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La lavastoviglie fa parte di quella categoria di elettrodomestici ormai diventati indispensabili per la gestione della casa. Oltre ad aiutarti a risparmiare soldi in fatto di bollette dell’acqua, infatti, è un grosso aiuto per le faccende domestiche.
Eppure, di tanto in tanto, anche questo apparecchio richiede delle piccole attenzioni. Cosa pulire la lavastoviglie quando inizia a puzzare? Ecco alcuni consigli utili per evitare di continuare a trovare piatti puliti ma puzzolenti.
Indice
Partiamo dal presupposto che la lavastoviglie, proprio come la lavatrice, avrebbe bisogno di essere pulita a fondo una volta ogni tanto. Questa regola sarebbe da seguire almeno una volta ogni 2 mesi: in questo modo, avrai la possibilità di tenere sotto controllo eventuali residui di sporco o di cibo che potrebbero rimanere incastrati in posti impensabili, provocando così la formazione di odori.
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La cosa migliore da fare, in questi casi, è quella di smontare le guarnizioni, il filtro, lo scolo e il posto adibito alle pastiglie del detersivo. Una volta completata questa operazione, lava a mano con del sapone e una spugnetta ogni pezzo. Poi rimonta il tutto.
Se non ti senti molto pratica o hai paura di fare danni, però, ti conviene utilizzare qualche prodotto sgrassante e decalcificante che vada ad agire a fondo anche nei punti più difficili da raggiungere.
Ultimo aggiornamento 2023-12-04 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API
Pulire la lavastoviglie con l’aceto può essere considerato come un ottimo rimedio della nonna che, al tempo stesso, consente di disinfettare ed igienizzare tutti gli elementi presenti nell’elettrodomestico. E, perché no, anche di rimuovere eventuali cattivi odori.
Almeno una volta al mese, quindi, ti consiglio di versare una tazza di aceto bianco proprio nel fondo della lavastoviglie (evita di metterlo nello spazio dedicato al detersivo) e attivare il ciclo di lavaggio lungo e ad alte temperature. Una volta terminato, lascia che la temperatura interna all’apparecchio si raffreddi senza aprire lo sportello.
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Una buona alternativa all’aceto bianco è il bicarbonato. Questa polvere bianca, infatti, permette di togliere eventuali tracce di calcare, cattivi odori e residui di cibo dalla lavastoviglie.
Anche in questo caso, potrai cospargere il fondo dell’elettrodomestico con un paio di cucchiai di bicarbonato, quindi attivare il ciclo lungo e ad alte temperature. Evita il lavaggio breve oppure quello ecologico, altrimenti rischierai di non avere alcun risultato.
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Cosa fare, però, se la lavastoviglie non lava bene i piatti? Innanzitutto è indispensabile fare un controllo a 360 gradi della situazione. Se, ad esempio, hai già fatto una pulizia a fondo di tutto l’apparecchio, potresti già escludere la presenza di piccoli residui di cibo incastrati nelle guarnizioni.
Pulire la lavastoviglie a fondo, inoltre, ti permette di controllare l’eventuale presenza di stoviglie o piccoli utensili che possono essere rimasti bloccati nel filtro. E che, oltre a creare un’ostruzione del flusso di acqua, non permettono di ottenere un risultato pulito e profumato.
Ma se anche questa opzione è stata scartata, ti consiglio di controllare le bocchette da cui fuoriesce l’acqua. Può capitare, infatti, che in esse si formi del calcare. E, nel caso si sia formata qualche incrostazione di questo tipo, è necessario intervenire subito prima che il problema si aggravi.
E tu quale sistema usi per pulire la lavastoviglie che puzza? Raccontaci il tuo segreto nella sezione commenti qui sotto.
Foto di Wendelin Jacober da Pexels
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