti a te in attesa davanti all’ufficio postale. E sì, certo, anche dalla velocità dell’addetto allo sportello. Ma, diciamo, che se hai una buona dose di fortuna e c’è poca gente prima di te e l’operatore è una scheggia, te la puoi cavare anche in una decina di minuti. E te ne esci con tutto quello che ti serve in tasca.

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Dove comprare un buono regalo Spotify?

Sei alla ricerca di un regalo ma non vuoi spendere soldi in qualcosa che, con tutta probabilità , verrà  dimenticato in un angolo dell’armadio? Una buona soluzione, in questi casi, è quella di approfittare della tecnologia e di acquistare degli abbonamenti per dei servizi come la tv on demand (ad esempio Netflix o Disney +), la lettura di e-book o l’ascolto di audiolibri. Ma anche un abbonamento per avere sempre musica senza limiti potrebbe essere un’ottima opzione.

Tutti gli amanti della musica apprezzeranno sicuramente la possibilità di ascoltare tutti i brani che vogliono senza l’intrusione della pubblicità, peraltro molto fastidiosa. Nel panorama italiano sono presenti diverse soluzioni, come quella di Music Unlimited di Amazon. Quella su cui ci concentriamo oggi, però, è quella consolidata nel nostro paese da più tempo: Spotify.

LEGGI ANCHE: Audiolibri: meglio Audible o Storytel?

Come funziona il buono regalo Spotify?

Prima di procedere con l’acquisto della tessera, è bene capire come funziona il buono regalo di Spotify. La validità è di 12 mesi dalla data di acquisto, il che significa che chi lo riceve ha tutto il tempo di attivarlo con calma.

La validità è solo per il piano Spotify Premium Individual. In parole povere, non può essere utilizzata per i seguenti piani:

  • periodo di prova;
  • Spotify Premium for Students;
  • Spotify Premium Duo;
  • Spotify Premium Family

LEGGI ANCHE: Come collegare Spotify ad Alexa?

Come funziona Spotify premium

Grazie all’abbonamento Spotify Premium, l’utilizzatore avrà diritto ai seguenti benefit:

  • audio di qualità superiore;
  • possibilità di ascolto anche offline;
  • ascolto di qualsiasi brano;
  • nessuna interruzione pubblicitaria

L’abbonamento ha la durata di 12 mesi e, al termine di esso, l’intestatario può decidere se rinnovare il piano oppure disdire. Nel caso in cui non si fosse interessati a proseguire con il servizio, l’account potrà essere utilizzato normalmente, con tutte le restrizione previste per il piano gratuito.

Cosa fare se il beneficiario ha già Spotify Premium

Se la persona a cui hai deciso di donare il buono Spotify sta già utilizzando Spotify Premium, l’utilizzatore può riscattare il codice promo della tessera che hai acquistato. In questo modo non dovrà pagare i mesi che gli hai regalato.

Buono regalo Spotify: i prezzi e i tagli disponibili

I buoni regalo Spotify sono di diverso importo e durata. In questo modo potrai scegliere la soluzione più utile alle tue esigenze (e a quelle del beneficiario!). Ecco di seguito quali sono i tagli disponibili:

  • 1 mese di utilizzo a 9,99 euro;
  • 3 mesi di utilizzo a 29,97 euro;
  • 6 mesi di utilizzo a 59,64 euro;
  • 12 mesi di utilizzo a 119,88 euro.

Se effettui la procedura online, prima di procedere con il pagamento, inoltre, potrai scegliere il tema del buono regalo Spotify. Ti basterà cliccare alla voce Personalizza il tuo regalo. Potrai anche aggiungere, volendo, un messaggio personale.

Dove comprare un buono regalo Spotify?

Se hai deciso di acquistare un servizio in abbonamento per ascoltare la musica, ti starai sicuramente chiedendo dove comprare un buono regalo Spotify. Le tessere posso essere comprate in molti negozi fisici, tra cui ipermercati e grandi negozi di elettronica (come, ad esempio, Euronics, Mediaworld e Unieuro).

