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Congedo parentale: come funziona in caso di quarantena scolastica

Tempi duri per i genitori con bambini piccoli. Se i mesi scorsi, infatti, abbiamo dovuto organizzarci le giornate con babysitter, nonni e vicini di casa particolarmente gentili, sembra che ora uno spiraglio di sole di veda davvero. Almeno per il momento. O forse no. Ma cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in termini di congedo parentale per quarantena scolastica.

Cosa fare in caso di quarantena scolastica

La quarantena scolastica è una situazione che molti noi genitori hanno vissuto nel corso delle ultime settimane. Tuo figlio (o figlia) ha avuto dei contatti a scuola con uno studente risultato positivo al tampone. Et voilà! Da subito tutta la classe in isolamento fiduciario.

E i genitori?

Quelli che ne hanno la possibilità, possono proseguire i propri impegni di lavoro attraverso lo smart working. Gli altri scalano ore a ferie o permessi. E se non avessimo più ore a disposizione? In quel caso è possibile chiedere il congedo parentale. Ma come funziona?

Come funziona il congedo parentale per quarantena scolastica?

L’Inps ha deciso di dare delle precisazioni in merito al congedo parentale per quarantena scolastica con la circolare 115/2020. In questo documento, ha precisato che questa agevolazione può essere richiesta solo da genitori dipendenti con figli under 14 che siano stati posti in quarantena “a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico”.

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha confermato che l’astensione dal lavoro si applica solo nel caso di contagio scolastico. Se il contatto con una persona positiva al tampone è avvenuta in un ambito diverso, rimane scoperto.

Chi può richiedere il congedo parentale?

Il congedo parentale per quarantena scolastica è destinato principalmente ai lavoratori dipendenti. Grandi esclusi da questa opportunità sono gli autonomi e coloro che sono iscritti alla gestione separata, compresi i collaboratori. Nel caso dei dipendenti del settore pubblico, ogni agevolazione viene gestita in maniera autonoma dalla Pubblica Amministrazione di appartenenza.

Piccolo dettaglio: questo indennizzo non può essere richiesto per chi ha la possibilità di lavorare in smartworkig. E nemmeno se uno dei due genitori è a casa disoccupato o inoccupato.

Come fare richiesta?

La richiesta di congedo parentale per quarantena scolastica può essere fatta direttamente all’INP a questo link. La domanda può avere anche effetto retroattivo anche se, comunque, il periodo deve essere successivo al 9 settembre. All’interno del modulo è indispensabile indicare tutti i dati del provvedimento di quarantena. Nel caso non li conoscessi ancora, hai tempo fino a 30 giorni per comunicarli. Le giornate per cui è stata fatta richiesta di congedo parentale ma che poi non sono state fruite, possono essere annullate.

Quanto si riceve di indennizzo?

L’indennizzo di questa forma di agevolazione per le famiglie ammonta al 50% e viene applicato solamente nei giorni lavorativi all’interno del periodo di quarantena. Non verranno pagati, quindi, i giorni di riposo.

L’INPS ha dichiarato che il fondo a disposizione del congedo parentale ammonta a 50 milioni di euro. Una volta che le richieste avranno raggiunto tale importo, l’Istituto bloccherà ogni eventuale richiesta.

Quante volte si può richiedere?

Il congedo parentale per quarantena scolastica può essere richiesto per l’intero periodo di isolamento che è stato richiesto dall’autorità sanitaria. In caso di proroghe, la richiesta andrà di pari passo.

Nel caso di diverse quarantene richieste per lo stesso figlio o per altri figli, la domanda può essere replicata. Sempre che si riferisca al periodo compreso tra il 9 di settembre e il 31 dicembre 2020.

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Giulia

Neomamma web addicted, appassionata di libri, cucina e fotografia

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