Sposarsi in comune: ecco come fare

Negli ultimi anni sposarsi in comune sembra essere diventata la scelta più diffusa tra le coppie di futuri sposi italiani. Alcuni fidanzati lo preferiscono perché le tempistiche richiedono minor tempo o per una questione di ideologia religiosa. In altri casi, invece, si preferisce valutare questa opzione soprattutto se il budget a disposizione non è generoso e l’obiettivo diventa quello di organizzare un matrimonio low cost.

A prescindere da quale sia il motivo che vi possa aver spinto ad optare per un matrimonio civile, quello che andremo a vedere di seguito è la guida per le tue nozze in municipio.

Quanto tempo ci vuole per sposarsi in Comune?

L’iter burocratico per procedere con le nozze in municipio è decisamente molto veloce. Diciamo che, dal momento in cui inoltrate la prima richiesta all’adempimento di tutte le formalità non trascorrono più di due mesi. Molto più snella e veloce della procedura richiesta per le nozze con rito religioso, come puoi ben immaginare.

Se sei alle prese con l’organizzazione del Grande Giorno e hai scartato l’idea della chiesa, ti conviene prima consultare la location per il matrimonio che più vi rappresenta. E, una volta presi gli accordi con la villa o il ristorante, procedi con la compilazione dei moduli da presentare in Municipio.

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Che documenti servono per il matrimonio?

Passiamo ora alla procedura da seguire quando si decide di sposarsi in comune.

La coppia di futuri sposi ha il compito di recarsi presso il proprio municipio di residenza e fare la domanda di matrimonio. Nel caso in cui tu e la tua dolce metà doveste abitare in due differenti comuni, dovrete recarvi entrambi a quello relativo alla vostra residenza.

In quest’occasione la coppia dovrà dichiarare le proprie generalità, la residenza e la propria cittadinanza. Non solo: dovrà annunciare anche la libertà di stato e la mancanza di legami di parentela con il futuro coniuge. Ma anche affermare di non essere interdetto mentalmente e di non avere condanne pendenti.

Il funzionario addetto allo sportello preposto verificherà che tutti i dati siano corretti e fisserà quindi la data della Promessa di matrimonio e vi chiederà per quel giorno di presentarvi con i seguenti documenti:

  • documento di riconoscimento (carta di identità o passaporto);
  • atto di nascita;
  • certificato di residenza e cittadinanza;
  • stato civile;
  • marca da bollo da 16 euro

Nel caso in cui tu o il tuo futuro sposo abbiate già un matrimonio alle spalle, dovrete aggiungere alla lista di documenti sopracitata anche la sentenza di divorzio rilasciata dal tribunale. Nel caso in cui, invece, uno dei due sia vedovo, bisognerà allegare ai moduli anche il certificato di morte del coniuge defunto.

Promessa di matrimonio civile

Alla data pattuita con il funzionario pubblico, la futura coppia di sposi dovrà recarsi in Municipio all’orario prestabilito. In quell’occasione dovranno fare la loro promessa di matrimonio in cui dichiareranno di fronte al pubblico ufficiale di essere a conoscenza del giorno fissato per le nozze. Durante questo appuntamento, i due fidanzati possono arrivare anche da soli, senza necessariamente la presenza di testimoni.

Pubblicazioni di matrimonio

In seguito alla promessa di matrimonio, il Municipio avrà l’obbligo di affiggere le pubblicazioni di matrimonio all’Albo Pretorio (di solito è presente un’apposita sezione nel sito internet istituzionale) e di tenerle in bella vista per almeno 8 giorni. Trascorso questo lasso di tempo, verrà rilasciato un documento di avvenuta pubblicazione. Nel caso in cui i due futuri sposi abitino in due diversi comuni, sarà necessario effettuare questa procedura da entrambe le parti.

Una volta che l’annuncio sarà diventato pubblico, i due fidanzati potranno sposarsi in comune dai 3 ai 180 giorni dopo dall’affissione.

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Dove si può celebrare il matrimonio civile?

Quando parliamo di matrimonio civile, ci riferiamo alla celebrazione delle nozze di una coppia che può avvenire in diversi luoghi. Un’opzione molto valida è quella di affittare una delle sale messe a disposizione nel Municipio.

In alternativa, è possibile sposarsi in un altra location accreditata dal comune. In questo caso, però, dovrete verificare che il sindaco abbia redatto il documento di delega per la celebrazione del matrimonio da un’altra parte.

Chi può celebrare il matrimonio civile?

Il matrimonio civile può essere celebrato dal sindaco. Nel caso il Primo Cittadino non fosse disponibile (o la vostra idea della cerimonia fosse un po’ fuori dall’ordinario), potete sempre chiedere ad un delegato comunale. O far tenere la cerimonia anche ad una persona importante per la vostra coppia, a patto che sia in possesso di tutti i diritti civili e politici necessari.

Quanti testimoni possono firmare in Comune?

La domanda può risultare alquanto complessa. Soprattutto se stai organizzando il giorno del tuo matrimonio e hai a che fare con una sfilza infinita di parenti o amici che farebbero scoppiare la terza guerra mondiale pur di essere il tuo testimone di nozze.

Ebbene, diciamo che ogni sposo può avere al proprio fianco anche due o tre persone. Ma solo uno potrà firmare. Il “prescelto” deve essere maggiorenne ed in possesso di tutti i diritti civili. L’unico vincolo che viene imposto dalla legge riguarda i legami di parentela. Assolutamente vietato per l’occasione chiedere a genitori, figli o nonni di fare da testimoni. Via libera, invece, per cugini di ogni grado e fratelli.

Quanto costa sposarsi in Comune?

Le nozze con rito civile sono di gran lunga più economiche rispetto a quelle in chiesa. Se, quindi, il budget che avete a disposizione è abbastanza ristretto, sposarsi in Comune può essere considerata come una valida opzione.

Nel caso in cui la coppia abiti nello stesso Comune e decida di sposarsi presso il proprio Municipio di residenza, la cerimonia ha il solo costo di 16 euro per la marca da bollo. Se, invece, i fidanzati abitano in due diversi comuni, sarà a carico di ognuno di loro la spesa della marca da bollo (per un totale di 32 euro).

Oltre al costo di queste pratiche burocratiche, c’è da mettere in preventivo l’affitto della sala comunale. Non esiste un tariffario unico in tutta Italia. Le cifre possono variare di molto in base alla storicità della location e al giorno della celebrazione. In linea di massima, comunque, il prezzo può variare tra i 100 e i 400 euro.

Non dimenticare che, se vuoi organizzare un matrimonio low cost, puoi sempre optare per una scelta strategica del Grande Giorno. Se, ad esempio, dovesse essere di sabato, andrai incontro ad una tariffa maggiore. Mentre, in alcuni periodi dell’anno, le location sono gratis.

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Giulia

Neomamma web addicted, appassionata di libri, cucina e fotografia

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