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Curare animali con farmaci umani: da oggi è possibile

Se hai un animale domestico, sai perfettamente che il costo di medicine, analisi e di vaccini può essere davvero impegnativo. Soprattutto se non è più un cucciolo.

A venire in soccorso delle milioni di famiglie italiane che hanno deciso di adottare un amico a quattro zampe, ci ha pensato il decreto firmato nel corso delle ultime ore dal Ministro della Salute, Roberto Speranza. Grazie a questo intervento, infatti, sarà possibile curare gli animali con i farmaci per umani.

Cosa dice il provvedimento

Secondo quanto riportato nel nuovo provvedimento, il veterinario ha la possibilità di prescrivere come terapia farmacologica ad un animale ammalato dei medicinali nati per curare gli umani.

L’unica condizione che viene posta come obbligatoria e da cui non si può transigere è “che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario”.

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La richiesta delle associazioni animaliste

Erano anni che le associazioni animaliste chiedevano un intervento di questo tipo. Grazie a questa opportunità, infatti, le cure per gli animali domestici saranno garantite in molte più occasioni. E potranno essere intraprese anche dai nuclei familiari che si ritrovano in difficoltà economica.

Basti pensare, infatti, che molto spesso accade che il prezzo di un farmaco veterinario sia di importo esorbitante. Soprattutto se viene rapportato con la stessa medicina (uguale principio attivo e uguale dosaggio) di quella prevista per gli esseri umani.

Molto spesso, infatti, gli importi troppo elevati delle cure per gli animali domestici sono la causa dell’abbandono degli stessi. Una scelta che, comunque, andrà a gravare in un secondo momento sulle strutture che si occupano di cani e gatti. Ma anche sulla comunità in generale.

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L’obiettivo del nuovo decreto

Speranza ha concluso il suo intervento in favore della firma di questo nuovo decreto riguardante la possibilità di curare gli animali con i farmaci umani spiegando che “Prendersi cura sempre meglio della salute degli animali da compagnia, non è solo un gesto d’affetto e di riconoscenza. Significa garantire una importante funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani e tutelare la salute seguendo l’ottica One Health, un approccio che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente”

Foto di Adrianna Calvo da Pexels

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La filaria nei cani: sintomi e cura

La filaria nei cani è una gravissima patologia che può colpire i nostri amici a quattro zampe, qualsiasi sia la loro età, razza, peso e genere.

Bisogna fare molta attenzione e proteggere i nostri amati pelosi da questa malattia che, in alcuni casi, può portare anche al decesso. Ma vediamo di seguito come prevenirla, come riconoscerla e come curarla.

Che cosa è la filariosi?

La filariosi è una malattia provocata da un piccolo verme che prende il nome di Dirofilaria Immitis e che viene immesso nel sangue del nostro amico a quattro zampe attraverso la puntura di una zanzara.

Gli insetti che veicolano questa pericolosa patologia non appartengono ad una specie specifica. La trasmissione, quindi, può avvenire sia attraverso le zanzare diurne che quelle notturne. E, quindi, la possibilità di ricevere una puntura infetta è altissima.

Non appena la zanzara si appoggia nel pelo dell’animale, inizia a nutrirsi e, in contemporanea, inietta la larva della filaria. Questo piccolo verme si sposta nel corpo del nostro amico a quattro zampe attraverso il sangue, diventando giorno dopo giorno sempre più grande, fino a raggiungere lo stadio adulto.

Il suo obiettivo è quello di raggiungere e insediarsi nel cuore e nei vasi cardiopolmonari, dove si stabilisce in pianta stabile finché non viene eliminato da una cura adeguata e presa in tempo.

Quali sono i sintomi della filaria nei cani?

Il contagio può avvenire in qualsiasi momento. Eppure, i primi malesseri non si manifestano subito. E’ possibile, infatti, che il cane inizi ad avvertire i primi disturbi anche dopo 6 mesi dalla puntura della zanzara.

Tuttavia, è bene prestare attenzione ai seguenti sintomi che, se dovessero manifestarsi uno alla volta (o anche tutti insieme) richiedono una visita immediata dal veterinario:

  • tosse;
  • stanchezza cronica;
  • svenimenti mentre sta giocando o correndo

Come prevenire la filaria nei cani?

Prevenire la filaria nei cani è possibile, oltre che essere molto importante per la salute del nostro amico a quattro zampe. La corretta profilassi dovrebbe essere avviata ogni anno con l’arrivo della bella stagione.

Questa cura può avvenire attraverso la somministrazione di farmaci tramite pastiglie masticatili, attraverso gocce applicate direttamente nel pelo oppure con una iniezione che effettua il veterinario.

Il mio consiglio, tuttavia, è quello di confrontarti con il dottore del tuo amico peloso per trovare la soluzione più adatta alle sue esigenze. E, prima di acquistare qualsiasi farmaco, è indispensabile fare un prelievo di sangue all’animale, in modo da verificare il suo stato di salute e per scongiurare un’eventuale infezione.

Quanto costa il vaccino contro la filaria?

L’iniezione contro la filaria nei cani è la soluzione economicamente più dispendiosa. Ma, comunque, non stiamo parlando di cifre irraggiungibili.

Il prezzo può variare di molto in base al listino prezzi del veterinario da cui ti rechi e dal peso dell’animale. Tuttavia, in linea di massima, si parla di circa 40 euro per un cane di piccola taglia, fino ad arrivare ai 90 per un cane di grandi dimensioni.

Come si cura la filaria?

Se prima di procedere con la tradizionale profilassi di prevenzione contro la filaria, le analisi del sangue del cane dovessero risultare positive, è bene discutere con il dottore quali siano le opzioni migliori da seguire in base allo stato di salute dell’animale.

La terapia da affrontare, comunque, è lunga e complessa. La somministrazione di farmaci e la scelta della cura più adatta deve avvenire sotto la stretta supervisione del veterinario.

In genere la terapia più utilizzata è quella che prevede la somministrazione di anticoagulanti che aiutano ad evitare il formarsi di embolie provocate dai vertetti morti. Questa cura, comunque, è abbastanza rischiosa perché può mettere a rischio la salute del cuore del cane.

Lo step successivo prevede invece l’eliminazione delle filarie adulte vive attraverso l’iniezione di un farmaco che proviene dall’arsenico e che viene introdotto nel corpo dell’animale attraverso due punture effettuate a distanza di due giorni l’una dall’altra. In seguito, poi, si provvede ad eseguire una terapia microfilaricida. Queste due opzioni, tuttavia, vengono eseguite solo nei casi più gravi perché sono considerate molto rischiose.

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Foto di Helena Lopes da Pexels

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