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Neonato non fa la cacca: come aiutarlo?

Come fare quando il neonato non fa la cacca? Cosa deve mangiare la mamma? Come stimolarlo? Quando chiamare il pediatra?

L’arrivo di un bambino in famiglia si accompagna sempre da una grande gioia. Ma, sebbene i figli riescano a darci moltissime soddisfazioni, esistono altrettante situazioni in cui, invece, riempiono noi genitori di preoccupazioni.

Una di queste è, ad esempio, quando il neonato non fa la cacca. Ma vediamo di seguito quali sono i rimedi naturali per risolvere la stipsi nei lattanti e quando, invece, bisogna chiamare il pediatra.

Cosa deve mangiare la mamma se il neonato non fa la cacca?

Prima di farsi prendere dal panico, è d’obbligo fare le giuste distinzioni in base alla tipologia di alimentazione che riceve il bambino. In caso di allattamento al seno esclusivo, ad esempio, i lattanti si dividono in due categorie: quelli che fanno una scarica al termine di ogni poppata e quelli che, invece, la fanno a stento una volta al giorno.

Nutrire il bambino con il latte materno, non significa in automatico che il piccolo abbia una regolarità intestinale a prova di orologio svizzero.

Tuttavia, se dovessi vedere che il tuo piccolo sia un po’ costipato, puoi risolvere nell’arco di una giornata migliorando la tua alimentazione. Ecco tre semplici (ed efficaci!) stratagemmi:

  • Bere almeno 2 litri di acqua al giorno;
  • Mangiare yogurt e alimenti ricchi di fibre;
  • Bere tisane al finocchio

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Neonato alimentato con latte artificiale è costipato

Nonostante il latte formulato sia generalmente ben bilanciato, è possibile che il piccolo lo trovi particolarmente difficile da espellere tramite feci.

Tuttavia, anche in questo caso la cosa è molto soggettiva. La mia prima figlia, ad esempio, con il latte in polvere faceva la cacca a giorni alterni, mentre l’ultima arrivata sporca il pannolino 3/4 volte al giorno con la pupù.

Ovvio è che, nel caso in cui tu stia nutrendo tuo figlio con il latte in formula, la tua alimentazione non può contribuire in alcun modo alla frequenza con cui il piccolo possa defecare.

In questi casi, invece, sarebbe più utile cercare di aiutare il piccolo a spingere nel modo corretto. E come? Fare degli specifici massaggi al pancino o la ginnastica con le gambine apposita può fare davvero la differenza.

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Neonato non fa la cacca durante lo svezzamento

Intorno ai sei mesi circa (in alcuni casi anche prima), molti genitori iniziano ad introdurre nell’alimentazione quotidiana dei propri piccoli le prime pappe. Ovviamente, questo cambiamento può comportare alcuni cambiamenti nel corpo del piccolo che si deve abituare ai cibi solidi.

Anche qui la reazione può variare molto da bambino a bambino. Nella maggior parte delle volte, tuttavia, il colore della cacca cambia e la sua consistenza si fa più solida.

In questi casi può essere utile:

  • Proporgli più spesso acqua o tisana al finocchio (senza zucchero);
  • Inserire nel menù settimanale pasti a base di legumi, yogurt e fibre;
  • Aggiungere più liquidi nelle pappe (almeno finché non si abitua alla novità)

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I massaggi al neonato

Se il neonato non fa la cacca, potrebbe tornare molto utile fargli dei massaggi appositi che possano stimolarlo ad espellere l’aria nel pancino e a defecare.

Molto efficace è simulare il movimento della bicicletta. Appoggialo sopra ad un piano morbido (il fasciatoio o il lettino possono andare benissimo) in modo che stia a pancia in su. Inizia poi a muovere le bambine, prima una e poi l’altra, imitando appunto una pedalata.

Un’altro sistema utile è quello del massaggio al pancino. Dopo esserti scaldata le mani in modo da non averle troppo fredde, inizia ad accarezzare la pancia del tuo piccolo facendo dei movimenti circolari . In questo modo l’intestino verrà stimolato a muoversi e, quindi, a liberarsi anche delle feci ferme.

L’aiuto dell’osteopata

Se dovessi vedere che il problema di costipazione non si presenta solo una tantum, ti consiglio anche una visita con un osteopata per neonati.

Questo specialista, attraverso un approccio dolce e la digitopressione , effettua un massaggio tale da “sbloccare” il problema stipsi in modo naturale. I benefici si hanno a lungo nel tempo e non occorre prendere farmaci.

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Sondino: si o no?

Io faccio parte delle mamme che votano no per il sondino. O meglio, ci sono situazioni e situazioni. Alla mia prima figlia ne abbiamo fatto fare uno quando aveva due settimane di vita perché costipata e piangeva dal male. Ma quella è stata l’unica volta.

Sarebbe opportuno, infatti, che il bambino utilizzasse in autonomia i muscoli dello sfintere anale. Prima impara e meglio è. Stimolarlo quotidianamente con il sondino o il termometro, può risultare controproducente e prolungare, di conseguenza, i casi di costipazione (perché il piccolo, appunto, non capisce come fare).

Quando chiamare il pediatra?

Può essere utile alla risoluzione del problema chiamare il pediatra. Ma solo nei seguenti casi:

  • Il bambino fa feci dure regolarmente;
  • Febbre;
  • Pianto inconsolabile;
  • Inappetenza;
  • Gonfiore del pancino
  • Il neonato non fa la cacca da una settimana

Foto di Karolina Grabowska da Pexels

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