Gravidanza

Curva glicemica in gravidanza: quando si fa e valori di riferimento

Perché fare la curva glicemica in gravidanza e quali sono i valori da non superare? Quante per di digiuno fare prima? Quanto costa?

La curva glicemica in gravidanza è probabilmente uno degli esami più fastidiosi e noiosi a cui è sottoposta una donna incinta. Ma, se ci si arriva un po’ preparate, risulterà sicuramente più semplice.

Come funziona? Come prenotarla? Quanto costa? Come prepararsi in modo adeguato? Scopriamolo insieme di seguito.

A cosa serve?

Innanzitutto è indispensabile capire il motivo per cui è importante eseguire questo esame. Attraverso il prelievo, infatti, è possibile scoprire se c’è il rischio di diabete gestazionale.

Nel caso in cui uno o più valori risultino sballati rispetto ai valori di riferimento, sarà necessario contattare il proprio ginecologo di riferimento che saprà consigliarti la terapia più corretta da seguire. Ed eventuali altre analisi da eseguire per evitare di mettere a rischio la salute del bambino e incorrere.

Quante ore di digiuno prima della curva glicemica?

Per effettuare questo esame del sangue è necessario presentarsi a stomaco vuoto. A tal proposito, le regole guida consigliano di non mangiare né assumere liquidi (acqua a parte, ovviamente) per le 12 ore precedenti al primo prelievo.

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Come si svolge la curva da carico in gravidanza?

La curva glicemica in gravidanza è un esame che si svolge esclusivamente al mattino presto. Preparati, quindi, a svegliarti all’alba e a non mangiare più dopo la cena della sera prima.

L’esame si compone di tre prelievi del sangue:

  • al tempo 0, ossia a digiuno e a stomaco vuoto;
  • dopo 60 minuti dal primo prelievo
  • dopo 120 minuti dal primo prelievo

Una volta effettuato il primo prelievo di sangue, il personale sanitario di riferimento ti darà da bere una soluzione molto zuccherata, che dovrai bere nell’arco dei 5 minuti successivi.

Il rischio è quello di venire colpite da una nausea incredibile. Il mio consiglio, in questo caso, è quello di bere a piccoli sorsi, in modo da evitare eventuali conati. In caso di vomito, infatti, l’esame verrà rinviato al giorno successivo.

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Quanto tempo dura l’esame della curva glicemica?

Considerando che dal primo prelievo al terzo devono passare un paio ore, ti consiglio di considerare più o meno 2 ore e mezza di tempo, in modo da prendertela con calma.

Ogni prelievo dura in sé pochissimo. Stiamo parlando di un minuto circa. La cosa più noiosa è attendere il tempo necessario per il prelievo successivo.

Nel frattempo, organizzati con un buon libro, una rivista o qualche gioco divertente sullo smartphone. Altrimenti rischi che il tempo non passi più.

Come devono essere i valori della curva glicemica?

I valori sono molto precisi:

  • al tempo 0, non superiore a 92 mg/dL
  • dopo 60 minuti, non superiore a 180 mg/dL
  • dopo 120 minuti, non superiore a 153 mg/dL

Nel caso il tuo referto dovesse riportare dei valori più alti (per uno o più prelievi), ti consiglio di consultare il ginecologo che ti sta seguendo (o, in alternativa, il tuo medico di base), che saprà consigliarti il percorso più indicato da seguire.

E’ normale essere stanca dopo la curva glicemica?

Arrivare preparati ad un esame come questo è più che utile per sapere come organizzarsi e non farsi cogliere impreparate.

Il prelievo di per sé non è impegnativo. Non più di quanto lo siano tutte le altre analisi del sangue che si fanno in gravidanza. L’unica differenza riguarda l’assunzione di glucosio in grandi quantità.

Aspettati, quindi, che tra un prelievo e l’altro il bambino si agiti parecchio dentro la pancia. Altrettanto normale, poi, se durante la giornata ti dovessi sentire particolarmente stanca e spossata. E questa sensazione di affaticamento generale potrebbe durare anche il giorno successivo.

Altri sintomi abbastanza normali sono la comparsa di bruciore di stomaco e della nausea nelle ore successive. Nel caso si presentassero altri sintomi, ti consiglio di consultarti immediatamente con il tuo ginecologo o il medico di base.

Quanto costa e dove farla?

Lo svolgimento di questo esame si può fare tranquillamente in ospedale. Oltretutto, in questo modo, è possibile pagare una cifra irrisoria (o, addirittura, effettuarlo gratis) poiché rientra tra gli esami in gravidanza per cui è prevista l’esenzione. Proprio come accade, per esempio, per la prima ecografia in gravidanza o l’ecografia morfologica.

In alternativa, puoi sempre rivolgerti ad una struttura privata. In questo caso, puoi decidere se effettuare l’esame in clinica o richiedere l’uscita di un infermiere abilitato che verrà a casa tua con tutto l’occorrente. Il prezzo varia da regione a regione, ma anche in base al listino prezzi della struttura a cui ti rivolgi, ma considera che può partire dai 50 euro.

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