In alternativa, se non hai la possibilità di uscire di casa (o se, comunque, non hai voglia di spostarti dal divano), puoi sempre procedere con l’acquisto nel sito ufficiale di Spotify.

Come riscattare il codice per il buono regalo Spotify

Dopo aver identificato dove acquistare il buono regalo Spotify, ti spieghiamo di seguito come riscattare il codice. Giusto per non farti trovare impreparato. Gli step sono davvero molto semplici e ti permettono di completare la procedura in pochi minuti.

  1. Vai alla pagina Spotify dedicata
  2. Inserisci il PIN
  3. Clicca nel pulsante “Riscatta codice”.
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Meglio Audible o Storytel?

Hai una vita frenetica, ma ami troppo i libri per poterne fare a meno? Ebbene, per fortuna non sei costretto a rinunciare alla tua passione. Ci sono delle alternative molto valide, infatti, che ti permettono di rilassarti con la lettura anche se i mille impegni della giornata potrebbero renderlo un po’ complesso. Un’opzione potrebbe essere quella degli ebook. Un’altra quella degli audiolibri.

LEGGI ANCHE: Dove posso comprare libri a poco prezzo?

Audiolibri: meglio Audible o Storytel?

Gli audiolibri sono uno strumento del tutto nuovo che ha fatto l’ingresso nella nostra quotidianità da pochi mesi. Però, c’è da dire, che sono perfetti per chi non riesce mai a trovare il tempo per fermarsi e leggere un po’. Ascoltare un audiolibro, infatti, ti permette di fare tutto quello che devi fare, senza fermarti e rimanendo con le mani libere. Ti basta solo un paio di cuffie. Et voilà , il gioco è fatto.

Se sei un divoratore di libri seriale, puoi integrare la tua raccolta di romanzi con l’acquisto di un servizio in abbonamento. Proprio come succede per la musica con Music Unlimited di Amazon o Spotify. Ma quale scegliere tra quelli in commercio? Meglio Audible o Storytel? Ecco perché scegliere il primo oppure il secondo.

LEGGI ANCHE: Dove acquistare un buono regalo Spotify

Abbonamento Audible: il prezzo

Se ti stai chiedendo se sia meglio Audible o Storytel e vuoi puntare la tua scelta sul servizio presente da più tempo, allora la tua scelta non può che ricadere sul primo. L’abbonamento Audible fa riferimento ad Amazon ed è arrivato in Italia nel 2016.

Questo servizio fin dai suoi albori si è caratterizzato per la sua partnership con la Emons audiolibri. Motivo per cui ancora oggi sono disponibili a catalogo moltissimi titoli realizzati da questa azienda. Il prezzo dell’abbonamento è di 9,99 euro al mese e, con questa cifra piuttosto piccola, hai la possibilità di ascoltare un numero illimitato di audiolibri.

Se vuoi ottenere il periodo di prova gratuito di 30 giorni, clicca qui.

Abbonamento Storytel: il prezzo

Storytel è sbarcato nel nostro paese nel 2018 e si è posizionato subito come il diretto concorrente di Audible. E anche lui, può vantare la collaborazione con case editrici indipendenti, oltre alla sopracitata Emons.

Il prezzo dell’abbonamento è di 9,99 euro al mese, esattamente come Audible. E anche in questo caso si hanno a disposizione migliaia di titoli a cui accedere in qualsiasi momento della giornata e senza limiti.

Per testare il servizio testandolo con il periodo di prova gratuito di 30 giorni, clicca qui.

I titoli dei libri

Al momento della scelta per il servizio di abbonamento per gli audiolibri è indispensabile prendere in considerazione i titoli dei libri a disposizione. Se ci si basa su questo parametro, quindi, non possiamo dire se sia meglio Audible o Storytel. Tutto dipende dai gusti del lettore. O dell’ascoltatore, in questo caso.

