Famiglia

Smart working e ticket restaurant: quando richiederli?

Smart working e ticket restaurant: quando puoi richiederli al tuo datore di lavoro. In che occasione non vengono erogati?

L’abbinata di smart working e ticket restaurant è un problema che affligge sempre più lavoratori in questi ultimi mesi. Se fino a qualche anno fa la categoria dei professionisti “agili” era piuttosto limitata ad una cerchia ristretta, la situazione sanitaria ed economica dei giorni nostri è cambiata. Con sempre maggiore frequenza, infatti, ai dipendenti viene richiesto di operare da remoto. Ma quando succede così, come dobbiamo comportarci con i buoni pasto?

Cerchiamo di fare maggiore chiarezza.

La normativa

La normativa numero 122 del 7 giugno 2017 è quella che si occupa di regolare le disposizioni in merito ai buoni pasto, ossia “l’attività finalizzata a rendere, per il tramite di esercizi convenzionati, il servizio sostitutivo di mensa aziendale.

In questa si parla anche dei buoni pasto come dei ticket che vengono destinati ai lavoratori dipendenti che non hanno la possibilità di usufruire di una mensa aziendale. Il regime contrattuale di chi ne ha diritto può essere sia full time che part time. Ma può riguardare anche chi non ha un rapporto di collaborazione subordinato.

Come funzionano i buoni pasto?

Secondo quanto dice la legge, i buoni pasto “non sono cedibili, né cumulabili oltre il limite di otto buoni, né commercializzabili o convertibili in denaro e sono utilizzabili solo dal titolare”. Il loro utilizzo, quindi, è strettamente personale e deve essere fatto seguendo alcune particolari modalità e restrizioni.

Piccolo dettaglio, ma da non trascurare: il datore di lavoro non è obbligato a erogare i buoni pasto ai propri dipendenti. A meno che, ovviamente, non venga previsto dal contratto di lavoro.

Smart working e ticket restaurant: come funziona?

Se anche tu ti sei trovato catapultato di botto nella realtà del lavoro da casa dalla sera alla mattina e non sai come funziona lo smart working e i ticket restaurant, sei nel posto giusto. Nei paragrafi precedenti abbiamo detto che il buono pasto, può essere considerato come un beneficio accessorio (come lo è, ad esempio, il telefono aziendale). E’ facile pensare, quindi, che stando a casa sia più semplice gestirsi il pranzo.

Eppure, la legge sullo smart working n. 81 del 2017 dice che “Il lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato, in attuazione dei contratti collettivi di cui all’articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dell’azienda“.

A rigor di logica, quindi, se lavorando in ufficio avevate diritto al buono pasto, è normale che tale benefit lo avrete anche lavorando da casa. Nella realtà dei fatti, però, ci sono aziende che lo fanno e altre no. La cosa migliore sarebbe quella di riuscire a trovare un accordo tra dipendenti e datore di lavoro in cui le clausole di lavoro “agile” vengano messe nero su bianco anche nel contratto. (Ps: hai controllato che il CCNL alla categoria a cui appartieni non sia già previsto?)

Quando i buoni pasto non vengono erogati

Esistono delle realtà aziendali che non erogano i buoni pasto in occasione delle giornate di Smart Working dei dipendenti. Nè tanto meno permettono loro di accedere al servizio mensa in quei particolari periodi del mese. E’ una cosa che possono fare.

I soldi che vengono risparmiati dall’erogazione del ticket restaurant, tuttavia, possono essere usufruiti dall’amministrazione per la ristrutturazione dei locali, l’ammodernamento dei pc o la creazione di altri benefit per i propri dipendenti.

Accordo sullo Smart Working

La regolamentazione tra smart working e ticket restaurant è una questione che può essere gestita diversamente all’interno di ogni luogo di lavoro. Tuttavia, il nostro consiglio è quello di cercare una “soluzione” che vada bene sia ai dipendenti che al datore di lavoro e che possa essere inserita nell’accordo sullo smart working stipulato da ambo le parti. In queso modo sarete entrambi tutelati.

Ultimo aggiornamento 2021-09-27 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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