Giardinaggio

Come coltivare patate in casa?

Come coltivare le patate in casa in orto o in balcone? Quale concime utilizzare? Come capire quando sono pronte per essere raccolte?

Hai deciso di coltivare le patate in casa ma non sai da che parte iniziare? Allora sei capitato nel posto giusto. Quello che andremo a scoprire oggi è come far crescere questo tubero nell’orto. E, se non hai a disposizione uno spazio verde, poco importa. Va bene anche in vaso. Ma vediamo come fare.

Come coltivare le patate nell’orto?

Coltivare le patate nell’orto è davvero molto semplice e richiede pochissime accortezze. Una volta che avrai piantato i tuberi nella terra, infatti, avrai solo da occuparti dell’irrigazione e del rincalzo.

Il primo rincalzo viene effettuato di norma dai 15 ai 20 giorni dopo la semina e, più nello specifico, quando compariranno le prime due foglioline verdi. Il tuo compito è quello di coprirle rincalzandole con un po’ di terra. In questo modo potrai eliminare le prime erbe infestanti e obbligherai la pianta ad allungare il suo stelo e, di conseguenza, ad aumentare la sua produzione di patate.

Il secondo rincalzo verrà effettuato dopo circa 30 giorni e prevede che sopra al seme vengano posizionati circa 30 centimetri di terra. In questo modo i tuberi che crescono nel sottosuolo verranno protetti da eventuali raggi del sole.

Come si prepara il terreno per la semina delle patate?

Prima di procedere con la semina di questo tubero, è bene preparare il terreno, per agevolare la crescita delle piante e la produzione di questi diffusissimi vegetali.

La cosa migliore da fare in questi casi è quella di smuovere il terreno con l’aiuto di una vanga, soprattutto se troppo impaccato o secco. Ridurlo in zolle più soffici, sicuramente aiuterà alla crescita delle radici.

Per ottenere una resa migliore, ti consiglio di svolgere questa operazione almeno un mese prima della semina. Aggiungere dello stallatico maturo alle zolle, aiuterà la terra ad assorbire i nutrienti giusti per lo sviluppo delle piante.

Come coltivare le patate in vaso?

Coltivare le patate in vaso è davvero molto semplice e ti permette di ottenere una produzione rigogliosa e del tutto bio. Ma qual’è il sistema migliore per far crescere queste piante senza troppa fatica?

Innanzitutto è indispensabile recuperare un vaso da almeno 50 lt. Le dimensioni sono molto importanti in questo caso, poiché la crescita delle patate avviene sotto terra. Un recipiente troppo piccolo, potrebbe quindi comprometterne la produzione.

Una volta recuperato il recipiente, versa nel fondo circa 3 centimetri di argilla espansa, quindi riempilo per un quarto di terriccio. A questo punto non ti rimane che piantare le piantine mantenendo una distanza tra loro di circa 35 cm. Innaffia poi per bene. Non dimenticare di seguire anche in questo caso le indicazione del rincalzo che ti ho segnalato nel precedente paragrafo. Nel caso di coltivazione in vaso, potrai aggiungere del terriccio.

Come si piantano le patate germogliate?

Coltivare le patate germogliate è davvero molto semplice. Tieni come riferimento la grandezza di ogni singolo tubero: se ne hai uno abbastanza grande (almeno 50 grammi di peso) puoi dividerlo ricordandoti, però, che in ogni pezzo devono esserci sempre almeno due gemme.

I tuberi devono essere posizionati nel terreno facendo attenzione che i germogli puntino verso l’alto. Fatti poi aiutare da una zappa per tracciare un solco abbastanza profondo (10 centimetri vanno benissimo). Posiziona quindi le patate mantenendo tra loro una distanza di circa 25/30 cm l’una dall’altra.

Tra una fila e l’altra, ricorda di tenere una distanza di almeno 70 centimetri, altrimenti non avrai lo spazio (e la terra) necessario per fare il rincalzo. Non dimenticare, inoltre, che le patate crescono sotto terra e, pertanto, una coltivazione troppo fitta potrebbe portare a una minore circolazione di aria tra le piante ed una conseguente formazione di malattie.

Che tipo di concime si usa per le patate?

Se vuoi coltivare le patate in modo biologico e, quindi, il tuo obiettivo è quello di fare in modo che il terreno sia rigoglioso senza l’impiego di additivi chimici, puoi utilizzare come fertilizzante del compost fai da te oppure dello stallatico maturo (va bene sia equino che bovino). L’humus di lombrico è un’altra alternativa che dà ottimi risultati.

Per aumentare le quantità di potassio del terreno, invece, puoi utilizzare della cenere di legna (ma in quantità moderate), stallatico pellettato oppure il concime di borlanda.

Se ti dovessi accorgere che la pianta ha delle specifiche carenze, invece, puoi farti aiutare con del solfato di potassio e magnesio oppure delle farine di roccia.

Come si fa a capire quando si possono raccogliere le patate?

Per capire se la nostra produzione di patate è pronta, il trucco è quello di controllare la buccia. Se strofinandola non si stacca, allora significa che i tuberi sono pronti.

Un altro sistema per capire se è arrivato il momento giusto per procedere con la raccolta, è quello di controllare la pianta: se inizia ad ingiallire, significa che gli ortaggi sono abbastanza maturi per essere tolti dal terreno.

Foto di Kristina Paukshtite da Pexels

Ultimo aggiornamento 2021-07-08 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Condividi:

Rispondi

Exit mobile version
%%footer%%