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Mercoledì delle ceneri: significato e precetto del digiuno

Che cosa significa Mercoledì delle Ceneri? E perché si chiama così? Come funziona il precetto del digiuno in questo primo giorno di Quaresima

Il giorno 17 febbraio 2021 è Mercoledì delle Ceneri. Con questa data prende il via la Quaresima, ossia per cammino spirituale che durerà ben 40 giorni e che si conclude con la Pasqua.

Questa ricorrenza è molto importante per i cristiani credenti ed è proprio in questa occasione che viene richiesto di seguire la pratica del digiuno e l’obbligo di non mangiare la carne.

Ma qual’è il significato del suo nome e perché si chiama così? E come funziona secondo le classiche tradizioni il digiuno? Ecco tutti i dettagli nelle prossime righe.

Quando è il Mercoledì delle Ceneri?

Il Mercoledì delle Ceneri è una ricorrenza di tipo religioso che coincide con la fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima. Questa data, quindi, si posiziona subito dopo il Martedì Grasso, ossia l’ultimo giorno in cui sarebbe “concesso” abbuffarsi di grassi, dolci e qualsiasi cosa di delizioso.

C’è da precisare, tuttavia, che questa data non è la stessa in tutte le zone d’Italia. Secondo il rito ambrosiano, infatti, il Carnevale prende il via e termina dopo rispetto al resto delle Regioni. E, di conseguenza, anche il Mercoledì delle Ceneri è posticipato nelle arcidiocesi di Milano.

Perché si chiama così?

Il nome Mercoledì delle Ceneri fa rimetto ad una pratica che viene fatta proprio in questo giorno dal parroco durante il rito liturgico. Il prete, infatti, cosparge nella testa dei credenti la cenere che ha ottenuto bruciando i rami di ulivo che aveva benedetto l’anno precedente in occasione della Domenica delle Palme.

Questo gesto ha due significati. Il primo riguarda il riferimento alla precarietà della vita terrena. Il secondo, invece, si riferisce ad un momento in cui il credente si pente dinnanzi a Dio.

Da non dimenticare che, in origine, il gesto di cospargere le ceneri nella testa del credente da parte del parroco era accompagnato dalla frase tratta dal libro della Genesi: “Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris”, che significa “Ricordati che polvere sei e polvere ritornerai”

Il precetto del digiuno

Il precetto del digiuno che è collegato al Mercoledì delle Ceneri è una tradizione cattolica di lunga data che prevede, proprio per questo giorno, il digiuno e l’astinenza dalla carne.

Il papa Paolo IV nel 1966 ha stabilito attraverso la costituzione apostolica “Paentemini” che questo il digiuno dovrebbe essere osservato da persone di età compresa tra i 18 e i 60 anni. L’astinenza dalle carni, invece, sarebbe estesa dai maggiori di 14 anni, a patto che non ci siano problemi di salute.

Il digiuno e l’astinenza dovranno essere osservati solo in tale giorno e, tra qualche settimana, in occasione del Venerdì Santo (che quest’anno cade il 2 aprile). Nel corso delle giornate di venerdì durante la Quaresima, è consigliato osservare solo l’astinenza.

Che cos’è il digiuno?

Con il termine digiuno ci si riferisce alla pratica di fare un solo pasto durante tutto l’arco della giornata. Tuttavia, non c’è scritto da nessuna parte che esiste il divieto di mangiare un po’ sia alla mattina che alla sera.

Che cos’è l’astinenza?

Con la parola astinenza si intende il divieto di consumare carne. Va specificato, tuttavia, che nulla pone l’obbligo di non mangiare uova e latticini.

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