Se andiamo a valutare il numero dei contenuti a disposizione, la scelta non può che ricadere sul primo servizio. Esattamente per come accade su Kindle Unlimited, Amazon ha deciso di fornire il proprio catalogo di audiolibri di moltissimi contenuti.

D’altro canto, però, non dobbiamo dimenticare che Storytel ha messo a disposizione dei propri clienti un’ampia sezione dedicata ai contenuti in inglese. Ottima anche per chi ha intenzione di migliorare la conoscenza della lingua straniera o che ama i libri in lingua originale.

I badge

Audible ha trovato un sistema piuttosto divertenti per fare in modo di tenerti incollato alle cuffie. Stiamo parlando dei badge. Grazie ad essi, infatti, riceverai una sorta di etichetta ogni volta che raggiungerai un livello. Se, ad esempio, ascolti un contenuto per più di due ore di fila senza interruzione sarai considerato un “maratoneta”. Ma se arrivi fino a 500 ore di ascolto (anche con pause) potrai raggiungere il livello del “maestro”.

La grafica

Per quel che riguarda l’aspetto grafico, invece, Storytel sembra avere una marcia in più. I colori sono più giovani e alla moda. Ma anche l’impaginazione dell’app è realizzata in modo da risultare molto più intuitiva rispetto alla proposta di Audible.


E tu quale servizio hai scelto per ascoltare gli audiolibri? Audible o Storytel? E come ti sei trovato?

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Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

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Black Friday GameStop: le date e le offerte

Sono giorni concitati per gli amanti dello shopping. Ma anche per chi si sta preparando a fare i regali di Natale. E se a casa hai un marito o un figlio appassionati di videogame, di certo non puoi farti cogliere impreparata. E’ proprio per questo motivo che abbiamo deciso di dare spazio al Black Friday di GameStop 2020. Ecco tutte le info aggiornate per seguire queste giornate di sconti che, si prospettano, arriveranno fino al -70%.

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Black Friday GameStop: le date

I giorni dedicati al Black Friday GameStop vanno dal 23 al 30 novembre. Si tratta di una settimana, quindi in cui è possibile approfittare di promozioni che si preannunciano interessanti e di sconti mai visti prima. Nel frattempo, intanto, aumentiamo la tua curiosità con l’ultimo numero del VOLANTONE.

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Gli sconti

GameStop ha già preannunciato degli sconti fino al 70%. Si tratterebbe di promozioni, quindi, davvero interessanti. Per il momento la catena dedicata al Gaming ha detto che gli articoli in promozione saranno sia videogiochi che console. Ma anche accessori, gadget e merchandising di ogni tipo.O, almeno, così pare.

Non si sanno ancora tutti i dettagli riguardo alle promozioni sul Venerdì Nero. In questa pagina vi aggiorneremo in tempo reale di tutte le offerte disponibili. Presumiamo, infatti, che ci sia un picco di offerte nel weekend del 27, 28 e 29 novembre.

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Acquisto in negozio oppure online?

Considerata la situazione attuale che coinvolge il nostro Paese, GameStop ha invitato i propri clienti a “recarsi in negozio solo se strettamente necessario e munito di guanti e mascherina, nonché della relativa autocertificazione. GameStopZing non è responsabile di eventuali sanzioni. In ottemperanza al DPCM del 3 Novembre, i nostri negozi presenti all’interno dei centri commerciali resteranno chiusi nelle giornate di sabato e domenica.

Per verificare l’effettiva apertura del negozio GameStop più vicino a casa ti consigliamo di cliccare qui. In alternativa, puoi sempre approfittare delle offerte online; in quest’ultimo caso, gli acquisti possono essere fatti nel sito internet ufficiale ovunque tu ti trovi. E ti verrano recapitati direttamente a casa.

Le offerte online

AGGIORNAMENTO 24/11/2020: Ecco le offerte per il Black Friday comparse questa mattina nel sito ufficiale di GameStop.

Le console in offerta

I giochi in offerta per Xbox

I giochi in offerta per PS4

I giochi in offerta per Nintendo Switch

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